La Ferrari dovrà sostituire la power unit di Leclerc dopo il suo incidente con Stroll al via del Gran Premio di Ungheria di domenica scorsa.
Il pilota monegasco è stato colpito dalla Aston Martin di Stroll già alla prima curva, quando quest’ultimo è arrivato troppo lungo alla staccata e ha tentato una manovra disperata andando sull’erba bagnata. Il colpo ha danneggiato in maniera seria la Ferrari di Leclerc costringendolo al ritiro qualche curva dopo.
Una volta riportata la SF21 a Maranello, per la Ferrari c’è stata un’altra doccia fredda scoprendo che la power unit del monegasco non potrà essere riparata e questo costringe Leclerc ad usare il suo terzo motore già in Belgio con una buona probabilità di montare una quarta unità prima della fine della stagione, rimediando una penalità in griglia.
La stessa Ferrari ha dichiarato: “L’esame della SF21 effettuata ieri a Maranello, ha rivelato che il motore è stato irreparabilmente danneggiato e non può essere utilizzato di nuovo, a seguito dell’impatto dell’Aston Martin di Lance Stroll.”
“Questo è un ulteriore colpo per la Scuderia Ferrari e il pilota monegasco. Questo danno ha un impatto finanziario e sportivo, dato che nei restanti 12 fine settimana di gara in questa stagione, è altamente probabile che il team potrebbe essere obbligato a montare un quarto ICE alla SF21 di Charles, incorrendo così in penalità di griglia.”
Il motore danneggiato di Leclerc fa eco anche ai problemi, sempre di motore, della Red Bull costretta a cambiare sia la power unit di Verstappen danneggiata a Silverstone dopo l’incidente con Hamilton, che quella di Perez rimasta danneggiata dall’urto con Bottas sempre al via del Gran Premio di Ungheria.
Dopo l’Hungaroring, Mattia Binotto aveva suggerito che la F1 potrebbe prendere in considerazione un cambio di regole che costringa le squadre a pagare i danni causati in incidenti dove il pilota viene ritenuto colpevole di quello che è successo.
Mentre la Red Bull pensa che alle squadre dovrebbero essere concesse esenzioni per il limite di costo se subiscono danni da incidenti causati da altre squadre, Binotto pensa che un’idea alternativa potrebbe funzionare meglio.
“Penso che ci sia margine per discuterne nel prossimo futuro con gli altri team principal, FIA e F1”, ha dichiarato Binotto.
“Ovviamente se non sei colpevole, avere un ingente danno economico con il tetto di bilancio da rispettare, non è una cosa positiva per il team Dovremmo aggiungere esenzioni? Non sono sicuro che questa sia la soluzione ma penso che quello che possiamo considerare è che se un pilota provoca un incidente, il team del pilota dovrebbe pagare alle altre squadre i danni e le riparazioni. Ciò renderà i piloti stessi più responsabili.”
La linea di Binotto è di difficile realizzazione, in quanto ci sarebbero bisogno di alcuni periti per stipulare l’ammontare dei danni, come accade negli incidenti stradali di tutti i giorni.
L’idea Red Bull, sempre a nostro avviso, è di più facile applicazione in quanto basterebbe escludere dal numero contingentato dei pezzi le sostituzioni avvenute a causa di incidenti provocati da altri piloti.
Vedremo la FIA cosa avrà voglia di fare, se introdurre i CID anche in F1 oppure no.
