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Lewis Hamilton vince con una prova di forza su Verstappen il Gran Premio del Brasile. Il sette volte campione del mondo ha vinto la gara nonostante partisse decimo per una penalizzazione. Il team Mercedes, infatti, ha sostituito motore con una penalizzazione di cinque posizioni sulla griglia.

La gara ha visto protagonisti i due duellanti per il titolo in un corpo a corpo spettacolare vinto da Hamilton. Max Verstappen , in ogni caso, limita i danni con una seconda posizione perdendo solo sette punti rispetto al rivale della Mercedes. Molto importante per il titolo costruttori il terzo posto di Valtteri Bottas. Il finlandese poteva sfruttare meglio la partenza in pole dopo la vittoria nella gara sprint del sabato. In aiuto del pilota finlandese, una Virtual Safety Car che consente a Bottas si poter sfruttare meglio la potenza del motore Mercedes recuperando la posizione su Sergio Perez quarto. Il muretto RedBull nel finale ha firmato il messicano per togliere il giro veloce della gara ad Hamilton.  

Una vittoria importantissima per Lewis Hamilton. Il campione del mondo in carica vince con una rimonta dopo una serie di penalizzazioni che avrebbero fermato chiunque. Ma alla rimonta spettacolare nella gara sprint del sabato vince anche la battaglia nei confronti di Verstappen dimostrando di crederci fino in fondo. Nemmeno una strategia sbagliata del team, alla prima sosta, ha fermato Hamilton nella conquista di una vittoria che fa morale, sia per lui che per il team. Un recupero che non fa certo dormire sonni tranquilli alla RedBull e Max Vertappen nonostante il vantaggio in classifica mondiale e solo tre gare ancora da correre.

Buona la prestazione della Scuderia Ferrari con Charles Leclerc e Carlos Sainz che chiudono in quinta e sesta posizione. Un risultato che consente di allungare in campionato costruttori. Al primo giro c’è stata una battaglia leggera tra i due ferraristi conclusa a favore di Leclerc con Sainz. Lo spagnolo partiva veramente male vanificando il podio nella gara sprint del sabato. Una volta consolidate le posizioni i due piloti della Rossa hanno conservato il distacco nei confronti dei rivali diretti gestendo al meglio strategia e gomme.

Conferma positiva anche per Pierre Gasly. Il pilota francese era chiamato ad una gara in rimonta dovensosi piazzare davanti alle due Alpine in lotta per la classifica costruttori. Missione riuscita in pieno. Alle sue spalle, infatti, giungono le due Alpine di Esteban Ocon e Fernando Alonso. Male la McLaren con Lando Norris che riesce a recuperare solo un punto dopo essere stato toccato in partenza da Sainz e aver dovuto cambiare una gomme per una foratura dovuta al contatto. Ancora peggio al compagno Daniel Ricciardo stato costretto al ritiro.

Con la vittoria di Hamilton la lotta per il mondiale piloti si riapre. Il nuovo motore, consentirà alla Mercedes di mettere in condizioni il campione britannico di poter forzare il ritmo potendo contare sulla massima potenza del suo nuovo propulsore, mentre Verstappen ha un po di apprensione in più in termini di affidabilità. I due team stanno lottando a denti stretti non solo in pista ma anche dal punto di vista politico con l’intervento dei tecnici Fia per le irregolarità anche minime sulle monoposto come visto per la qualifica del venerdi sulla monoposto Hamilton. La RedBull, in ogni caso deve trovare in modo per correre ai ripari recuperando prestazione. Il distacco rifilato a Verstappen da Hamilton alla fine della gara non promette nulla di buono con un motore tanto potente. L’olandese potrebbe dover cambiare power unit dovendo prendere delle penalizzazioni che rimetterebbe in equilibrio la lotta per il titolo nelle prossime tre gare.

Daniele Amore

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