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IMSA 24H Daytona: trionfo al cardiopalma della Acura di Castroneves. In classe GTD successo per Porsche

Uno spettacolare tratto finale di Helio Castroneves all’Acura #60 ha permesso al Meyer Shank Racing W/Curb-Agajanian di festeggiare la vittoria della 60a edizione della 24 H di Daytona. Ricky Taylor, su Acura #10, ha concluso al secondo posto regalando ad Acura una doppietta davanti alla rivale Cadillac, che ha concluso al terzo posto con la #5 (Loic Duval).

Uno dei momenti che hanno definito la 24h di Daytona si è verificato nell’ultima ora di gara, quando a circa 44 minuti dalla fine, e dopo pochi giri dietro la Safety Car, i 4 DPi che erano in lotta per la vittoria finale sono entrati in quella che doveva essere l’ultima sosta della gara.

Helio Castroneves ha mantenuto il comando, seguito dalla #10 con Ricky Taylor al volante, in sostituzione di Filipe Albuquerque, al secondo posto e dalle due Cadillac con la #31 davanti alla #5.

Dopo che tutte le vetture si sono fermate e la Safety Car è rimasta ancora in pista, le due Cadillac, la #31 e la #5, si sono fermate nuovamente ai box ma solo per rifornire di carburante. Quando la Safety Car è tornata ai box a meno di 30 minuti dalla fine e la gara è ripartita, Pipo Derani al volante della #31 e Loic Duval al #5 si sono toccate alla curva 3 e hanno perso il contatto con l’Acura.

Da quel momento, Taylor ha cercato di mettere pressione su Castroneves, ma il brasiliano è stato impeccabile nella fase finale della gara, rimanendo il leader fino al traguardo.

In classe LMP2, la Oreca #81 di DragonSpeed, con Colton Herta al volante, ha superato la #8 di Tower Motorsport, con Louis Deletraz ai comandi, nella chicane di Le Mans a circa 13 minuti dalla fine e Deletraz ha dovuto andare sull’erba per evitare di colpire il suo avversario. Una manovra dura da parte di Herta, ma che secondo i commissari non andava punita. Deletraz ha perso una ulteriore posizione, questa volta contro il numero 29 del Racing Team Nederland guidato da Giedo van der Garde, e finendo terzo di classe.

Tra le LMP3, la Ligier JS P320 #74 di Riley Motorsports ha avuto la meglio sul resto della classe, finendo con oltre un minuto e mezzo di vantaggio sul #33 di Sean Creech Motorsport, il team di João Barbosa. Il pilota portoghese ha consegnato il volante a Malthe Jakobsen per l’ultimo round della gara.

Nella GTD Pro la lotta intensa e durissima, ha portato la Porsche #2 di KCMG e la gemella #9 di Pfaff Motorsports ad arrivare alla collisione a pochi metri dal traguardo, dopo che per diverse ore sono state a lottare per la vittoria di classe. Questo incidente poteva costare caro anche a Castroneves che era subito dietro alle due Porsche 911 GT3R.

Il successo di classe è andato ad un altra vettura di Stoccarda la #9, con Mathieu Jaminet al volante, mentre Laurens Vanthoor #2 ha perso il secondo posto contro Alessandro Pier Guidi che guidava la Ferrari 488 GT3 di Risi Competizione ed era a pochi secondi dalla coppia di piloti Porsche.

Nella classe GTD la vittoria è andata a un team privato sempre su Porsche 911GT3R affidata a Wright Motorsports, che ha lasciato l’Aston Martin Vantage GT3 #44 di Magnus Racing a più di 12 secondi di distanza in seconda posizione.

Risultati completi, qui.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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