L’Audi A3 Sportback E-Tron S-Tronic S-Line edition Plug-In da 204cv, rappresenta l’alternativa ideale per chi vuole abbandonare la tecnologia diesel ed approdare al nuovo mondo dell’elettrificazione.

La tecnologia ibrida plug in, di tipo parallelo, utilizzata da Audi promette prestazioni, piacere di guida e consumi al diesel di pari potenza. La versione in prova è in allestimento S-Line con un bel Grigio Daytona sobrio ed elegante adotta dettagli estetici che enfatizzano la linea sportiva.

Interni ben assemblati Virtual Cockpit funzionale

Gli interni hanno una maggiore propensione allo stile. Le prese aria spostate ai lati del cruscotto, strizzano l’occhio sia al mondo aeronautico, che a quello delle corse. Tutto è a portata di mano, avrei preferito solo una posizione del comando per il cruise control sulla razza del volante piuttosto che su piantone dove può essere coperto dallo sterzo.

La qualità dei materiali è ottima nella zona superiore. Nella zona inferiore soprattutto sulla nella consolle intorno alla leva del cambio, l’assemblaggio curato ed impeccabile, tipicamente Audi, tende a coprire una certa rigidezza tipica della produzione generalista per la scelta dei materiali rigidi delle plastiche.

Il quadro strumenti è il classico digital cockpit. Bello nella grafica, completo nelle informazioni e personalizzabile. Rappresenta uno delle migliori fonti di informazioni oggi presenti della categoria. Il sistema multimediale MMI interface, ha uno schermo separato. Tra tutte le sue funzioni, permette il monitoraggio agevole delle funzioni di bordo per la trazione ibrida e la navigazione, anche in remoto con un app dedicata.

Il posto guida è ben conformato. Il sedile ha una buona profilatura, sportiva con volante verticale con la possibilità di stare bassi e gambe semidistese con braccia più raccolte grazie alle regolazioni in profondità del volante. Il clima primaverile ha una temperatura piuttosto alta per la stagione. E’ decisamente più bello percorrere il lago di Garda con un impianto di condizionamento che funziona in modo impeccabile. Una volta deciso il flusso e la temperatura, questi vengono gestiti e controllati alla perfezione senza necessitare di altre regolazioni per il resto del viaggio.

Spazio adatto per quattro

La compatta Audi non nasce come vettura che privilegia i grandi volumi. Più adatta a trasportare quattro passeggeri a causa del tunnel centrale che crea qualche problema ai passeggeri posteriori. Il bagagliaio è leggermente sotto la media con 350litri ma rimane funzionale, ampliabile grazie al frazionamento del sedile posteriore e la finitura ottima come per l’abitacolo. Su strada l’assetto è piuttosto rigido. Sicuramente nasce per privilegiare la dinamica a compensare il peso aggiuntivo, ma gli occupanti ricevono qualche scossone soprattutto sui fondi cittadini sconnessi.

Tecnologia E-Tron PHEV, il 1.4 TSFI fa la differenza

Il sistema ibrido plug-in della Audi A3 e-tron è di tipo parallelo. Si compone di un motore endotermico TSFI 1.4 litri da 150cv e 250Nm di coppia da 1550 giri/minuto a 3550 giri/minuto. Il motore elettrico è una unità da 109cv e 330Nm di coppia per una potenza totale di 204cv e 350Nm.

La macchina elettrice è alloggiato nella trasmissione, uno schema collaudato e utilizzato dai costruttori che utilizzano lo schema parallelo della propulsione ibrida. Nella soluzione utilizzata da Audi la differenza è data dalla bontà della motorizzazione endotermica. Avere un motore come il 1.4 TSFI turbo benzina al posto del classico motore aspirato fa una differenza enorme in termini di erogazione e di piacere di guida alle risposte dell’acceleratore.

Una volta che la spinta iniziale dovuta alla coppia della propulsione elettrica si affievolisce, la prestazione non cala conservando un’ottima progressione dovuta alla coppia del turbo che mantiene la sua forza anche nella zona alta dei giri.

La prima missione, quella di avere prestazioni degne dei 204cv che dichiara, grazie alla composizione del sistema E-Tron PHEV, è riuscita. L’aumento di peso è stato contenuto è questo consente di accelerare per lo 0-100km/h in meno di 8 secondi.

In ripresa viene in aiuto l’ottimo cambio automatico. Un comando che consente di veleggiare in modo fluido e confortevole con un occhio particolare all’efficienza. Le sue doti di adattamento e la rapida risposta consentono di sfruttare al meglio la coppia generosa delle due propulsioni riprendendo in modo efficace anche a bassa velocità. Molto utile la possibilità di usare la selezione manuale delle marce.

Diverse modalità di guida per una migliore efficienza

Le modalità di guida sono tre: EV, elettrica pura per circa 60 km di autonomia anche a velocità autostradale. Auto Hybrid, alternando elettrico e benzina in funzione delle condizioni di utilizzo e le prestazioni richieste. Infine, c’è una modalità di mantenimento della batteria che conserva la carica della per un uso successivo. Inoltre, si può anche escludere la propulsione elettrica utilizzando il motore benzina come ricarica.

Dinamica stabile e sicura

Si possono selezionare le modalità di guida Comfort, Dynamic, e Individual molto utile per utilizzare caratteristiche delle due in una più confacente al proprio stile di guida. Le colline intorno al Lago di Garda e la propensione alla prestazione della A3 E-Tron mi porta ad andare a spasso per curve.

