Sergio Pérez con la RedBull è stato il più veloce nella seconda sessione di prove libere, valida per il Gp degli USA.

 Il messicano ha preceduto la sorprendente McLaren di Lando Norris poi le due Mercedes con Hamilton davanti a Bottas. A conferma dell’ottimo stato di forma della McLaren, il buon quinto tempo di Ricciardo nonostante una mattinata non proprio semplice per problemi alla monoposto.

Nonostante siano solo prove libere, in pista ha tenuto banco il duello per il mondiale tra Lewis Hamilton e Max Verstappen. I due si sono scambiati un paio di scorrettezze e hanno mostrato i muscoli nel momento in cui si dovevano lanciare per un giro veloce provando la sessione di qualifica.  Non sono mancate parole pesanti e gesti di stizza tra di loro. 

In ogni caso il pilota olandese è apparso leggermente in difficoltà con un magro ottavo posto. Sia il traffico che un problema tecnico hanno impedito di fatto a Verstappen di poter puntare con forza ad ottenere un buon giro con un tempo degno del suo compagno in prima posizione.

Giornata interlocutoria in casa Ferrari. Discreto il passo gara passo gara, ma Leclerc non è andato oltre il settimo tempo nel tentativo di giro veloce, mentre Sainz è ancora più dietro al nono posto. Chiude i primi dieci l’Alfa Romeo Racing di Antonio Giovinazzi.

Difficoltà per l’Alpine. Dopo aver patito problemi tecnici nella mattinata nella sessione pomeridiana è andata peggio a Fernando. Lo spagnolo andava in testacoda con la sua monoposto danneggiando la vettura. Questo non ha consentito di andare oltre la tredicesima posizione. Un pochino meglio per Ocon che si piazza in undicesima. Alle sue spalle la prima delle Alfa Tauri quella di Gasly. Non facile l’apprendistato per Yuki Tsunoda che non riesce ad andare oltre la sedicesima posizione. Nelle posizioni retrostanti le due Haas e Williams.

Per la qualifica di oggi si promettono scintille tra Hamilton e Verstappen. Ogni metro è utile per mettere sotto pressione il rivale per il mondiale. Le gare sono sempre meno ed i punti sono sempre più risicati per recuperare o allontanarsi in classifica. Il ritorno della McLaren mette in difficoltà la Ferrari che già vedeva la possibilità di recupero nei confronti dei britannici per il terzo posto nel mondiale costruttori.

Daniele Amore

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