Honda lancia sul mercato moto la nuova CMX1100 Rebel. La nuova versione affianca la già nota Rebel 500, la bicilindrica adatta anche ai possessori di patente A2, portando il segmento custom alla portata di tutti.

Una moto facile da guidare, affidabile e con un piacevole look da ‘bobber’. La motorizzazione 1100cc non cambia l’essenza di Rebel con linee semplici, sella bassa, piacere di guida e alta qualità costruttiva. Caratteristiche a cui si aggiungono le performance derivata dalla maggiore cilindrata elevando il suo livello tecnologico.

La posizione della sella a soli 700 mm da terra, il peso limitato di 233 kg ed il cambio a doppia frizione DCT permettono di godersi al meglio il motore bicilindrico 1100. Un propulsore che viene accoppiato al telaio in tubi di acciaio, solido, resistente, rendendo guida più intuitiva. La ciclistica vede l’adozione di sospensioni con forcella a cartuccia da 43 mm e ammortizzatori con piggy-back. Il set-up è tarato per supportare la maggiore potenza con un equilibrio ideale per il comfort e l’agilità nei percorsi pieni di curve. L’impianto frenante è dotato i disco anteriore di 330 mm e pinza ad attacco radiale a 4 pistoncini.

Il motore bicilindrico parallelo di 1.084 cc è lo stesso della CRF1100L Africa Twin da 87cv e 98Nm di coppia. Il propulsore è aggiornato per migliorare l’erogazione di potenza sia ai bassi che ad i regimi intermedi. Il sistema di scarico dona alla Rebell 1100 una tonalità  bassa e cupa a regimi medio bassi per poi mostrare una certa dose di grinta al salire del regime di rotazione.

La nuova Rebel 1100 ha un impostazione di guida possente e allo stesso tempo minimalista. Dettagli come il parafango in acciaio si raccordano perfettamente con i cerchi e gomme di larga sezione. Il  gruppo ottico anteriore tondo ospita luci a LED. Il display LCD a retroilluminazione negativa è ricco di informazioni. La luce posteriore con lente bianca farà piacere ai motociclisti con la passione della customizzazione.

In ogni caso la Rebell 1100 non rinuncia a tecnologie avanzate come il comando del gas TBW (Throttle By Wire) con quattro modalità di guida denominate Riding Mode. In particolare c’è la possibilità da parte del motociclista di personalizzare il controllo di trazione HSTC (Honda Selectable Torque Control) su tre livelli. Inoltre si può intervenire anche sulla funzioni dei sistemi anti‑ impennata, il Cruise Control e le cambiate del DCT (Dual Clutch Transmission). Il tutto per combinare aspetti classici con tecnologie di sicurezza moderne adattandosi ai conducenti anche ai motociclisti più conservatori.

Daniele Amore

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