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Da quest’anno non vedremo più le esibizioni di aerei prima della partenza di un Gran Premio, il tutto nel nome della sostenibilità e della volontà da parte della Formula 1, di ridurre le emissioni di Co2.

Le parate di aerei militari non faranno più parte dello show pre-gara di un Gran Premio. Basta con le nostre bellissime Frecce Tricolori che dipingevano sopra i cieli di Monza ed Imola la nostra bandiera e basta anche con la RAF, Royal Air Force, nei cieli di Silverstone.

La decisione, che è un paradosso per una categoria come la Formula 1, sta nel desiderio di ridurre le emissioni di anidride carbonica per portare la categoria a diventare carbon neutral. E’ un paradosso enorme se consideriamo l’impatto ambientale che ha un week end di gara tra consumi di carburante, lubrificanti, frizioni, freni e centinaia di pneumatici, più tutta la logistica formata da aerei cargo e camion, necessaria affinchè il materiale e il personale sia presente ai campi di gara.

Quindi non capiamo come possano 9 aerei militari influire sulle emissioni della Formula 1 quando la Formula 1 stessa smuove una vasta quantità di mezzi altamente inquinanti per soddisfare la propria voglia di correre in 23 tracciati ogni anno.

La F1 ha però ha vietato le esibizioni di aerei militari e non civili, ma queste devono soddisfare alcune condizioni. Continueremo a vedere il poderoso A380 della Emirates solcare i cieli di Abu Dhabi o il Boeing 747 della Qantas a Melbourne a patto che questi veivoli utilizzino carburanti sostenibili per tali scopi.

Immaginiamo che sia la stessa FIA ad andare a controllare cosa effettivamente sia stato imbarcato come carburante su questi “bestioni” del cielo e nel caso riscontrasse una irregolarità, faccia scattare una squalifica per la gara successiva…

Ironia a parte, si capisce che a parte le considerazioni ambientali, c’erano anche preoccupazioni all’interno della Formula 1 che tali esibizioni aeree potessero essere viste come una propaganda militare o come dare ai Paesi una piattaforma per dimostrazioni della loro forza militare.

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