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Sembrava dovesse essere relegato al ruolo di gregario del Predestinato, una sorta di nuovo Barrichello o Irvine a proteggere le spalle a Leclerc e invece è stato proprio Leclerc a prenderle da Sainz in più di una occasione.

Lo spagnolo ha stupito tutti alla sua prima stagione in Ferrari, collezionando ben quattro podi e chiudendo al quinto posto in classifica piloti, davanti a Leclerc. Certo, come evidenziato da Binotto nei giorni scorsi, Leclerc ha avuto parecchia sfortuna (vedi Monaco), ma è anche vero che Sainz si è dimostrato un buon pilota e non ha sofferto la pressione di Leclerc e men che meno di essere un pilota della Scuderia.

Sulle doti velocistiche di Sainz non avevamo dubbi e fin dal debutto in F1 aveva dimostrato il suo talento e questo lo conferma anche Norris, suo ex compagno di squadra alla McLaren per due stagioni.

“La mia seconda stagione in Formula 1 non è stata male. Carlos è uno dei migliori piloti sulla griglia e non mi ha fatto sembrare così bravo solamente perchè è un pilota estremamente competitivo e ha fatto un ottimo lavoro. Sono stato oscurato da lui perchè stava facendo un lavoro eccezionale e quest’anno ha dimostrato il suo valore in Ferrari” ha detto Norris ad Autosport.

Norris ha anche citato l’arrivo del suo nuovo compagno di squadra, Daniel Ricciardo, che lo ha aiutato a fare un passo avanti, dandogli la motivazione per provare a mettersi alla prova contro un affermato vincitore di un Gran Premio.

Il pilota britannico ha pensato che fosse una storia simile per Sainz quando ha affrontato Leclerc, ampiamente annunciato come futuro campione di F1, alla Ferrari.

“Ho sempre avuto la motivazione di voler battere Carlos. Allo stesso tempo, con Daniel, non mi sentivo nervoso quando è arrivato in McLaren anche se in tanti l’hanno pensato e me l’hanno anche chiesto, visto che Ricciardo è un pilota che ha vinto diverse gare in Formula 1. Tutti sanno di cosa è capace Daniel perché è stato in una monoposto vincente mentre con Carlos, nessuno sapeva di cosa fosse capace, perché è stato in una Toro Rosso, una Renault e una McLaren. Ma sempre più persone si stanno rendendo conto di cosa è effettivamente capace e di quanto sia veloce, dopo la stagione passata a fianco di Leclerc”.

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