Come amavano dire i terrificanti alieni della saga di Star Trek, “I Borg” la resistenza di RedBull e Verstappen alla Mercedes nel Gran Premio di Spagna era praticamente inutile.
Analizzando approfonditamente l’andamento della gara, al muretto dei bibitari non hanno sbagliato nulla. Verstappen ha conquistato la prima posizione in modo aggressivo e magistrale. Ma alla Mercedes sanno usare due punte anche quando una delle due è spuntata come Bottas.
Se Vesrtappen lo avesse seguito Hamilton su due soste comunque perso la prima posizione. Gli strateghi tedeschi avrebbero messo Bottas davanti a fare da stopper imparando e migliorando il tentativo fatto dalla RedBull con Perez in Portogallo. La scelta di non rientrare ha solo posticipato la capitolazione. In sostanza la gara era praticamente finita alla prima sosta. La RedBull ha bisogno comunque di Perez. Per vincere contro la corazzata tedesca devono avere due macchine in lotta ed essere assolutamente perfetti.
La Ferrari vince il gran premio dei poveri alle spalle dei top team. In effetti il bicchiere questa volta è mezzo pieno. Una delle due RedBull è alle spalle della Rossa e la McLaren è rimasta dietro. Senza Norris, che fa la differenza, la monoposto britannica diventa battibile. Ricciardo ha recuperato ma non abbastanza. La Alpine sembrava potesse essere della partita ma si è sgonfiata in gara.
Lewis Hamilton 10: Parte male, si fa infilare alla prima curva. Prova a passare in pista, ma dispone di uno staff al muretto box che sa come sfruttare al meglio le sue capacità di sette volte campione del mondo e gli restituisce la vittoria. Un grande pilota con un grande team sono un binomio imbattibile anche se sei perfetto.
Charles Leclerc 7: Sperava di conquistare una posizione al via per difendere meglio la sua quarta finale. Missione riuscita in pieno. Alla fine si è messo dietro una delle due RedBull che è una mezza vittoria per la Ferrari di oggi. Senza Norris tra i piedi ha confezionato una bella gara, consistente e veloce.
Daniel Ricciardo 7: Nel giorno in cui il suo giovane compagno si presenta non al meglio della prestazione, riesce a far valere in parte il suo talento. Alla fine lo precede al traguardo. Ha un passo migliore costringendo il team a cedergli la posizione. Un segnale di ripresa.
Pierre Gasly 7: Pur non brillando in qualifica, in gara riesce ad avere un ottimo passo. Soprattutto nella seconda parte della corsa cambia ritmo, sembra finalmente in sintonia con la sua monoposto e le gomme gialle. Un punto che vale veramente tanto in un campionato così serrato come nel 2021.
Max Verstappen 6: Non ha nulla da rimproverarsi. Parte bene, soffia la prima posizione in modo aggressivo e corretto ad Hamilton. Dimostra di saper gestire le gomme per rintuzzare gli attacchi iniziali, ma poi cede senza l’aiuto della seconda macchina. Non può battere la Mercedes da solo!
Valtteri Bottas 6: Inconsistente come al solito, ma il team ha trovato un modo per sfruttare anche questa dote del finlandese. A lui è dovuto solo di guidare per come sa fare anche se non all’altezza di Hamilton. Il resto ci pensano gli strateghi.
Sergio Perez 6 : Un po come Bottas. Raggiunge la sufficienza solo per aver parzialmente recuperato una posizione disastrosa in qualifica. Ma il suo compito è quello di dare una mano a Verstappen non essere assente ingiustificato.
Carlos Sainz 6: La sua gara viene rovinata da una pessima partenza. Dopo non c’è modo di recuperare la posizione stretto tra il gioco di team delle due McLaren. Deve migliorare ancora, in qualifica soprattutto se parte più avanti certe situazioni si risolvono da sole.
Lando Norris 6: In Spagna non ha il passo, non riesce a fare la differenza. Ma è saggio e si mette a disposizione del team per mettere almeno une delle due monoposto davanti alla Ferrari di Sainz.
Esteban Ocon 5: Riesce a restare nei primi dieci conquistando punti importanti. Ma pensando dove era partito al sabato, manca ancora qualcosa in gara.
Fernando Alonso 4 : Dopo una qualifica buona ma non troppo alle spalle del suo compagno, in gara un disastro. Si ritrova in mezzo ad un gruppo di assatanati. Passato un avversario diventa impossibile contenere tutti e finisce 17esimo. Una brutta gara.
I Crucchi 10: Non c’è nulla da fare. Anche se non si commettono errori, al muretto della Mercedes hanno sempre un asso nella manica per togliere la vittoria a Verstappen. Sono inarrestabili, non hanno punti deboli. Si prevedeva che a Barcellona avrebbero recuperato il gap sulla RedBull e così è stato.
I bibitari 7: Superare Hamilton alla prima curva è stato come dare un cazzotto ad un gigante dormiente. Quando si è svegliato non c’è stato modo di fermarlo. Servono due macchine contro Hamilton, ma anche così vanno gestite bene non come fatto a Portimao.
La Banda Binotto 6: Se viene considerato l’obiettivo di essere i migliori dei Povery team, allora la gara di Barcellona è un buon passo avanti. Senza Norris che rompeva le scatole, la McLaren si è ridimensionata. Bisogna recuperare Sainz. La crescita dello spagnolo è fondamentale per la classifica costruttori.
Daniele Amore
