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Melbourne e il COTA sono giĆ  pronti per la nuova stagione

Sia Melbourne che il COTA (il Circuit of the America), si sono rifatti il trucco in vista della stagione 2022 di Formula 1. Il tracciato australiano tornerebbe ad ospitare la Formula 1 il 10 di aprile per la prima volta dopo due anni.

Nel 2020, nonostante i casi crescenti di covid, si era cercato di far partire lo stesso la stagione da Melbourne ma dopo aver trovato un membro della McLaren positivo al coronavirus, la F1 aveva deciso di annullare l’evento a poche ore dall’accensione dei motori della prime prove libere.

In questi due anni di pausa, gli organizzatori hanno avuto modo di lavorare con calma ai lavori del nuovo layout del tracciato e le modifiche interessano principalmente le curve 9 e 10, modificate per rendere quella sezione di pista ancora più veloce mentre la curva 13 è stata ridisegnata per essere più lenta.

Il tracciato è stato totalmente riasfaltato per la prima volta dal 1996 e queste modifiche dovrebbero garantire più sorpassi e spettacolo in pista, oltre ad una riduzione stimata del tempo sul giro di almeno 5 secondi in qualifica.

Si lavora anche in Texas, al COTA, ma questa volta non per modificarne l’aspetto ma per migliorare l’asfalto. Sia i piloti di Formula 1 che soprattutto quelli della MotoGP, capitanati da Fabio Quartaro, si erano lamentati degli avvallamenti presenti sull’asfalto.

“E’ come guidare una moto da cross ma con le velocitĆ  di una MotoGP. Il fatto ĆØ che i dossi sono nei posti peggiori possibili, perchĆ© se hai dossi nelle curve 1, 11, 12, va bene perchĆ© sono curve lente. Ma la curva 1, la curva 2, 3, 10 sono le peggiori curve dove puoi avere dossi, e li ce ne sono”

A contribuire a questi avvallamenti ĆØ stata l’alluvione del 2015 che ha rovinato il sottosuolo del tracciato americano creando, appunto, questi fastidiosi dossi per i piloti. Negli anni passati ci sono stati dei tentativi di rimuoverli e per la stagione 2020 era stata riasfaltata la Curva 1, la curva 9 e il lungo rettilineo mentre gli ultimi lavori hanno interessato le curve 2 e 10 e dalla 12 alla 16.

Per svolgere questi lavori sono state usate delle apparecchiature radar che hanno scansionato il sottosuolo ed identificare le aree dove intervenire e in che modo effettuare i lavori per ripristinare la pista. Vedremo nelle prossime gare se i lavori sono stati eseguiti a “regola d’arte” e se sapranno sopportare le sollecitazioni della nascar il 25-27 marzo, la MotoGP l’8-10 aprile e la F1 il 21-23 ottobre.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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