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Presentazione e orari TV Gran Premio di Spagna 2020

Il Gran Premio del 70° anniversario della F1 è stato vinto un pò a sorpresa da Max Verstappen, uno dei pochi piloti a saper gestire l’incognita gomme e a sfruttare a dovere le coperture della Pirelli. Sul podio sono finite entrambe le Mercedes di Hamilton e Bottas, a confermare, se mai ce ne fosse bisogno, che le Frecce d’Argento hanno mantenuto la loro possente competitività. Ai margini del podio è arrivato Leclerc mentre Vettel non è andato oltre il 12° posto, girandosi a pochi metri dallo start in maniera autonoma.

Le gerarchie a Barcellona non cambieranno molto e la vettura di riferimento sarà ancora una volta la Mercedes, sempre che non soffra problemi di gomme come sette giorni fa. L’unica squadra pronta a cogliere un passo falso delle Frecce d’Argento sarà la Red Bull mentre ci sarà da aspettarsi un buon risultato da parte della Racing Point, che ha impressionato su questa pista durante i test invernali.

Su questo tracciato, in calendario ormai dal 1991, c’è stata la prima vittoria di Schumacher con la Ferrari nel 1996, dove sotto una pioggia battente umiliò tutti gli altri avversari. Il ritmo del tedesco era impressionante e i suoi giri erano costantemente 3-4 secondi più veloci dei suoi diretti inseguitori. Quel Gran Premio vide al traguardo solamente 6 vetture e solamente chi arrivò a podio non subì l’umiliazione del doppiaggio, anche se il distacco rimediato da Alesi e Villeneuve fu rispettivamente di 45 e 48 secondi.

Qualche anno dopo, ed esattamente nel 2012, a Barcellona ci fu la prima ed unica vittoria in carriera per Pastor Maldonado e l’ultima vittoria della Williams in Formula 1. Quattro anni dopo toccherà a Max Verstappen ad assaporare su questa pista la gioia della prima vittoria in carriera, dopo che le due Mercedes di Hamilton e Rosberg si sono autoeliminate a poche curve dal via.

Max Verstappen, con quella vittoria, è diventato a soli 18 anni, 7 mesi e 15 giorni, il pilota più giovane a vincere una gara di Formula 1.

DESCRIZIONE TRACCIATO

Il circuito catalano, situato a pochi chilometri da Barcellona, non ha bisogno di presentazioni. La pista è quella che, anche nel corso dell’ultimo inverno, è stata utilizzata per svolgere le consuete sessioni di test pre-stagionali. Il suo layout, con alcuni saliscendi, è uno dei più interessanti dell’intero campionato poiché storicamente riassume in sé la totalità delle caratteristiche utili per mettere alla prova il reale potenziale della vettura. Dotato di un lungo rettilineo di partenza e di curve veloci, il circuito iberico contiene diversi tratti cruciali ad elevata percorrenza, come ad esempio la curva numero 3 dove vengono messe a dura prova le strutture delle coperture. Inoltre il lato sinistro delle vetture è particolarmente sollecitato con una pesante trazione che viene ad gravare sulla gomma posteriore sinistra. Le forze laterali che si scaricano su entrambi gli pneumatici sinistri sono tra le più alte dell’intero campionato.

Passiamo ora a un’analisi più tecnica: di quella spagnola si tratta di una pista dove l’utilizzo del propulsore non viene particolarmente esasperato dal punto di vista della componente meccanica. A Barcellona recuperare energia è relativamente facile, grazie a curve strette come la numero dieci e l’ ultima chicane, dove i piloti sono chiamati ad intervenire con una certa intensità sul pedale del freno. Tutto ciò darà alla MGU-K la possibilità di accumulare parecchia energia destinata alla ricarica, mentre il lungo rettilineo dei box consentirà alla MGU-H di non mettere troppo sotto stress le batterie.  Inoltre, in virtù di una vasta gamma di curve veloci, i consumi non dovrebbero essere un grave problema sul tracciato catalano. La stima di carburante bruciato per ogni tornata è di 1.7 chili. Le aree chiave in relazione al livello di prestazioni del motore sono invece rappresentate da una buona risposta della power unit nelle curve veloci, come ad esempio la numero tre e la numero nove, che fanno da contraltare ad una buona stabilità del posteriore in frenata e in scalata di marcia nelle curve più lente, come ad esempio la numero dieci.

