Alfa Romeo MiTo debutta sul mercato nel 2008. Lo scopo del gruppo Fiat era quello di usare il brand del Biscione per fare concorrenza al fenomeno britannico Mini.

La MiTo derivava, infatti, dalla piattaforma tecnica della Grande Punto. La condivisione delle componenti non è stata mai negata come dimostra il nome formato dalle sigle delle due città di riferimento per Fiat ed Alfa Romeo.
In particolare, il focus di questo articolo si concentrerà sulla prima generazione, quella in commercio dal debutto fino al 2013.
Partiamo dall’estetica. Il design è stato uno degli elementi di successo della piccola Alfa. Uno stile ancora moderno dopo oltre dieci anni, adatta ad un pubblico giovane.

Pur condividendo la piattaforma tecnica con la Grande Punto, i progettisti FIAT hanno lavorato per avere un set up distinto per conservare un certo carattere Alfa Romeo. Buone le doti di stabilità, si dimostra divertente ed agile ambito cittadino.
Purtroppo gli interni avevano uno stile frizzante ma i materiali non erano di livello premium. Gli elementi degli arredi soffrono spesso di un usura precoce. Buona invece la dotazione di accessori soprattutto delle versioni top di gamma Distintive.

La sicurezza era di buon livello conquistando le 5 stelle test Euro-Ncap del 2008. Oggi a distanza di 11 anni dal lancio, sarebbe deficitaria per la mancanza di ADAS di primo e secondo livello.
La MiTo ebbe il merito di portare al debutto assoluto il manettino DNA con cui si potevano variare risposta dell’acceleratore e sterzo oltre che alla tecnologia a fasatura variabile Multiair. A dire il vero proprio quest’ultima ebbe qualche problema di affidabilità di gioventù. Meglio assicurarsi che il proprietario abbia già provveduto a risolverli nel corso dei primi anni di vita.

La gamma di motorizzazioni era estremamente varia. Si accontentavano tutti gli utenti possibili. Dal neo-patentato con la versione benzina da 70cv aspirata a tre diverse varianti turbo-benzina. Per chi teneva al risparmio c’erano due diesel ed una versione GPL Turbo, fino alla sportiva Q.V da 170cv con cambio a doppia frizione TCT.
In particolare, molto interessanti sono le motorizzazioni 1.4 Tjet da 155cv, un’ottima base per gli amanri del tuning ed il 1.4 Multiair Turbo da 135cv, buone prestazioni con consumi più contenuti. Da questo punto di vista il migliore bilanciamento è offerto dal 1.6 Mjtd da 120cv. Ottimo valore di coppia in relazione all’economia di utilizzo.
| Alfa Romeo Mito | Vel Max km/h | 0-100 Km/h | Consumo L/100km |
| 1.4 MPi 78cv | 165 | 12.3 | 5.9 |
| 1.4 Multiair 105cv | 187 | 10.7 | 5.8 |
| 1.4 Tjet 120cv GPL | 198 | 8.8 | 6.1 |
| 1.4 Multiair 135cv | 207 | 8.4 | 5.6 |
| 1.4 Tjet 155cv | 215 | 8 | 6.5 |
| 1.4 Multiair 170 Q.v | 220 | 7,8 | 7.0 |
| 1.3 Mjtd 90cv | 178 | 12.0 | 4.3 |
| 1.6 Mjtd 120cv | 198 | 9.9 | 4.8 |
Dal punto di vista dell’affidabilità, la condivisione di componenti con la cugina Grande Punto rende i costi di gestione piuttosto convenienti.
Parlando di vetture usate che hanno dai 7 ai 10 anni, prima di effettuare l’acquisto è importante controllare o far controllare eventuali problemi legati ad elementi di carrozzeria, meccanica ed elettronica.

La trasmissione con cambio manuale potrebbe presentare un’usura precoce di leveraggi e sincronizzatori con conseguenti fenomeni di impuntamenti durante le cambiate.
Lo schema delle sospensioni anteriori è semplice. McPherson all’anteriore e ponte torcente sull’assale posteriore. Una configurazione affidabile la cui taratura specifica assicura il buon feeling di guida. Proprio per conservare questo aspetto, a distanza di anni, meglio controllare lo stato di elementi come silent- block, boccole della barra stabilizzatrice ed organi di sterzo.
L’impianto frenante è robusto ed affidabile. Si deve solo effettuare il canonico controllo di eventuali vibrazioni dovute a fatica.

L’impianto di condizionamento può avere bisogno di ricarica. Nel caso verificare lo stato delle tubazioni che possono essere soggette a crepe e rotture con il tempo e le sollecitazioni.
Nel caso si opta per una motorizzazione GPL verificare lo stato dell’impianto di raffreddamento e che il livello del liquido refrigerante sia al livello. Un eventuale mancanza potrebbe indicare che l’impianto a GPL ha provocato qualche danno al motore per eccesso di lavoro ad alte temperature nella camera di combustione.

I guai elettronici sono molto difficili da rintracciare. Meglio quindi effettuare un Ceck per verificare che non ci siano spie di allarme e lo stato del catalizzatore con la sonda lambda siano in perfetto stato.
| Componente | Produttore | Prezzo |
| Disco anteriore coppia | A.B.S | 80.0 |
| Kit Pasticche ant. | Kawe | 63.0 |
| Disco Post. Coppia | Zimmerman | 67.0 |
| Kit Pasticche Post | Brembo | 27.0 |
| Kit cinghie distrib. | Magneti Marelli | 172.5 |
| Parafango ant. | Diederichs | 118.5 |
| Paraurti completo | Diederichs | 305.5 |
| Proiettore ant. | Prasco | 153.9 |
Sul mercato dell’usato, nonostante la buona disponibilità di modelli, la MiTo conserva una valutazione nella media senza particolare svalutazione. A seconda dell’appetibilità o meno di alcune motorizzazioni piuttosto che altre, si possono trovare versioni che hanno un valore effettivo più alto rispetto alle valutazioni dei professionisti del settore per le riviste specializzate.
| Versione | 2013 | 2011 | 2009 |
| 1.4 Mpi 70cv N.P | 5700 | 5300 | 5000 |
| 1.4 MPi 78cv | 6500 | 6000 | 5200 |
| 1.4 Multiair 105cv | 5300 | 4800 | 4300 |
| 1.4 Tjet 120cv GPL | 6300 | 5500 | 4700 |
| 1.4 Multiair 135cv | 6000 | 5500 | 5000 |
| 1.4 Tjet 155cv | 6200 | 5700 | 5400 |
| 1.4 170cv Q.V. | 7900 | 7400 | 6900 |
| 1.3 Mjtd 90cv | 7100 | 6300 | 5500 |
| 1.6 Mjtd 120cv | 7300 | 6500 | 6000 |
In conclusione: La MiTo è la piccola Alfa Romeo che può offrire ancora molte emozioni. Ha un design ancora moderno ed è perfetta per la città. Prestazioni discrete ed un buon comportamento stradale. Un acquisto alla portata di molti giovani con spese di mantenimento tutto sommato contenute.
Di contro, le motorizzazioni entry level che, per quando siano in linea con le norme per i neo-patentati non hanno nulla a che fare con il brand Alfa Romeo. Una certa rigidezza delle sospensioni è da mettere in conto se si predilige la dinamica di guida. Essendo una tre porte sportiva, l’abitabilità posteriore non è adatta ad avere tre passeggeri ed il bagagliaio è leggermente sottodimensionato rispetto alla media delle concorrenti.
Daniele Amore
