Il segmento delle Citycar si sta evolvendo. Le piccole da città sono le prime che hanno ceduto alla elettrificazione diffusa.

Ormai quasi tutti costruttori hanno almeno un modello della fascia cittadina con una versione elettrica. Pertanto abbiamo suddiviso tale categoria in due parti. Una più tradizionale dove la nuova Hyundai i10 ha scalzato dal primo posto, conservato per due anni la Volkswagen Up!
Poi una seconda categoria quella delle elettriche da città dove ha primeggiato la Honda e. Ma veniamo per gradi. La Hyundai i10 è arrivata sul mercato infischiandosene del detto, piccole auto, piccoli guadagni.

La i10 si rinnova con un design vivace e moderno frutto di una mano italiana. Uno stile frizzante, cosa non scontata quando hai a che fare con le esigenze di economia di scala.
Linee funzionali che hanno migliorato un aspetto fondamentale per le vetture cittadine come la visibilità, corredata tra l’altro dalla presenza anche di dispositivi come sensori e telecamera posteriore

Proprio la qualità e la dotazione di livello superiore, fanno capire come la piccola coreana fa la differenza rispetto alla concorrenza tedesca. Finalmente anche gli interni sono colorati e pur essendo composti da materiali di tipo rigido come tutte le vetture di questo segmento, gli accostamenti sono pressappoco perfetti. Inoltre una notevole differenza è data dalla presenza del sistema Bluelink.
Un infotainment con schermo da ben 8 pollici, con connettività e la possibilità di avere le applicazioni di Apple CarPlay e Android Auto. Inoltre ci sono servizi telematici disponibili per i primi cinque anni do solito appannaggio di vetture di segmento superiore e non sempre gratis

Per quanto sia una vetturetta da 3,67 metri, la i10 è in grado di ospitare comodamente anche 5 persone. Su strada, invece, brilla per essere una delle piccole più sicure e divertenti in assoluto per comportamento stradale.
Nonostante il prezzo di sia alzato la dotazione di bordo e la qualità percepita rendono questa nuova Hyundai i10 la migliore opzione per chi desidera una vetturetta da città spaziosa e moderna, anche connessa.

Tra le piccole elettriche da città invece svetta la Honda e. La piccola giapponese paga la scelta della Honda di aver voluto progettare una piccola elettrica partendo da un foglio bianco.
Il suo design vagamente retrò, le quattro porte vere la rendono perfetta per l’ambiente cittadino e perfino glamour. Gli interni sono un esempio di funzionalità unendo alla perfezione due modi di essere, il digitale ma anche conservando alcuni aspetti analogici per la sicurezza in marcia.

I materiali utilizzati per gli arredi sono completamente riciclabili ma comunque buone sia al tatto che per l’assemblaggio che appare curato nei dettagli.
La nuova piattaforma tecnica ha consentito ai progettisti Honda di poter adottare un assetto confortevole, garantendo una marcia silenziosa senza rinunciare a nulla in termini di sicurezza e piacere di guida.

Proprio su strada si è rilevato ottimale la taratura variabile del sistema mono-pedal che consente di regolare la marcia a singhiozzo nel traffico utilizzando facilmente solo il pedale dell’acceleratore. Infine il comportamento dinamico.
Il motore posteriore, una meccanica concepita per essere divertente da guidare rendono questa piccola vetturetta una vera goduria in ambito cittadino.

Due i limiti. La Honda e un autonomia da 220km dichiarati ed un prezzo di listino piuttosto alto che però scende in modo notevole grazie agli incentivi. A conti fatti anche la percorrenza è un discorso relativo.
Infatti percorrere 220km al giorno in solo ambito cittadino significa usare una vettura percorrendo 75mila km all’anno. Inoltre, alla Honda hanno previsto un sistema di ricarica rapida che consente di ottenere 100km di autonomia in soli 30 minuti. Il tempo di un caffè in centro.
Daniele Amore
