Mustang Mach 1, un’edizione limitata ad alte prestazioni della muscle car americana.

Un piccolo ripasso storico
Per i pochi che ancora non conosco il motivo per cui la sigla Mach 1 è diventata iconica, ecco un piccolo ripasso veloce.
La Mach 1 è stata introdotta per la prima volta nel 1969, ampliando le prestazioni della Mustang GT con una serie di miglioramenti tra cui motori V8 più potenti, sospensioni da competizione e uno stile personalizzato. La prima generazione di Mach 1 ha stabilito 295 record di velocità e resistenza sul lago salato di Bonneville Salt Flats. La Mach 1 furono vincenti in due campionati SCCA nel 1969 e 1970. Successivamente ci furono altre evoluzioni nel 71, 74 e ultima nel 2003. Un’icona che dalla sua nascita ha venduto la bellezza di 300.000 vetture.

L’edizione 2021 della Mach 1 vede ancora le prestazioni aumentare. I tecnici Ford hanno lavorato sull’aerodinamica migliorata con il motore V8 da 5,0 litri da 460 CV elaborato migliorando il raffreddamento per una migliore capacità in pista.
La Mach 1 2021 conferma la sua storia
Due le scelte per la trasmissione. C’è un cambio manuale a sei marce TREMEC ed un automatico Ford a 10 velocità. Tutto il comparto telaio, sospensioni e gestione elettronica prelevando componentistica dalle sorelle performanti Shelby per il mercato americano. Il risultato è una coupè sportiva adatta sia all’uso stradale con ottime performance in pista. In linea con i gusti della clientela europea.

Il design esterno riprende concetti delle Mustang Mach 1 degli anni ’60 e ’70. Il cofano ha le immancabili stripes e le fiancate mostrano i muscoli con i nuovi cerchi in lega dedicati 19 pollici. La serie in edizione limitata è disponibile in otto combinazioni di colori per carrozzeria con diverse tipologie di stripes anche a contrasto che riecheggiano il design distintivo dell’auto originale. Ogni Mustang Mach 1 ha un numero di serie distintivo con una apposita targa dedicata.
Gli interni hanno colori in Ebony e dettagli in alluminio Dark Engine con sedili sportivi in pelle riscaldati con Metal Grey. Il display di avvio sul quadro strumenti digitale è da 12 pollici, mentre il sistema multimediale è il SYNC 3 di Ford con audio B&O premium a 12 altoparlanti e modem FordPass Connect per una connettività avanzata.

Miglioramenti per il mitico V8
Il V8 da 5.0 litri eroga 460 CV e 529Nm di coppia. Un propulsore progettato interamente in alluminio, modificato nel sistema di aspirazione sistema con corpi farfallati da 87 mm. Una soluzione che consente al motore di respirare al meglio aumentando il flusso d’aria nel motore.
La nuova gestione del software della centralina motore viene ricalibrato per sfruttare al meglio l’iniezione diretta di carburante ad alta pressione portando la linea rossa ad un regime altissimo per un motore americano di 7.500 giri / min. Un radiatore dell’olio motore ausiliario si combina con il nuovo filtro dell’olio motore per garantire prestazioni costanti sotto carichi elevati. Il nuovo scarico enfatizza ulteriormente l’inconfondibile sound del motore Ford V8.

Il cambio manuale a sei marce è un TREMEC 3160 con frizione a doppio disco per gestire cambi di marcia aggressivi ad alto numero di giri in pista. La leva corta consente cambiate veloci massimizzano le prestazioni ed il piacere di guida. Il cambio utilizza il sistema di controllo elettronico per gestire al meglio sia il cambio marcia in salita che in scalata.
In effetti, il sistema effettua automaticamente le vecchie care procedure di doppietta in salita e tacco punta in scalata per una cambiata sempre impeccabile senza intoppi o perdite di alimentazione in fase di cambio. Per sfruttare al massimo le prestazioni del nuovo cambio è stato migliorato il sistema di raffreddamento dell’olio per far fronte all’aumento di prestazioni.

Il nuovo cambio automatico a 10 velocità, invece, aggiorna il convertitore di coppia con una calibrazione specifica ottimizzando la trasmissione e della coppia e migliorando le prestazioni complessive. Un secondo radiatore aria-olio aumenta la capacità di raffreddamento del 75% per gestire situazioni di guida ad alto carico. Per entrambe le soluzioni sull’asse posteriore è collocato un differenziale a slittamento limitato che migliora la trazione in uscita di curva.
Pronta a scendere in pista
Le modifiche aerodinamiche sfruttano la nuova griglia superiore in due parti. Nella zona inferiore è previsto uno splitter mentre le due nuove griglie laterali migliorano il flusso d’aria per il raffreddamento e l’aerodinamica laterale. La nuova aerodinamica migliora il carico del 22% rispetto alla Mustang GT.

Nuovo il diffusore posteriore mentre il fondo incorpora alette dedicate che dirigono l’aria di raffreddamento all’impianto frenante. Lo splitter anteriore è progettato per offrire una maggiore deportanza all’anteriore e lavorando in abbinamento allo spoiler posteriore crea un perfetto equilibrio di deportanza tra i due assi dell’auto.
Il sistema di sospensione regolabile MagneRide2 controlla elettronicamente il fluido all’interno dell’ammortizzatore rispondendo in tempo reale alle mutevoli condizioni stradali con molle anteriori e barre antirollio irrigidite. L’impianto frenante adotta un servofreno con specifiche che migliorano il tempo di risposta e sopportano carichi più elevati. I cerchi in lega da 19 pollici a cinque razze sono più larghi di 0,5 pollici sia davanti che dietro e di serie utilizzano ottimi pneumatici Michelin Pilot Sport 4S.

La Mach 1 edizione limitata per l’Italia sarà disponibile solo per pochi fortunati clienti al prezzo di 63.750 Euro.
Daniele Amore
In collaborazione con Ford Mario Catone @fordcatone