Nonostante l’uso delle varie modalità di guida, in particolare quella più dinamica, non si ha un consumo di energia elettrica tale da rimanere a batteria scarica quando serve potenza per uscire dalle curve. Il sistema di ricarica in frenata funziona bene ed è raro rimanere senza elettrico in qualche fase di sorpasso improvviso.

Il bilanciamento trovato dai tecnici tedeschi per la collocazione della batteria e gli elementi del sistema elettrico non inficiano sul comportamento generale della vettura che rimane solida e sicura come le sue sorelle endotermiche. Lo sterzo è buono anche se non fulmineo. La progressione cede ad un leggero sottosterzo solo se si esagera con il gas in modo anticipato sotto l’azione immediata della coppia elettrica. In tal caso interviene il controllo di trazione.

Basta trovare il giusto accordo tra azione sul pedale dell’acceleratore e posizione dello sterzo per uscire di curva più velocemente e più composto azzerando l’intervento dell’elettronica di controllo. Il retrotreno è stabile. Un buon driver può invitare il retrotreno a lavorare per migliorare la dinamica in inserimento di curva.

La gommatura in dotazione, Pirelli Cinturato P7 si è dimostrato migliore delle aspettative, ma considerando il diametro, da 18 pollici, pur rimanendo nell’ambito del costruttore di primo equipaggiamento, avrei optato per un Pirelli PZ4 ad alte prestazioni. La risposta in ingresso curva e la progressione sarebbe migliorata ulteriormente. Il secondo obiettivo quello di conservare la dinamica di guida delle sorelle endotermiche è stato anch’esso raggiunto.

Costi e consumi pari ai diesel di medesima potenza

L’Audi A3 E-tron 204cv adotta una batteria agli ioni di litio da 13,8kWh con potenza di ricarica di 2.9kW ed una percorrenza secondo il ciclo WLTP da 59 a 67km. La media reale si è attestata sui 60km, utilizzando veleggiamento e bene la ricarica in decelerazione.

Di solito chi acquista una vettura PHEV lo fa principalmente con lo scopo di percorrere quanta più strada possibile in full elettrico. Considerando la percorrenza media dell’automobilista italiano, l’A3 PHEV60 riesce a soddisfare la maggior parte delle utenze senza andare a benzina.

Resta solo da calcolare il costo di ricarica iniziale o quello alla colonnina fast. Per una ricarica domestica necessitano, secondo i dati medi del mercato italiano 0.20euro/kWh, mentre per una colonnina fast si arriva a 0,50Euro/kWh. Quindi occorrono dai 2,6 euro ai 6,9 euro per fare 60km.

Facendo una media e convertendo il costo dell’energia elettrica a quello del carburante diesel, utilizzando solo la capacità della batteria i conti si pareggiano con un consumo di 5.3 litri/100km. Sfruttando la ricarica domestica ci sarebbe un notevole vantaggio avvicinandosi ai 1.5 litri/100km dichiarati ma occorrono 5 ore per la ricarica completa.

Detto questo, sul percorso di prova di 150km composto per il 30% città, 30% misto, 30% autostradale, la vettura è stata utilizzata sfruttando la EV nelle zone dove era previsto limite massimo 50km/h cittadine. Per tutte le altre condizioni si è passati dalla Auto Hybrid utilizzando il save-battery e la battery charge per il tratto autostradale, con qualche capatina in Dynamic drive in collina per divertirsi in curva.

Alla fine la media complessiva ha fatto registrare un eccellente valore di 3,9litri/100km a cui va aggiunto il costo della ricarica iniziale spalmato per tutto il percorso essendo stati utilizzati per un valore totale di 5,0litri/100km pari a 20 km/litro. In definitiva il terzo obiettivo, quello di ottenere in livello di consumi ed emissioni inferiori a quelli di un diesel da 204cv è stata raggiunto, a patto di imparare ad usare bene le molteplici varianti di guida che il sistema offre. Guidare alla vecchia maniera, come se nulla fosse cambiato, invece, porta ad avere consumi e costi più alti.

Prezzo elevato, lista di accessori lunga

La A3 Sportback 40 TFSI e S tronic S line edition parte da un prezzo di 44.650 euro con una dotazione completa a cui andrebbero aggiunti solo la vernice metallizzata di tipo perlato, i sedili riscaldabili, la retrocamera con relativo pacchetto, e monitoraggio veicoli presenti nell’angolo cieco con relativo pacchetto.

Con questa dotazione si arriva a 46.500 euro. La vettura accessoriata come nella prova raggiungeva e superava di slancio i 52.000 euro. Quindi il cliente Audi deve fare attenzione alla lunga lista degli optional che possono far lievitare il prezzo iniziale in modo considerevole.

Conclusioni

L’A3 E-Tron Phev 204cv è una vettura che sfrutta al meglio una diversa tecnologia. Anche l’aggravio di peso non cambia il suo carattere. Un power train che funziona bene offrendo potenza ed efficienza anche con una buona capacità di ricarica in full hybrid a batteria scarica, soprattutto considerando che si tratta di un sistema ibrido parallelo puro. La qualità degli assemblaggi e dettagli come il cruscotto digitale sono ancora il top del segmento.

Di contro c’è la solita difficoltà a viaggiare in cinque, ed una certa rigidità sullo sconnesso. Infine, il prezzo già alto all’origine può anche lievitare di parecchio accedendo alla corposa lista degli optional.

Daniele Amore

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