L’Aston Martin torna in Formula 1. Un ritorno in grande stile aggiudicandosi anche la possibilità di avere la safety car e la medical car.

Un cambio della guardia che non dispiace a Mercedes-AMG. Il colosso tedesco ha aumentato la sua quota azionaria nella factory britannica. Una collaborazione sia tecnica che finanziaria che deve essere messa a frutto con la presenza massiccia in F1.
Stefano Domenicali, CEO di Liberty media, ha applaudito al cambio della guardia tra i due brand. Il capo della F1, ha sottolineato come sia importante avere per la sicurezza vetture che siano espressione di prestazioni. La sicurezza passa per interventi tempestivi. Il riferimento allo scampato pericolo passato da Grosjean è evidente.

La safety car sarà un’Aston Martin Vantage appositamente progettata per il ruolo di sicurezza ad alte prestazioni. Per lo scopo è stato ideato un nuovo kit aerodinamico ed è stato aggiornato il telaio.
Il v8 Bi-Turbo avra più potenza con 25cv in più arrivando a quota 528cv e 685Nm di coppia per un’accelerazione sullo 0-100km/h in 3,5s. Il nuovo kit aerodinamico garantisce un carico maggiore di 155,6kg di pressione verso il basso a 200km/h rispetto alla vettura di serie.

All’interno, il driver può contare su due schermi sono montati sul cruscotto che forniscono un feed televisivo in diretta. Ci sono una varietà di display con informazioni personalizzabili, inclusi i tempi sul giro e il posizionamento in pista di tutte le auto da corsa attive.
La console centrale è stata modificata con una serie di controllo per l’attivazione della sirena, le comunicazioni radio e il controllo dei LED della barra luminosa. Il “Marshalling System” della FIA viene integrato nel quadro strumenti originale consentendo al guidatore e al copilota di vedere le condizioni della pista in tempo reale.

A guidare la safety car sarà ancora il noto Bernd Maylander ovviamente felice di passare le sue domeniche sulle piste di tutto il mondo con una Aston Martin.
La medical car sarà invece il nuovo SUV DBX di Aston Martin. Una vettura che rappresenta il debutto di un SUV nel mondo della F1. Alla guida Alan van der Merwe affiancato dal dottor Ian Roberts. Una mezzo veloce grazie al suo motore V8 biturbo da 4 litri, utilizzato anche nella DB11 e la Vantage, che eroga la potenza di 550 CV e 700 NM di coppia, con un tempo da 0-100km/h in 4,3 secondi.

Oltre alla velocità serve anche spazio per trasportate le molteplici apparecchiature tra cui una grande borsa medica, un defibrillatore, due estintori e un kit per ustioni.
La strumentazione sarà simile a quella della safety car. In più ci sarà uno schermo aggiuntivo per leggere i dati biometrici in tempo reale forniti tramite attraverso i nuovi guanti tecnologici dei piloti. Una tecnologia che fornisce informazioni essenziali in caso di incidente sulle condizioni reali dei piloti.

Tobias Moers, CEO di Aston Martin Lagonda, ha dichiarato che l’Aston Martin arriva in Formula 1 non solo per migliorare la sua immagine sportiva ma anche per assumere un ruolo da protagonista assoluta.
La condivisione netta di tecnologia con Merceses-AMG, l’investimento che l’azienda sta effettuando nasce per mettere il quattro volte campione del mondo nella migliore condizione deve portare alla vittoria. Un’operazione enorme che non ammette fallimenti. Avere un peso politico maggiore in seno a Liberty media è un passo fondamentale per avere successo in pista.
Daniele Amore
