Pare che leggenda voglia che in un Gp di Silverstone, agli inizi degli anni 70, le Ferrari erano messe talmente male in qualifica che il Vecchio avrebbe chiesto di rimettere le macchine sulle bisarche per evitare brutte figure.

Quella che si prospetta per la prossima doppia trasferta in terra britannica è il materializzarsi di un incubo. La Ferrari doppiata dalla Mercedes, ma anche fuori dai punti. Questa Mercedes cosi dominante su un tracciato dove il motore e relativamente importante riesce a doppiare quasi tutti, su una pista veloce come quella britannica sarà un disastro annunciato.
Si può additare come si vuole al motorone Mercedes. Ma la verità è che si sono accettate delle limitazioni inaccettabili in sede decisionali. Magari e vero che la Ferrari era fuori o al limite delle regole, ma che nessuno abbia puntato i piedi, battuto i pugni sul tavolo per avere una regolamentazione sulle motorizzazioni che fosse chiara ed uguale per tutti è inammissibile.
Non è possibile che tutti abbiano lasciato campo libero a chi sapeva già dove era la via per avere un vantaggio ad oggi incolmabile. Questo senza negare le responsabilità evidenti del muretto Ferrari, dove ancora nessuno ha avuto l’amor proprio di lasciare il posto. Questa continuità è dannosa per tutti. Per usare parole dello stesso Binotto “Non è accettabile”
Lewis Hamilton 10: Non c’è nulla da dire o da aggiungere. Sembrava il Gp di Ungheria della migliore era Schumacher. Una di quelle gare dove il tedesco si fermava tre volte e doppiava tutti. Ma non possiamo togliere i meriti al campione britannico. Bottas non ha portato al secondo posto la sua monoposto. Una differenza abissale di pilotaggio.
Max Verstappen 9: Il culo dei campioni. Si anche l’olandese è stato baciato dalla fortuna che hanno solo i grandi piloti quando fanno la cappellata della carriera e riescono a limitare i danni. Deve una cena ai suoi meccanici, mentre la RedBull la deve a lui. Ancora una volta fa la differenza sulla macchina.
Alexander Albon 8: Dopo essersi lamentato di tutto circa la sua monoposto al sabato, in gara sembra che la macchina sia andare di colpo meglio. Recupera terreno, soffia la posizione a Vettel nel finale e si mette a ridosso del podio. Non è Max, ma porta punti importanti.
Daniele Ricciardo 8: Non una bella qualifica. Ma una gara di spessore. Parte dietro, sfrutta bene le condizioni difficili dell’inizio gara. Una buona tattica lo mette nelle condizioni di poter esprimere un buon passo. Ottimi punti.
Kevin Magnussen 7: Non sappiamo quando ci abbia messo di suo nella decisione di cambiare la scellerata scelta delle gomme full rain con quelle slick prima di tutti. In ogni caso a lui è andata molto bene. Aveva un buon passo sufficiente a perdere giusto le posizioni per non uscire dai punti una volta che tutti gli stavano addosso. Mancava solo che mettesse le mani fuori dalla macchina ed i piedi per terra per andare di più!
Carlos Sainz Jr 6: Una buona prestazione. Anche lui non ha brillato in gara. In difficoltà nelle fasi iniziali. Un buon recupero nel finale con un bel sorpasso su Leclerc. Un po di fiducia per se stesso e sul fatto che sa anche sorpassare se gli capita l’occasione.
Valtteri Bottas 5: Parte malissimo. La prima parte di gara annaspa. Poi si ricorda di avere la migliore macchina forse di sempre, ma è tardi. Davanti a se c’è Verstappen e non lo passa nemmeno con la macchina migliore di un secondo.
Lance Stroll 5: Un’ottima prestazione in qualifica. Il giorno dopo in gara, non riesce a sfruttare al meglio la pista umida. Una condizione di gara che gli è congeniale. Guidare la Racing Point e non arrivare sul podio, non è un buon modo di far fruttare i soldini di papone.
Sebastian Vettel 5: Ci ha messo molto del suo. Il quinto posto anche se doppiato è frutto della sua guida. La sua tattica nel decidere le gomme corrette all’inizio ha fatto la differenza. La sua vetrina è pronta, è il momento di mettersi in mostra come si deve.
Segio Perez 5: Una prestazione inspiegabile. Non riesce a trovare il feeling con la macchina. Eppure è una signora macchina. Non solo è più lento del compagno, figlio di papà, ma è anche più lento delle Ferrari.
Charles Leclerc 5: Un disastro. La macchina non andava. Le gomme non andavano. Ad un certo punto è diventato una variante mobile di colore rosso. Brutto.
Lando Norris 5: Questa volta niente lo aiuta. La macchina non va. Lui non riesce a fare la differenza e cosa peggiore arriva dietro al compagno in partenza.
Pierre Gasly 5: Già arrivare nella Q3 di qualifica era un miracolo. Restarci sarebbe stato un miracolo ancora più grosso. Ma considerato che la Haas ci è riuscita, si poteva fare meglio con un motore Honda alle spalle.
I Meccanici RedBull 10: Una volta c’era la Lancia. Un team che in 15 minuti cambiava motore e meccanica alla Delta da Rally e ripartivano per vincere. I meccanici RedBull si sono dimostrati all’altezza di quel team e di quella forza. Bravi…bravi.
Banda Binotto -3: Non finisce qui. Se qualcuno pensa che non si può fare di peggio, ricordiamo che ci sono due gare da fare a Silverstone. Restare con questa direzione è un segno di continuità, la continuità nelle figure meschine e misere. Mattia…per cambiare rotta, si deve cambiare capitano non timoniere, ed il capitano sei te!
Daniele Amore
