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Test Drive: Toyota Yaris 1.5 Hybrid Premiere: Tutta nuova, efficiente e divertente

La Toyota Yaris giunge alla quarta generazione. Un salto evolutivo talmente evidente da sembrare che abbia saltato una generazione. Il piccolo genio sfrutta appieno la base tecnica GA-B con il nuovo sistema ibrido HSD ( Hybrid Synergy Drive) di quarta generazione.

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Dal punto di vista estetico non cresce la lunghezza che rimane sotto i quattro metri, ma la nuova Yaris è più larga. L’impronta a terra cambia in modo netto dimostrando un atteggiamento dinamico migliore già dalla presenza in strada da ferma. I lettori più appassionati sapranno che una maggiore larghezza ad altezza invariata corrisponde anche un abbassamento del baricentro ed un miglioramento della posizione del centro di rollio delle sospensioni. Una biglietto da visita che rende idea del lavoro fatto sulla dinamica dai tecnici Toyota.

Gli interni sono rinnovati ma sempre con un occhio alla funzionalità. I materiali nella zona superiore sono composti da plastiche morbide. Molto bello l’inserto che riprende il materiale dei bei sedili comodi e ben fatti. Nella parte bassa degli arredi rimane l’eredità di materiali piuttosto rigidi al tatto.

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 Al centro della plancia il nuovo sistema multimediale posizionato più in alto e meglio visibile. L’impianto è completo, nella versione lancio oggetto della prova era completo anche di navigazione con tutte le funzioni per l’utilizzo delle app degli smarphone. C’è anche una telemetria molto utile per tenere sotto controllo lo stile di guida per far funzionare al meglio il sistema ibrido. Unica pecca una interfaccia grafica che necessita di un pochino di assuefazione nell’utilizzo. Meglio sempre trafficare con il sistema da fermo.

Dal punto di vista dell’abitabilità, il design della nuova Yaris non aiuta in modo particolare lo sfruttamento degli interni. Rimane il concetto che aumentando la larghezza che ha permesso un certo guadagno di spazio per le spalle per i passeggeri posteriori. Il bagagliaio pur crescendo rispetto alla generazione precedente non raggiunge i 300 litri, appena sotto la media del segmento.

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Ma è su strada che la nuova Yaris mostra la sua massima evoluzione. Il nuovo telaio e la taratura del comparto sospensioni fanno capire chiaramente che la musica è cambiata. Fin dai primi percorsi in elettrico la Yaris è molto silenziosa. Inoltre la Nuova Yaris assorbe bene ogni asperità. La sensazione di robustezza è evidente. Si paga solo un piccolo scotto per l’assorbimento delle buche più profonde dovuto ad un assetto più votato alla dinamica che al comfort.

 Il tre cilindri fa sentire la sua voce solo quando si chiedono le massime prestazioni. In questo caso un grosso aiuto al comfort acustico arriva dalla nuova taratura del sistema ibrido che limita al massimo l’effetto scooter in accelerazione che aumenterebbe la rumorosità slegata dall’aumento di velocità in fase di ripresa.

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Il sistema ibrido di quarta generazione è il cuore della nuova Yaris. Il motore benzina è il tre cilindri da 1.5 litri che eroga 92cv  per una coppia di 120Nm è derivato direttamente dal 2.0 litri Dymanic Force. Un propulsore progettato per lavorare nella massima efficienza fruttando il ciclo di combustione Atkinson/miller.

Il rapporto di compressione è di 14:1, molto alto. La cilindrata è ottenuta con un alesaggio di 80,5 per una corsa di 97,6 mm, quindi a corsa lunga. I tecnici Toyota hanno lavorato anche per ottimizzare la parte calda del motore. L’angolo tra le valvole è stato aumentato per avere un miglior disegno dei condotti di aspirazione che consentono un riempimento ottimale della miscela nella camera di combustione. Inoltre è presente un sistema a doppia iniezione sia diretta nel cilindro, ma che sfrutta anche una pre-iniezione nel collettore di aspirazione.

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La parte ibrida si affida come sempre ad un motore elettrico sincrono a magneti permanenti da 80cv con 141Nm di coppia ed un moto generatore che ha la funzione di sfruttare la potenza del motore endotermico per ricaricare la batteria.

