Nella storia della F1 in molte occasioni il Mondiale si è deciso all’ultimo appuntamento in calendario e tra le più famose ricordiamo quello del 1976 vinto da Hunt, o l’edizione 1997 con la sportellata di Schumacher su Villeneuve, il 1998 con il primo titolo di Hakkinen oppure l’edizione 1999, quando Irvine perse il Mondiale sempre a favore di Hakkinen.
Nelle ultime stagioni eravamo abituati a vedere un monologo Hamilton-Mercedes fin dalla prima gara con il pilota inglese che metteva le mani all’alloro iridato ben prima della fine della stagione. Quest’anno ha trovato un osso duro come Verstappen e il titolo verrà deciso all’ultimo appuntamento ad Abu Dhabi, così come era successo nel 2016.
In quella stagione il rivale di Hamilton non era altro che il suo compagno di squadra Rosberg che vinse il suo unico titolo mondiale in carriera, per poi annunciare il ritiro dalle competizioni qualche settimana più tardi. Avesse annunciato il ritiro prima della fine della stagione, quel mondiale non gliel’avrebbero mai fatto conquistare.
Abu Dhabi 2021 come nel 2016, ma anche come nel 2010, gran premio che i ferraristi ancora faticano a digerire. E più che un Titolo conquistato da Vettel ci verrebbe da dire che è stato un titolo perso dalla Ferrari.
ABU DHABI 2010
E toccherà ad Abu Dhabi decretare il Campione del Mondo 2021, così come era successo nel 2016 e nel 2010, anno che i ferraristi faticheranno a dimenticare. Alonso, Webber e Vettel arrivano ad Abu Dhabi in questo ordine in classifica iridata e il ferrarista ha un vantaggio rispettivamente di 12 e 15 lunghezze sui rivali.
Il Titolo sarebbe una mera formalità, basta tenersi fuori da guai durante la gara e portare la macchina al traguardo anche in quinta posizione per ottenere il Titolo. Ma tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare, o in questo caso un deserto.
La gara parte, Vettel mantiene il comando davanti ad Hamilton mentre Alonso cede la posizione a Button. Schumacher si gira e viene centrato da Liuzzi: entra la Safety Car e alcuni piloti cambiano già le gomme. Tra questi anche Petrov.
La gara prosegue, dei top driver si ferma Massa con l’altra Ferrari e rientra sedicesimo dietro ad Alguersuari. La Scuderia del Cavallino marca ad uomo Webber ma si dimentica che in testa c’è Vettel, un altro potenziale concorrente al Titolo. L’australiano si ferma, poi tocca ad Alonso che esce davanti a Webber. Ai box Ferrari si esulta di gioia ma non hanno fatto i conti con Petrov, una pedina che Alonso non sarà in grado di superare per il resto della gara.
L’errore strategico della Ferrari, ossia aver marcato Webber ma non Vettel, costerà molto caro allo spagnolo. Abu Dhabi 2010 è ancora una ferita aperta e spesso, ritornando indietro con la memoria, ci si chiede come sia stato possibile un errore del genere da parte di un top team come la Ferrari.
WATKINS GLEN 1974
Hamilton e Verstappen come Fittipaldi e Regazzoni nel 1974, nell’altra occasione in cui la F1 ha visto due piloti arrivare a pari punti all’ultima gara per giocarsi il titolo.
Il Gran Premio degli Stati Uniti del 1974 era la quindicesima e ultima gara della stagione: il ferrarista Regazzoni ed Emerson Fittipaldi su McLaren si stavano giocando il titolo.
Nelle prime fasi Regazzoni era davanti al rivale e assaporava la gioia di diventare Campione del Mondo per la prima volta. Ma dovette fare i conti con dei problemi ai giunti in gomma delle sospensioni che, disfandosi, penalizzavano le gomme. Regazzoni scivolò indietro in classifica e questo permise a Fittipaldi di controllare la corsa e di arrivare comodamente in quarta posizione per vincere il Titolo.
La gara di Watkins Glen è stata segnata dall’incidente mortale di Helmuth Koinigg che è rimasto decapitato dopo essere finito con la sua Surtees contro la barriere della curva Toe. Forse a causa di uno scoppio di una gomma, Koinigg perse il controllo e cercò invano di mantenere il controllo della vettura.
L’alta velocità e la pendenza della pista resero queste manovre inutili e la vettura impattò contro le barriere ad una velocità non molto elevata, ma la prima lama di alluminio non cedette e il pilota austriaco fu decapitato all’istante.
I primi soccorritori giunsi sul posto trovarono il casco del pilota a qualche decina di metri dalla vettura, a sua volta completamente distrutta. Il corpo del pilota venne coperto con un lenzuolo bianco, ma la gara proseguì regolarmente.
CHE VINCA IL MIGLIORE
Che sia Verstappen o che sia Hamilton a conquistare il Titolo a noi poco importa, quello che speriamo è di non assistere ad una porcata stile Gran Premio d’Arabia della scorsa settimana.
