La Mercedes comincia il mondiale 2020 di Formula 1, partito dal tracciato austriaco del RedBull Ring, conquistando tutta la prima fila.

A primeggiare è stato l’altra Mercedes, quella di Valtteri Bottas che stampa il nuovo record della pista con 1:02.939. Secondo per soli 12 millesimi di secondi il campione del mondo in carica Lewis Hamilton. Bisogna dire che quella di Bottas non è stata certo una passeggiata. Per restare davanti ad Hamilton il finlandese ha dovuto andare oltre il limite commettendo un errore che lo ha mandato fuori pista alla curva quattro.
Hamilton, subito alle sue spalle, non è riuscito ad approfittarne dovendosi accontentare di partire in seconda piazza per la gara di domani. Terzo Max Vesrtappen. La prestazione inferiore di mezzo secondo segna il divario netto tra le Mercedes e la concorrenza più agguerrita. In ogni caso l’olandese proverà ad attaccare con una tattica di gara diversa essendosi qualificato per il Q3 con le gomme gialle.

03.07.2020. Formula 1 World Championship, Rd 1, Austrian Grand Prix, Spielberg, Austria, Practice Day.
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Una volta sbrigata la pratica per la pole position, e dato per scontato il terzo posto di Verstappen, dalla quarta posizione in poi c’è stata una bella lotta. Ottimo il quarto posto di Lando Norris con la McLaren al fianco della fortissima RedBull. Il pilota britannico partirà con il favore di una copertura più performante. Alle sue spalle Alexander Albon sottotono con la seconda RedBull.
Ci si aspettava di meglio dalle copia spiccicata della Mercedes della passata stagione. Invece Perez non è andato oltre la sesta posizione precedendo di un solo decimo la prima delle Ferrari. Non benissimo Sainz con la seconda McLaren soprattutto alla luce della prestazione fatta registrare dal giovane Norris. Lo spagnolo si dimostra ancora una volta un pilota che è più propenso al risultato in gara che per la prestazione sul giro secco. Problema che potrebbe pagare caro vista la concorrenza agguerrita davanti.

03.07.2020. Formula 1 World Championship, Rd 1, Austrian Grand Prix, Spielberg, Austria, Practice Day.
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Un disastro annunciato per la Ferrari. Nonostante i tentativi di volare basso di Mattia Binotto alla vigilia, nessuno si aspettava una prestazione tanto deludente della Rossa. Vettel non riesce a qualificarsi per la Q3, mentre Leclerc è costretto a fare miracoli per tenere una magra settima posizione con quasi un secondo di distacco dai primi.
Una prestazione, quella del giovane monegasco, che ha evitato alla Ferrari una figura ancora più meschina. Infatti alle sue spalle con un distacco risicato si trovano l’altra Racing Point, condotta da Stroll, e la prima delle Renault quella di Ricciardo. Un rivale che era apparso temibile per come si erano messe le cose nella fase finale del Q2.

03.07.2020. Formula 1 World Championship, Rd 1, Austrian Grand Prix, Spielberg, Austria, Practice Day.
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Problemi anche per le altre monoposto motorizzate con le power unit di Maranello. Le Haas di Grosjean e Magnussen non sono andate oltre la sedicesima e diciassettesima posizione, mentre Giovinazzi e Raikkonen con l’Alfa Romeo Racing sono rimasti nelle ultime posizioni davanti solo al debuttante Latifi con la Williams.
Tirando le somme, possiamo dire che la vittoria per la gara di domani, almeno che alla RedBull non abbiano un asso nella manica con la strategia è tutto un affare tra Bottas e Hamilton. Considerando che il finlandese nella prima parte delle ultime stagioni ha sempre dato il meglio, c’è da sperare in una bella gara combattuta e spettacolare per la prima posizione.
Dietro la lotta per le briciole a ridosso del podio vede coinvolte anche le Ferrari. Relegate per errori evidenti del team al ruolo di voluto comprimario. Una Ferrari così brutta è difficile ricordarla, non c’è molto da sperare nonostante l’ottimismo di Vettel per la gara di domani. Le Rosso insomma sono rimaste ferme al palo alla prestazione delle prove del Venerdì, mentre tutta la concorrenza anche dei team di secondo piano hanno migliorato. Una condizione che non mette la Rossa nelle possibilità di lottare per il podio nella gara di domani.
Daniele Amore
