La Jeep compie 80 anni. La vettura simbolo dell’off road nata per esigenze di mobilità durante la seconda guerra mondiale ne ha fatta di strada.

Una crescita costante che l’ha portata a diventare un punto di riferimento premium del mercato. Oggi Jeep si articola la sua gamma con una vasta offerta di prodotto in grado di soddisfare ogni tipo di esigenza. Pur non rinnegando la sua natura dura e pura, cerca di trasferire la propria conoscenza tecnica anche su modelli trasversali.
L’anniversario è anche l’occasione per rinnovare la gamma Compass. La C-SUV più vendita del brand americano cambia il disegno della griglia frontale con sviluppo più orizzontale. I fari hanno un nuovo disegno, e la versione Trailhawk aggiunge dettagli di carrozzeria che si adattano meglio al fuoristrada con un’altezza maggiorata di 20 cm. Alzare il baricentro e cambiare la forma della zona inferiore dei fascioni paracolpi ha consentito di aumentare gli angoli di attacco. I valori per l’avantreno sono di 30,4° mentre dietro si passa a 33,3° dietro e 21° per un eventuale dosso centrale.
La lunghezza è di 4.40 metri per una lunghezza e 1.87 metri. Lo spazio interno è in linea con la media delle C-SUV concorrenti con un bagagliaio che dichiara 430 litri di volume utile.
Oltre a dettagli estetici il grosso del miglioramento riguarda gli interni. La plancia dal nuovo disegno cambia la disposizione dei comandi principali con lo scopo di ottenere una migliore funzionalità.

Il nuovo sistema infotainment cambia sia la forma del monitor che la sua interfaccia. L’unità centrale è posta in posizione rialzata al centro della plancia meglio raggiungibile ad un palmo di distanza dal volante. Il tunnel centrale è stato rialzato mentre la plancia ha un design su due livelli con un inserto centrale che può riprende il materiale dei sedili o in alluminio.
Le bocchette clima si integrano nello stile fungendo da collegamento tra le due zone della plancia. Cambiano anche la forma ed i materiali dei pannelli porta, maggiormente funzionali e rifiniti. Infine è stata inserito un vano per la ricarica wireless.
Il nuovo Uconnect5 ha una maggiore potenza di calcolo ed una connessione permanente alla rete per gli aggiornamenti over the air. Il sistema offre una serie di informazioni e funzionalità di facile consultazione. I comandi secondari di maggiore utilizzo hanno sfruttando i pulsanti per evitare di interferire con il funzionamento della interfaccia touch del monitor principale. Inoltre è disponibile anche un comando vocale che si attiva con il comando “Ehi Jeep”.

I motori ricalcano quanto già visto nella gamma recente della Compass. I motori turbo benzina T4 hanno due livelli di potenza da 130 e 150cv. Il diesel 1.6 litri Multijet da 130cv ed hybrid plug-in a trazione integrale con due livelli di potenza da 190 e 240cv e 500Nm di coppia complessiva.
L’ ibrida plug-in 4xe offre uno schema 4×4 con un motore elettrico da 60 CV al posteriore senta collegamento meccanico tra i due assi. La batteria ad ioni di litoo è di 11,4 kWh con inverter integrato posta longitudinalmente nel sottoscocca. Questa può essere ricarica con potenza monofase di 7,4 kW.
Il motore termico può essere sia il turbo quattro cilindri 1.3 da 180 Cv abbinato alla alternatore Bsg usato per l’avviamento e l’ampliamento della funzione start&stop. L’unità più piccola sviluppa nel complesso 190 CV con motore T4 di potenza inferiore avbinato allo stesso motore elettrico posteriore che rimane da 60cv.

Il listino parte da 30.550 per la Jeep Compass T4 130cv Longitute, per finire ai 49.200 euro della 1.3 T4 PHEV 240cv Trailhawk 4xe Auto. In particolare per la versione 4xe da 190cv esiste la possibilità vantaggiosa del noleggio a lungo termine con un canone interessante di 319 euro mensili.
Daniele Amore
