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F1: Gp Spagna. Hamilton domina, Verstappen resiste stoico secondo, Bottas terzo

Lewis Hamilton domina indisturbato il Gran Premio di Spagna. Secondo, unico a porre una parvenza di resistenza con 24 secondi di distacco Verstappen. Delude Bottas che perde la sua seconda posizione accontentandosi dell’ultimo gradino del podio.

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Ad Hamilton è bastato partire bene per poi involarsi indisturbato verso la vittoria. Una volta transitato al comando alla prima curva il campione del mondo in carica non ha dovuto preoccuparsi che del proprio ritmo, delle proprie gomme e di come voleva vincere.

Bottas dal canto suo ha dato una grossa mano ad Hamilton in partenza. Il pilota finlandese perde l’attimo per prendere la scia del compagno partito dal palo. Ne approfittano invece Verstappen che lo supera già sul lungo rettilineo e Stroll che brucia tutti andando a prendersi una eccellente terza posizione provvisoria sul gregario della Mercedes. Alla fine poi Bottas riesce a risalire al terzo posto ma perde punti nel mondiale nei confronti di Hamilton ma anche su Verstappen secondo.

Una dimostrazione di forza che va oltre ogni ragionevole dubbio da parte di Mercedes. Il team Anglo/Tedesco ha dimostrato di saper imparare dai propri errori anche con la distanza breve di una settimana rispetto a quanto si è visto nella seconda gara di Silverstone circa la gestione gomme.

Il caldo torrido della Spagna è stato solo uno spauracchio per Hamilton ed il suo team. Il muretto box aveva la possibilità di poter usare varie opzioni, ma tutte avrebbero portato allo stesso risultato senza correre il minimo rischio. Unico neo,  il giro veloce nel finale strappato da Bottas a gomme fresche di mescola più morbida.

La forza della Mercedes si vede nel fatto che all’arrivo solo tre monoposto erano a pieni giri. A parte le due nere vetture di testa, solo Verstappen per meriti propri manteneva a galla sua RedBull al secondo posto lontano dal doppiaggio. Una buona gara per la Racing Point. Stroll partito benissimo confeziona una ottima quarta posizione, mentre mastica amaro Perez. Il pilota messicano aveva recuperato sul compagno con una buona tattica aiutato anche da un bel sorpasso. Purtroppo il fatto di non aver obbedito in modo immediato alle bandiere blu quando sopraggiungeva il leader gli combinava una penalità con la perdita della quarta posizione. Il pilota messicano doveva accontentarsi di un ottimo quinto posto buono per il team.

Buona anche la prestazione di Carlos Sainz con la prima delle McLaren. In una giornata non felicissima per le prestazioni della monoposto britannica, riesce a spuntare un sesto posto frutto del suo talento e della sua capacità di poter leggere bene le varie fasi di gara.

Male ancora una volta la Ferrari. Sebastian Vettel ha messo una pezza personale ad un disastro che poteva assumere proporzioni storiche per il team di Maranello. Il pilota tedesco partito dall’undicesima piazza, ha passato più di mezza gara annaspando e metà gruppone lontano dalla lotta che contava. Poi ha deciso di contravvenire al team circa la tattica da usare per la seconda sosta per il cambio gomme passando ad una sola sosta. Il suo passo è apparso migliorato al punto da consentire di agguantare una insperata settima posizione finale. Vettel è riuscito ad andare ben oltre la durata consigliata da Pirelli per le gomme rosse nonostante il caldo.Il tedesco è stato l’unico pilota dello schieramento ad adottare e portare al termine una tale tattica rischiosa di gara.

Peggio è andata a Leclerc. Il pilota monegasco ha vanificato molto della sua gara con la partenza dal nono posto rimediata in qualifica al Sabato. In gara ha dato tutto quello che aveva in termini di aggressività e velocità. Ma la sua Ferrari proprio non ne voleva sapere di andare sul dritto. Al fatto che fosse ferma come un palo, si è aggiunto anche un guasto ad una centralina di comando che ha costretto alla fine anticipata del calvario di Leclerc. In ogni caso in Spagna le due monoposto sarebbero state doppiate entrambe ancora una volta.

Non gioisce nemmeno il secondo pilota della RedBull. Con la stessa monoposto di Verstappen, Alexander Albon si dovuto accontentare della ottava piazza niente di meno che dietro la Ferrari di Vettel. Il passo gara era lento, al punto che il pilota Thailandese è stato relegato al ruolo di cavia da parte del team per provare a verificare un eventuale alternativa alle strategie sulle gomme montando una improbabile mescola di colore bianco. Resta il fatto che Albon si è beccato più di un giro di distacco dal suo compagno. Una rendimento decisamente inaccettabile.

Eccellente la conferma dell’ottima prestazione vista in qualifica da parte di Pierre Gasly. Il pilota francese dell’Alpha Tauri partito in decima posizione portava la sua monoposto al nono posto in lotta con la Ferrari e ponendosi davanti ad un altro talento indiscusso come Lando Norris che chiude la top ten del Gp di Spagna.

Daniele Amore

 

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