L’ala posteriore invece sarà da regolare in funzione dalla necessità di consentire l’eliminazione del sottosterzo nelle prime curve del tracciato, in quelle finali e durante la percorrenza della numero tre. In questa zona, avere una monoposto dal comportamento troppo sottosterzante distruggerà le gomme. Essendoci un rettilineo ragionevolmente lungo avere a disposizione un sistema DRS efficiente è importante, anche se questo tratto non è così esteso come quello presente in altri circuiti ed è penalizzato ulteriormente dalla presenza della chicane prima dell’ultima curva. Ci sono due zone DRS su questa pista: una sul rettilineo principale e l’altra fra le curve 9 e 10.  Su questo tracciato non vi è un particolare utilizzo cordoli durante il giro, tanto che il set-up della vettura può essere indirizzato più verso il basso e vicino a terra. Avere una monoposto ben bilanciata quando si affronta la curva numero sedici è essenziale, mentre da un punto di vista della dinamica del veicolo la pista non è troppo esigente. A Barcellona non ci sono particolari problemi per l’impianto frenante, poiché l’efficienza richiesta non è particolarmente gravosa e tutti i team sanno ormai cosa aspettarsi. Stesso discorso per l’usura dei componenti, dischi e pastiglie, i quali non essendo troppo sollecitati rientrano in un determinato range di utilizzo che si potrebbe definire nella norma. I punti di frenata più impegnativi del tracciato iberico si trovano alla curva numero 1 e alla numero 10.

 

SCELTA GOMMEheader preview es2020 it

Per la prima volta, il Gran Premio di Spagna si corre a metà agosto al Circuit de Catalunya, su un tracciato particolarmente conosciuto da Team e piloti. Per la sesta gara del 2020 sono state nominate le tre mescole più dure della gamma: C1, C2 e C3 quali P Zero White hard, P Zero Yellow medium e P Zero Red soft.

Nonostante la gara si disputi in piena estate, la nomination è esattamente la stessa del 2019: questo perché il circuito del Montmeló rappresenta una grande sfida per i pneumatici, con carichi impressionanti su alcune curve come la 3. Anche se tutti i Team hanno girato a Barcellona nei test pre-stagione, questo fine settimana la differenza di temperature ambiente e asfalto sarà importante.

tc preview es2020 it

 

Il tracciato è stato riasfaltato due anni fa: da allora si è evoluto molto, portando l’asfalto ad avere caratteristiche simili a quello precedente. Nel 2019, la strategia scelta da tutti i piloti (tranne uno) è stata quella a due soste, in una gara condizionata da un lungo periodo di safety car fino al traguardo. Quattro diverse tattiche tra i primi cinque piloti, in una gara disputata a metà maggio con oltre 40° asfalto.

MARIO ISOLA – RESPONSABILE F1 E CAR RACING: “Con Barcellona si conclude la seconda tripletta consecutiva di gara, in una stagione finora molto intensa. I piloti scenderanno in pista al Circuit de Catalunya per la terza volta quest’anno, dopo le due sessioni di test pre-stagione, ma con condizioni meteo molto diverse e monoposto più evolute da allora. Le temperature particolarmente elevate aumenteranno il degrado termico su un tracciato impegnativo per i pneumatici, quindi sarà particolarmente cruciale la gestione delle gomme e controllarne il surriscaldamento che può influire sulla trazione. Le prove libere saranno cruciali per capire il comportamento dei pneumatici in queste condizioni assai sfidanti. Come confermato dalle ultime due gare a Silverstone, le monoposto attuali sono le più prestazionali mai viste nella storia della Formula 1: se a questo fattore si aggiunge il fatto che a Barcellona non si è mai corso in agosto, dobbiamo aspettarci il Gran Premio di Spagna più impegnativo di sempre per quanto riguarda i pneumatici”

PRESSIONI MINIME AL VIA (slick) EOS CAMBER LIMIT
PRESSURE 23.0 psi (anteriore) |
20.5 psi (posteriore)
-3.25° (anteriore) | -1.75° (posteriore) CAMBER

dati forniti da Pirelli

ORARI TV

Palinsesto SKY (diretta)
Venerdi 14 Agosto 
Prove Libere 1 – Ore 11:00 alle 12:30 – Diretta esclusiva su Sky SportF1 HD
Prove Libere 2 – Ore 15:00 alle 16:30 – Diretta esclusiva su Sky SportF1 HD
Sabato 15 Agosto
Prove Libere 3 – Ore 12:00 alle 13:00 – Diretta esclusiva su Sky SportF1 HD
Qualifiche – Ore 15:00 alle 16:00 – Diretta su Sky SportF1 HD
Domenica 16 Agosto
Gara – Ore 15:10 – Diretta esclusiva su Sky SportF1 HD

Palinsesto TV8 (differite)
Sabato 15 Agosto
Qualifiche – Ore 18:00
Domenica 16 Agosto
Gara – Ore 19:00

 

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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