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Auto Iconiche: Chevrolet 150 Utility 1955, nata operaia perfetta Hot Rod

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Negli anni 50 del secolo scoro, negli USA per l’esattezza, spopolava la  Chevrolet 150-One-Fifty.

Nata nel 1953 e rimasta in produzione fino al 1957 rappresentò una mezza rivoluzione per via degli aggiornamenti rispetto alla passata generazione. Si usava l’appellativo Chevy aggiungendo l’anno di fabbricazione come nel caso del focus in oggetto Chevy del 55′

La versione 150 Utility era destinato al mercato del noleggio o in dotazione degli enti statali. Nuovo il telaio e la carrozzeria era più affusolata con il nuovo padiglione ad arco più aerodinamico. A fare compagnia al piccolo sei cilindri di base debuttò un V8 di Chevrolet  smal block abbinato alla trasmissione automatica migliorata. 

La natura funzionale e spartana della 150 rinunciava ai dettagli cromati che invece arano appannaggio delle versioni più ricche. Ci sono molte pellicole cinematografiche dell’epoca dove è rappresentata contemporaneamente nelle due versioni. Gli impiegati dello stato o giovanotti senza dollari utilizzavano le 150 Utility Sedan, mentre i ricchi borghesi viaggiavano con le Bel Air 210 Sedan piene di cromature ed accessori.

L’OHV V8 265 da 4.6 litri denominato “Turbo-Fire” anche se aspirato aveva sue livelli di potenza, 160cv base che potevano diventare 180cv in opzione.  Il sistema di alimentazione poteva essere sia di tipo a carburatore che ad iniezione meccanica ed aveva per la prima volta le valvole in testa.

La polizia, quindi, poteva contare su un telaio solido con un potente V8 per inseguire i cattivi. Questi, a loro volta avevano la possibilità di mettere ogni tipo di V8 sotto il cofano della basica Chevy 150. Le centinaia di cavalli di potenza utilizzati per fuggire trasformò quest’auto in una Hot Rod.

La Hod Rod nasceva, infatti, come mezzo in grado di seminare le forze dell’ordine nel trasporto dell’alcol all’epoca del proibizionismo. Proprio la caratteristica di essere una base economica per diventare una eccellente Hot-Road rende quest’auto una Icona dell’Automobilismo.

In poco tempo la Chevy 150 Utility del 55′ divenne protagonista delle gare di accelerazione più o meno legali, dimostrandosi eccellente anche nelle competizioni stock sugli ovali.

La gioventù dell’epoca passava il tempo ad elaborare le varie versioni della Chevy del 55 Utility Sedan adottando V8 trapiantando un V8 FirePower detto anche Early Hemi.

Ci sono pellicole famose come, American Graffiti, del 73 dove un giovanissimo Harrison Ford affronta con la sua nera Chevy 55 Utility un baldanzoso avversario in piena città con una gialla Hot Rod. Una scena tipica che caratterizzava la gioventù dei ruggenti anni del dopo-guerra. Probabilmente oggi sarebbe oggetto di censura per non dire altro!

Ci sono esempi di trapianti di motorizzazioni Buick da 7,5 litri con livelli di potenza che possono raggiungere facilmente i 425cv nel caso di V8 6.2 litri Hemi.

Le ruote posteriori diventavano sempre più grosse per gestire la potenza, mentre le ruote anteriori nelle versioni da drag race diventano sempre più piccole. I livelli di rapporto potenza/peso raggiunti oggi sarebbero considerati follia su quattro ruote.

Questa vettura è protagonista ancora oggi. Ci sono molti garage al giorno d’oggi negli USA che elaborano quest’auto aggiungendo freni a disco sulle quattro ruote, sospensioni e trasmissione in grado di far lavorare al meglio la potenza che viene messa sotto il cofano. Soprattutto rendono molto più sicuro e godibile la sua dinamica, in linea con le richieste e le capacità di un automobilista moderno.

Un esempio è il programma Fast N’Loud dove una Chevy 150 Utility del 55′ con contenuti moderni è stata venduta all’asta ad un valore di 50 mila dollari.

La natura economica della vettura si è persa negli anni. In particolare, il mercato italiano dell’auto storica non sembra amare quest’auto. Un vero peccato. Per trovare un esemplare di quest’auto ci si deve rivolgere al mercato americano. Per quanto negli USA i prezzi delle auto sono più a buon mercato, trovare una Chevy 150 del 55′ originale in tutto e per tutto ha valutazioni che partono da 15 mila e 50 mila dollari a seconda delle condizioni e la necessità di restauro.  

Diverso invece è il discorso nel caso si voglia avere una Hot Rod già nella e pronta. In tal caso il mercato americano offre un’offerta veramente vasta. La valutazione quindi dipende dalle modifiche apportate e dalla potenza erogata. Si parte da 50.000 dollari ma si può arrivare anche a quote altissime di 135.000 dollari.  

In definitiva, la Chevy 150 Utility nella sua natura funzionale era talmente basica che non erano previsti nemmeno gli specchietti retrovisori. volendo fare dell’ironia era avanti nella politica contro il fumo visto che non aveva di serie il portacenere.

Ma tanto bastava ai giovani americani che stavano sperimentando con un decennio di anticipo rispetto all’Italia la necessità di dare sfogo alla passione per le alte prestazioni sfruttando un mezzo di trasporto nato per essere funzionale. Avere una Chevy del 55, magari usata, per poi cambiare il sui “piccolo” V8 con qualcosa di più grosso ha reso famosa quest’auto oltre il suo scopo primario.

Avere nel proprio garage una vettura dalla carrozzeria sinuosa tipica degli anni 50 con tanti “cavalli americani” potrebbe essere una valida alternativa alle classiche vetture italiane o europee dell’epoca che affollano le mostre del nostro paese. Le drag race nel centro città, ormai sono un lontano ricordo, ma una pista per provare l’ebbrezza di avere centinaia di cavalli su un telaio a longheroni non ha prezzo!

Daniele Amore

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