Il cannibale è tornato! Sébastien Loeb ha vinto il Rallye Monte Carlo 2022. Il nove volte campione del mondo, assieme alla navigatrice Isabelle Galmiche dimostra tutta la sua immensa classe conquistando la sua l’ottava affermazione in carriera nel rally più famoso del mondo. Una gara che ha visto la sfida tra i due mostri sacri di questa specialità come Sébastien Ogier. Una battaglia che ha visto vincitore Loeb con un distacco di soli 10 secondi grazie a qualche errore di troppo del rivale a bordo della Toyota.

Peccato per il fatto che i due campioni non parteciperanno a tutte le gare del 2022, poteva essere il campionato più bello di sempre. Terzo Craig Breen. Un risultato incoraggiante, soprattutto in vista del titolo finale visto che l’irlandese sarà presente a tutte le gare del campionato. Ogni punto sarà importante per battere i due mostri sacri.

Tutto deciso a errori di Ogier nel finale

Tutto si è deciso nel finale quando Ogier era al comando con oltre venti secondi di vantaggio su Loeb. Prima una foratura alla Toyota nella PS16 poi un madornale errore madornale alla prova della power stage gli è costato la gara. Ad un pilota come Loeb non bastava altro che portare alla vittoria la sua M-Sport Ford. Un’affermazione che mancava alla casa dell’ovale dalla Gran Bretagna 2018. Il debutto della nuova Puma Rally1 Hybrid è stato eccellente, con la buona prestazione sul podio anche di Breen e dell’altra di Greensmith. In ogni caso la Toyota GR Yaris Rally1 ha dimostrato di non aver perso il suo smalto e non sarà facile togliere il titolo di campione del mondo al costruttore giapponese.

Per chi invece il Monte Carlo è stato veramente amaro è la Hyundai. La i20 N Rally1 è risultata inferiore alle rivali sia per prestazioni che per affidabilità. Della pattuglia coreana è sopravvissuto solo il belga Thierry Neuville ma comunque non senza guai tecnici che lo hanno attardato. I compagni Tanak e Solberg si sono ritirati, infatti, per incidente e per grossi guai tecnici come il fumo che perdurava durante la percorrenza delle speciali nella macchina del norvegese.  

Daniele Amore

Rispondi