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Il calendario F1 2022 sarà composto da 23 gare, un terzo col formato Sprint Race.

La Formula 1 si sta preparando per diramare il calendario 2022 e dalle prime indiscrezioni rilasciate da Domenicali a Sky Sport, si tratterebbe di una stagione composta da ben 23 gare che inizierà a marzo e terminerà a metà novembre.

L’unica cosa positiva è che non mangeremo il panettone guardando l’ultima gara della stagione ma i team e i piloti saranno costretti ad un turnover massacrante: 36 settimane per disputare 23 gare, ad occhio e croce avendo il tempo per “respirare” solamente nelle trasferte extra europee e nelle due settimane di agosto.

“Posso anticipare che, di sicuro, il calendario sarà fatto con 23 gare. Naturalmente saremo molto rispettosi nei confronti delle normative Covid emesse in tutto il mondo dai diversi governi. Ma questo è il nostro obiettivo che la F1 possa dare questo segno di speranza e normalità per divertirsi”.

Stefano Domenicali in un’intervista a Sky Sport. 

Al momento le uniche date certe sono quelle del Gran Premio di Miami, previsto per il 6-8 maggioe dobbiamo aspettare la fine di questo mese per avere una bozza semi definitiva del calendario 2022. Un’altra cosa certa è anche l’anno prossimo ci sarà il formato della Sprint Race e questo sarà esteso ad almeno 7-8 gare.

Questo esperimento aveva preso piede quest’anno con le gare di Silverstone e Monza e lo rivedremo anche ad Interlagos, in Brasile. Rimane da vedere quali eventi ospiteranno questo nuovo format che, a detta di Domenicali, è piaciuto abbastanza.

“Abbiamo detto all’inizio dell’anno che ci sarebbero stati tre test quest’anno per assicurarci di avere il piano giusto per il futuro”, ha detto Domenicali. “La stragrande maggioranza dei commenti che abbiamo ricevuto sono stati super positivi. I promotori sono super felici perché c’è qualcosa di nuovo e importante il venerdì, il sabato e la domenica.

“Stiamo ricevendo questo feedback positivo quindi abbiamo bisogno di sapere che il prossimo anno abbiamo un grande piano in cui considereremo anche i punti evidenziati da persone a cui non è piaciuto questo formato. In generale è stato un successo incredibile.

“Posso dire che non andremo ovunque con il formato Sprint. È qualcosa che vogliamo mantenere per un terzo delle gare più o meno e connetterci con un certo modo diverso di dare premi e punti e connetterci con circuiti specifici che, come sapete, farebbero la differenza”.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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