Essendo un sistema ibrido serie/parallelo, quando viene sfruttato nella sua massima potenzialità, unendo le potenze sia del propulsore endotermico che dell’elettrico si ottengono 116cv di potenza  massima. Minor peso e migliore risposta all’acceleratore. In termini pratici il sistema consente sia la marcia in full elettrico, anche fino a 130km/h che il funzionamento in ibrido serie. In questo caso l’unità di controllo consente al motore endotermico di muovere il moto-generatore per fornire elettricità alla batteria che diventa ad ioni di litio. Quest’ultima fornisce potenza al motore elettrico per portare trazione alle ruote.

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Il motore elettrico mostra una risposta immediata nelle ripartenze e nelle riprese. Quando si chiede la massima potenza, il motore endotermico viene collegato direttamente al motore elettrico attraverso una frizione ed entrambi portano potenza alle ruote. In questo caso la risposta diventa molto più veloce e quasi sportiveggiante.

Il cambio  e-CVT resta lo stesso sistema epicicloidale di sempre, migliorato nell’ingombro e nella risposta. Non si tratta di una vera e propria trasmissione CVT a variazione continua ma si comporta come tale. Mostra ancora qualche piccolo ritardo solo nella fase di massima accelerazione da fermo. Inoltre è dotato di una funzione aggiuntiva “B” che consente di aumentare il freno motore per la rigenera della batteria. L’effetto frenante è molto evidente, basta alzare il piede dall’acceleratore per avere una bella frenata consistente. Si può veramente guidare quasi usando un solo pedale, soprattutto con la marcia a singhiozzo nel traffico o le fasi di discesa.

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La dinamica che fin dai primi metri in ambito cittadino ha mostrato un’eccellente agilità della Yaris solletica la voglia di sfruttare le colline a sud di Firenze per verificare quando sia piacevole guidare questa quarta generazione del piccolo genio in una gita fuori porta.

La prima cosa che emerge è la buona impostazione dell’impianto frenante. Potente, modulabile, quasi sovradimensionato rispetto alle pretese della vettura. Molto resistente anche la fading nelle lunghe frenate in fase di discesa.

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Avere freni potenti e ben modulabili, sono il biglietto da visita di un telaio che ha voglia di destreggiarsi in curva. La Yaris è agile, rapida nel trovare la giusta traiettoria in ingresso di curva. Uno sterzo preciso, progressivo, quasi da compatta sportiva. Nel segmento delle utilitarie è difficile trovare di meglio in termini di precisione. Inoltre c’è un retrotreno volenteroso quanto basta.

Una vetturetta con un retrotreno che messo nelle mani esperte di un guidatore navigato riesce a far districare in modo veloce e divertente la piccola giapponese in un tracciato pieno di curve. In questa fase emerge ancora una piccolo ritardo della trasmissione che può essere limitato anticipando l’azione sull’acceleratore, sfruttando al massimo la funzione sportiva a comando sul tunnel centrale.

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Scorrazzare per la città con la nuova Yaris è un piacere. Ma per avere i massimi benefici in termini di consumi dal sistema ibrido si deve adottare una guida tranquilla e veleggiare veramente tanto. Inoltre si può utilizzare l’altra modalità posta sul tunnel centrale, quella della marcia in EV. I valori fatti registrare nella guida tranquilla senza velleità sportive sono stati a seconda del tipo di percorso,  più votato al cittadino o con qualche escursione fuori porta da 21.5km/litro a 22.8Km/litro. Un buon valore,  in relazione alle prestazioni,  superiore a molti diesel di piccola e media cilindrata.

La Yaris 1.5 Hybrid Premiere, edizione lancio, era dotata di tutto punto. C’è davvero tutto il listino accessori al suo massimo compreso la vernice bi-color rossa e nera. Anche la dotazione ADAS prevede i sistemi di guida assistita di secondo livello di serie.

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Il prezzo dell’allestimento lancio è di 26.000 Euro a cui non va aggiunto nulla. CI sono anche altri cinque allestimenti inferiori analoghi per dotazione tecnologica e sicurezza ad un prezzo che parte da 21.000 Euro. Partendo da questo prezzo vanno aggiunti i vari sconti ed incentivi statali grazie ai quali non è difficile stare abbondantemente sotto i 17.000 Euro. Inoltre sempre presente la possibilità di accedere alla formula Pay per Drive Connected per l’acquisto agevolato.

In conclusione. A prescindere dal gradimento estetico la Nuova Yaris si rivolge a chi ha una particolare attenzione alla gestione dei costi. La vettura consuma poco, meno di un diesel di pari categoria. Una caratteristica che non sacrifica un po di divertimento al volante cosa non del tutto scontata in questo segmento di mercato e che non guasta mai.

Daniele Amore

In collaborazione con BiAuto Toyota Firenze

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