Alla fine crolla un baluardo dell’automobile americana. La muscle car non deve più per forza essere a muso lungo e motore anteriore. La Corvette, dopo otto generazioni cambia strada, segue la via della produzione europea più blasonata, quella della via Emilia in particolare. Il nuovo layout del motore centrale della C8 Stingray consente di migliorare la distribuzione dei pesi migliorando la risposta sia in accelerazione che la dinamica adattandosi perfettamente anche all’uso in pista.

La nuova posizione del guidatore, più vicino all’asse anteriore, migliora la percezione delle reazioni della vettura per un maggiore controllo. I numeri parlano chiaro, anche nell’allestimento entry level la nuova C8 Stingray offre prestazioni superiori a qualsiasi progenitrice in allestimento Z51.
Anche cambiando radicalmente la disposizione meccanica, lo stile ricalca comunque l’aspetto tipico di una Corvette. Cofano basso, linea a cuneo, e doppio vano di carico per una capienza totale di 357 litri, perfetta per ospitare bagagli per il week end oppure due set di mazze da golf.

Il design si evolve nel segno della tradizione
Rispetto al passato cambiano dettagli come il nuovi proiettori. Le linee di cofano e fiancate hanno elementi funzionali alla nuova posizione del propulsore. Le ampie prese d’aria laterali sono strutturate per il raffreddamento e il miglioramento delle prestazioni aerodinamiche con la forma montante studiata per migliorare la visibilità. L’ampio portellone posteriore, invece, mette in mostra il poderoso V8 longitudinale con prese d’aria per sfogo dell’aria calda del vano motore.
Al posteriore c’è un terminale di scarico a quattro vie e fari a LED con doppio elemento ed indicatori di direzione dinamici. L’abitacolo adotta un disegno della plancia che avvolge il guidatore trasformando l’abitacolo della Corvette al cockpit di un caccia da combattimento. I comandi del clima sono verticali con prese d’aria ultrasottili con il minore ingombro possibile per non ostacolare la visibilità.

Il volante è squadrato, tipicamente sportivo, con la strumentazione formata da un display riconfigurabile da 12 pollici. I materiali scelti per gli interni sono di alta qualità, tipici della produzione artigianale, con la pelle dei sedili e degli arredi cucita a mano.
Interni raffinati con materiali ultra-tecnologici
La plancia viene impreziosita di materiali tecnologici come le griglia degli altoparlanti in acciaio inossidabile. Il sistema audio è un Bose Performance Series. Per gli allestimenti sportivi GT2 e Competition sono previsti l’uso dei gusci in carbonio ed inserti per la plancia e le porte nello stesso materiale in alternativa all’alluminio. Il catalogo Corvette consente di poter personalizzazione a piacimento la propria vettura.

La nuova struttura del telaio è più robusta, rigida e leggera. Questo è costituito da sei parti in alluminio pressofuso ad alta pressione. Un procedimento riduce al minimo il numero di giunzioni creando una struttura più rigida aiutando la velocità di percorrenza in curva. La carrozzeria si compone di elementi strutturali in fibra di carbonio per il contenimento del peso. A differenza delle concorrenti a motore centrale, la Stingray riesce ad avere una zona di accesso facilitata, ma soprattutto conserva la particolarità del tettuccio rigido posizionabile nel bagagliaio.
Telaio per avere comfort e prestazioni in pista
La Chevrolet Corvette C8 Stingray è progettata per adattarsi tanto per la guida in autostrada conservando un ottimo bilanciamento prestazionale in pista. Lo schema delle sospensioni con i nuovi ammortizzatori regolabili offrono una capacità prestazionale mia vista su una Corvette.

Lo sterzo ad azionamento elettrico è più diretto e preciso, per una risposta istantanea alle manovre del driver. Il rapporto di sterzata passa da 16,25:1 a 15,7:1. Per migliorare il viaggio nei percorsi cittadini la sospensione anteriore si solleva di circa 40 mm fino ad una velocità di 38 km/h anche automaticamente attraverso il GPS e con 1.000 posizioni memorizzabili. La nuova posizione di seduta pone il baricentro dell’auto vicino all’anca interna del guidatore cambiando completamente la percezione della reattività del veicolo.
Più prestazioni con il Performance Package
Lo Z51 Performance Package adotta sospensioni più performanti, sedili ancora più sportivi e dischi freno più grandi con logo Z51 sulle pinze, con un raffreddamento migliorato ed un diverso rapporto al ponte per la trasmissione, con uno scarico più prestazionale.

Il differenziale è di tipo elettronico a slittamento limitato integrato nel cambio con torque vectoring. La parte aerodinamica sfrutta uno splitter anteriore ed uno spoiler posteriore in due componenti per un carico aerodinamico di 180 chilogrammi che lavora in simbiosi con il nuovo fondo ed il profilo estrattore posteriore.
Le sospensioni Magnetic Ride Control 4.0, si adattano alle condizioni del manto stradale rispondendo più velocemente ed in modo più fluido agli input del conducente. Il controllo della trazione varia la sua azione in funzione delle prestazioni richieste.

Il V8 ancora è aspirato
Il cuore della nuova Stingray è il V8 LT2 Small Block da 6,2 litri di nuova generazione. Si tratta dell’unica motorizzazione aspirata nel panorama delle supercar. Eroga una potenza di 495 cavalli e 637 Nm di coppia ed è posizionato più in basso per abbassare il baricentro. Per affrontare lo stress dovuto all’utilizzo in pista il propulsore è stato aggiornato con il nuovo sistema di lubrificazione a carter secco con nuove pompe adatte allo scopo.
Il monoblocco è stato modificato per consentire il posizionamento dell’albero motore 2,5 cm più in basso rispetto alla passata generazione. Il raffreddamento è stato migliorato grazie al radiatore dell’olio incrementato nelle dimensioni del 25%. La trasmissione utilizza un cambio è a doppia frizione (DCT) ad otto velocità progettato da in collaborazione con TREMEC. A tal proposito, i tecnici americani assicurano la precisione e la piacevolezza di un cambio manuale abbinati al comfort di guida premium di un automatico. Il disinnesto della frizione tramite doppia levetta consente al conducente di scollegarla tenendo premuti entrambi i paddle per un maggiore controllo quando viene utilizzato in modalità manuale.

La rapporti delle marce sono ottimizzati in funzione della coppia erogata dal motore. Le prime sei marce sono corte e ravvicinate per un uso anche in pista, lasciando alla settima e l’ottava marcia il compito di assicurare il comfort per la marcia stradale abbassando i consumi.
Sei le modalità di guida
Le modalità di guida sono sei: Una adatta alla pioggia e poi ci sono la Tour, Sport e Track, e due novità come la MyMode e la modalità Z, attivabile attraverso l’apposito pulsante “Z” sul volante. Questa modalità consente di regolare in modo personalizzato anche le mappature di motore e la trasmissione.

Il sistema d’infotainment è di nuova generazione, più veloce e più semplice, con un display ad alta risoluzione, ad azionamento con comando vocale. La strumentazione adotta un quadro strumenti da 12 pollici personalizzabile in base alle sei le modalità di guida.
Il quadro strumenti fornisce informazioni importanti come la pressione degli pneumatici in tempo reale. E’ prevista anche una utile telemetria per registrare le prestazioni ed analizzare la guida attraverso una telecamera ad alta definizione e un’interfaccia dedicata per la verifica dei dati, su strada ma soprattutto su pista. La dotazione di serie oltre al sistema Bose fino a 14 altoparlanti e sedili regolabili elettricamente con riscaldamento.
Daniele Amore
