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F1: Gp Portimao Pagelle “Norris-Ferrari 3-0” di GM

Il nostro discorso sulla gara di Portimao comincia però dal 2-1 di Hamilton su Verstappen.

Il campione del mondo ha applicato una regola semplice ed efficace. Vincere dove la pista, le condizioni e la monoposto sono favorevoli. La pole position del suo compagno di team in difficoltà con la monoposto nelle prime due gare, aveva fatto comprendere il potenziale della sua vettura sui saliscendi di Portimao.

Non importava dove partisse, l’unico obiettivo era vincere. Hamilton ha piegato Verstappen sul suo terreno quello del duello corpo a corpo. Ha liquidato la pratica Bottas relegandolo a ruolo di maggiordomo sul campo passare per ordini da parte del team.

Dal canto suo l’olandese ha da biasimare solo se stesso. Non può, e non deve, commettere errori quando Hamilton gli lascia spazio di manovra. Era accaduto al sabato durante le qualifiche, ed è accaduto alla domenica quando un singolo sovrasterzo ha consentito al campione britannico di portare la sua stoccata decisiva. Perchè Hamilton invece non perdona

La Ferrari becca la sua terza pappina da Norris. Si può dire quello che si vuole sulla competitività della McLaren ma la verità è che il muretto di Maranello non riesce ad arginare la furia Norris. Come un topolino che sfugge da tutte le parti ad un elefante troppo impacciato per prenderlo, così il giovane campione britannico bastona di volta Leclerc e talvolta anche Sainz sempre nelle prime fasi di gara per poi consolidare passo ed il risultato. La McLaren ed la classifica costruttori ringraziano.

Il muretto Box aveva tutti i parametri che indicavano come inutile la strategia adottata per Sainz. Se nonostante ciò ancora non si comprende cosa fare diventa ancora più difficile competere con la McLaren per il terzo posto nei costruttori. Senza considerare che le Alpine arrivano ed alla guida hanno un volpone come Alonso.

Lewis Hamilton 10: Si è preso la vittoria, lo ha fatto di forza vincendo un duello sul campo che ha piegato l’avversario. Ha messo in chiaro il ruolo del compagno, che di fatto viene relegato a portaborse dalla pista non dal team. Conquista una vittoria importantissima in vista di tempi meno buoni dove la RedBull potrebbe essere più forte.

Lando Norris 8: Un altro ottimo risultato maturato nei primi giri. Due partenze una da fermo, buona, una lanciata dopo la safety car superlativa. Dimostra di avere velocità, capacità di sorpasso, gestione gomme e tattica. La spina del fianco della Ferrari più che la McLaren stessa.

Fernando Alonso 8: Ha carburato come un diesel. Ci ha messo il suo tempo, ma alla fine ha fatto capire che non è ancora il momento di appendere il casco al chiodo. La prestazione in gara è come quelle dei vecchi tempi. Veloce, tatticamente perfetto.

Max Vertappen 7: Qualche errore che non deve commettere. Ci ha provato e per poco non riusciva nel colpaccio. Il sorpasso iniziale ad Hamilton aveva dato speranza all’olandese. Poi la dura realtà. Per Battere Hamilton non basta essere veloce, devi essere perfetto.

Charles Leclerc 7: Una pessima qualifica. Sorprendentemente negativa considerando la velocità sul giro secco del monegasco. In gara si trasforma nel pilota che gestisce gomme e macchina per arrivare bene lontano. Se solo riesce ad unire entrambe le cose potrebbe tenere anche testa a Norris.

Daniel Ricciardo 7: Si complica l’esistenza con una qualifica orrenda. Poi riesce a sfruttare al meglio le potenzialità della sua McLaren. Non è ancora al livello del velocissimo compagno, ma è in fase di recupero. Se parte anche più avanti potrebbe tornare protagonista.

Sergio Perez 6: Il messicano comincia a prendere le misure alla sua monoposto. Parte bene, poi viene messo inspiegabilmente a fare lo stopper su Hamilton nella vana speranza di una safety car. Poveretto fa il possibile per eseguire il compito affidatogli. Fa durare le gomme veramente il massimo possibile. Tutto inutile.  

Pierre Gasly 6: L’Alfa Tauri non è una novità nella top ten della griglia di partenza. Ma in questa gara il francese riesce a concretizzare almeno un punto.

Esteban Ocon 5: Per quanto la Alpine abbia dimostrato una certa consistenza nella seconda parte di gara, paga una certa difficoltà a stare con i migliori nella parte iniziale. Il recupero nel finale è tardivo, non riesce a recuperare la posizione di partenza ma la prestazione promette bene per il futuro.

Carlos Sainz 5 : Una tattica di gara allucinante. Purtroppo per quanto sia bravo a conservare le gomme non è riuscito a fare nulla per contrastare il disastro creato dal team. Ne esce una brutta gara. Deve incidere sulle tattiche che decino al muretto. Lui sente la macchina e sa come potrebbe andare con gomme sbagliate.

Sebastian Vettel 5 : Un segnale di ripresa spento sul nascere con una prestazione in gara opaca. Forse la macchina non è competitiva come ci si aspettava. Conquistare almeno un punto avrebbe fatto morale. In ogni caso la prestazione del sabato mette in condizioni il team di pensare di poter sfruttare meglio il suo potenziale.

Vallteri Bottas 4: L’ennesima partenza dal palo, l’ennesima sconfitta. Non è un uomo da gara. Non riesce a tenere dietro il compagno campione, non riesce a tenere dietro nemmeno Verstappen facendo da fedele scudiero. Si prende la magra consolazione del giro veloce. Poca roba, troppo poca!

I track limits 5: Ci sono, e ci sono per tutti. Quindi inutile lamentarsi della severità dei commissari. Sarebbe un problema se tutti i piloti andassero oltre il limite allora ci sarebbe una difficoltà oggettiva. Certo se i cervelloni della FIA si scervellassero per trovare un’alternativa sarebbero tutti più contenti. Piloti, cronisti, e tifosi.

La Banda Binotto 4: Avevano tutti i dati possibili ed immaginabili. Al muretto box sapevano che il superamento di Norris con il cambio gomme utilizzando le gialle era un miracolo. Ci hanno provato lo stesso a qualche fine. Perdere punti! La Ferrari è migliorata rispetto alla passata stagione ma rimane una monoposto che dal Venerdi alla fine gara della domenica ha una sola via di sviluppo. Se provano a usare un pano diverso può solo andare peggio!

I Bibitari 5: La macchina non andava, ma mettere un pilota davanti sperando in una safety car che rimescolasse le carte, sembra tanto fare la danza della pioggia per avere la pista bagnata con il sole che spacca le pietre. Poteva sempre succedere, ma ci sono due cosa che non hanno considerato. Non sono Lewis Hamilton e non hanno lo stesso aiuto da parte della dea della Fortuna. Per vincere contro la Mercedes si deve lottare curando i dettagli non ci si può affidare al caso.

I crucchi 10: Dovevano vincere. Era una pista favorevole e non potevano perdere. Hanno annichilito la RedBull con il giro veloce nel finale. Toto addirittura incitava Bottas per una doppietta sacrosanta importantissima per il mondiale costruttori. Non sarà facile affondare la corazzata tedesca!

Daniele Amore

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