Il tempo passa in fretta. Nemmeno 17 anni orsono, la motorizzazione diesel era talmente apprezzata e in voga che diventava protagonista della corsa più importante del mondo.

Nel 2003 infatti la ACO, l’ente che sovrintende sa sempre alla regolamentazione della 24h di Le Mans, autorizzò l’utilizzo di motori diesel per la corsa. Una consacrazione che ha raggiunto il suo apice nel 2006 anno in cui L’Audi con la sua R10 vince con questa motorizzazione addirittura V12

Una mossa del marketing che non poteva essere isolata. L’impegno che aveva portato alla vittoria nella corsa più importante del mondo doveva avere una ricaduta commerciale.

L’occasione fu la presentazione del SUV alto di gamma di grosse dimensioni Audi Q7. La grossa SUV di Ingolstadt aveva in gamma motorizzazioni diesel di alto livello con architettura V6 ed addirittura V8. Ma non bastava, ci voleva qualcosa di esagerato che facesse brillare le prestazioni in corsa di questa alimentazione.

Nacque quindi l’Audi Q7 TDI V12. Prima di prendere forconi e insorgere contro la nostra redazione per aver associato la parola iconica a quest’auto vanno almeno comprese le motivazioni.

Giusto per snocciolare due numeri. Una SUV Full Size sette posti da 2635 kg, la prima architettura di serie V12 6.0 litri da 500CV. Ma il vero valore mostruoso è quello della coppia con i suoi 1001Nm limitata elettronicamente. Infatti, il reale valore di coppia superava di gran lunga tale limite, dimostrando come quel propulsore fosse un autentico mostro di forza.

Tutte caratteristiche che rendono questa vettura una icona dell’automobilismo senza appello, nonostante sia un SUV. Non c’era altro veicolo che potesse incarnare la forza del Diesel dimostrando la sua competitività nelle corse.

Il sound, la facilità di come consente alle oltre due tonnellate e mezzo della Q7 di scattare sullo 0-100km/h in meno di 6 secondi, 5,5s per l’esattezza. Una prestazione degna di una supercar, come un’Audi R8 V8.

Dal punto vi vista prestazionale ci sono altre vetture della stessa categoria che nel corso degli anni hanno raggiunto un livello superiore. L’adozione di sospensioni autolivellanti per consentire di viaggiare sia una autostrada come una berlina da autobahn che in off-road non possono certo fare miracoli con una vettura di questa stazza.

In ogni caso ci sono soluzioni da vettuta sportiva di altissimo livello. No è facile trovare un impianto frenante in carboceramica nemmeno delle supercar dell’epoca figuriamoci su una vettura destinata ad essere un icona del lusso.

Infine c’è da dire che la Q7 è stata la base per tutte le SUV alto di gamma, di lusso della galassia Volkswagen. La Porsche Cayenne nelle sue versioni più sportive alla Lamborghini Urus. Tutte auto che si sono evolute partendo dalla base che ha dato vita alla Q7. In più sotto cofano c’è il motore che rappresenta un pezzo di storia dell’auto. Un valore aggiunto che sarà rivalutato nel corso degli anni.

La dotazione di lusso prevede anche ritrovati tecnologici per il sistema di infotainment oggi appannaggio di vetture più a buon  mercato. Una dotazione che consentiva a tutti i passeggeri di godersi il viaggio come una solida ammiraglia di lusso. Una dotazione consente alla Q7 V12 di essere ancora moderna. La qualità Audi non è in discussione ed anche la dotazione ADAS era di alto livello per l’età della vettura.

Comprare un’Audi Q7 TDI V12 da 500cv non lo si fa certo per risparmio. Il consumo, infatti, anche essendo inferiore ad una SUV tradizionale benzina, di tale potenza, comunque non va oltre i 9Km/litro senza sfruttare le sue prestazioni.  

Per coloro che fossero interessati a mettersi nel garage un pezzo di storia dell’Audi non ci sono molte opportunità. La Q7 con questo poderoso motore è una vettura rarissima, il che rende difficile una valutazione oggettiva. Una trattativa difficile anche per uno come Mike Brewer di Wheeler Dealer, perchè dipende dalla percezione che venditore ed acquirente hanno della vettura.

In ogni caso ci sono esemplari sul mercato dell’usato con una valutazione di circa 52.000 Euro circa. Molto meno di una vettura moderna dello stesso segmento con pari potenza e prestazioni.

Avere in garage una vettura che pesa come un autocarro dalla coppia superiore a qualsiasi V8 pieno di pollici cubi, potendo vantare la tecnologia derivata effettivamente dalle corse è sicuramente un’emozione unica.


Con la Q7 TDI V12 l’Audi ha dimostrato è sempre stato il costruttore “all’avanguardia della tecnica”.  Il conduttore di Top Gear e Gran Tour poi Jeremy Clarkson, disse di quest’auto la coppia è sufficiente per rianimare un pianeta morto. Se dovessi scegliere un solo veicolo per fare tutto, sarebbe difficile trovare un candidato migliore del Q7. Un’ auto che non ha limiti!  Anche i detrattori più incalliti dei SUV e del diesel possono realmente dargli torto?

Daniele Amore

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