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Eclipse Cross PHEV è la versione ibrida plug-in del suv medio di Mitsubishi che prende a prestito la tecnologia dalla sorella maggiore Outlander PHEV. Senza voler spoilerare come andrà a finire la mia prova, posso usare un termine ben definito per la Eclipse Cross PHEV, ed è Nerd della tecnologia ibrida!

Si tratta di fatti della vettura sviluppata per essere intelligente. Non che sia brutta a guardarsi, anzi, ma guardando la sua diffusione rispetto alla bontà delle sue caratteristiche non c’è altro termine che quello che contraddistingue il tipico studente modello, un pò secchione, ma che un giorno sarà amministratore delegato dell’azienda del momento, dimostrando di saper guardare avanti rispetto alla massa

Per questa versione elettrificata, oltre al secondo sportellino per la ricarica elettrica, sulla fiancata campeggia una enorme scritta che evidenzia con orgoglio la capacità di andare in modalità EV. L’abitacolo è in tutto e per tutto simile alle versioni benzina se non per la differente impostazione della strumentazione e delle funzione per la gestione dell’ibrido intorno alla leva della trasmissione. Oltre che i comandi per la gestione della trazione ibrida in EV o automatico c’è il drive mode per la gestione del sistema di trazione integrale S-AWC.

I sedili in pelle offrono un ottimo supporto consentendo di trovare agevolmente una buona posizione di guida anche sportiva all’occorrenza. Al centro della plancia spunta il monitor da 8,0 pollici per il sistema multimediale, mentre sono stati conservati i comandi analogici per il controllo della climatizzazione, con prese USB sia all’anteriore che al posteriore.

Il sistema multimediale, disponibile sull’esemplare in prova, ha una interfaccia dedicata con grafica leggermente datata ma funzionale e facile da usare con connessione Apple CarPlay e Android Auto. La strumentazione è principalmente analogica con un piccolo display digitale posto tra i due elementi circolari. Oltre al tachimetro, c’è l’importantissimo strumento circolare che indica la fonte energetica che si sta utilizzando. La lancetta indica il punto di conversione e l’attivazione del motore endotermico. Infine , si evince la quantità di energia che viene rigenerata nelle fasi passive. 

Il monitor centrale consente di visualizzare una serie di schermate per il controllo minuzioso del funzionamento del sistema ibrido. Una vera e propria telemetria completa, una chicca per ogni appassionato di tecnica ma soprattutto molto utile per l’utente particolarmente attento all’efficienza. La strumentazione con un quadrante digitale di ultima generazione, avrebbe consentito di sfruttare l’innumerevole mole di informazioni attraverso il display davanti al conducente in modo più funzionale e dalla consultazione immediata.

Lo spazio è migliorato grazie all’aumento del passo che consente di avere maggiore disponibilità per le gambe dei passeggeri posteriori. Il bagagliaio appare di dimensioni buone ma non eccellenti con i suoi 359 litri a causa della perdita del pozzetto inferiore destinato all’alloggio della batteria. In ogni caso si può sfruttare al meglio il sedile posteriore che si ripiega 60:40 piegato ottenendo un vano di 1172 litri. Molto utile per chi sfrutta l’auto per il tempo libero con soluzioni raffinate come una presa per l’energia elettrica per alimentare ogni tipo di elettrodomestico.

La tecnologia Ibrida Mitsubishi utilizza il noto motore benzina Mivec da 2,4 litri a ciclo Atkinson che eroga solo 98cv a soli 4000 giri/minuto e 199 Nm. I motori elettrici sono due, più in generatore per la ricarica della batteria. Il primo, collegato all’asse anteriore è di 82cv e 137Nm di coppia, mentre sull’asse posteriore è prevista una macchina elettrica di 95cv e 195Nm di coppia. Si tratta di un sistema unico nel suo genere, in grado di funzionare sia in modalità seriale, con il motore benzina relegato alla funzione di range extender, che in modo parallelo, con tutte e tre le motorizzazioni che spingono sulle ruote motrici per fornire la massima prestazione. La potenza nel suo complesso è di 188cv per una coppia di 193Nm. La batteria ha una capienza di 13,8 kWh e consente di percorrere una distanza dichiarata di 60km in ciclo WLTP.

I due motori elettrici assicurano anche la trazione integrale S-AWC con cinque modalità di utilizzo manuali. Il conducente può scegliere tra cinque modalità di funzionamento: Eco 2WD, Normal 4WD automatico, e tre per l’off road, Snow, Gravel e Tarmac per passaggi impegnativi. La doppia motorizzazione elettrica consente di azzerare i tempi di risposta gestendo la potenza e la coppia su ogni singola ruota in base alle necessità in modo molto più rapido e puntuale rispetto allo stesso sistema ad azionamento meccanico con albero di trasmissione e differenziale. L’energia necessaria a sfruttare al meglio le prestazioni della trazione integrale viene garantita dal funzionamento del motore benzina in serie per avere la sola ricarica costante o parallelo per superare anche ostacoli impegnativi.

Su strada, l’Eclipse Cross PHEV parte in modalità EV. Al momento di iniziare il viaggio, che prevedeva un percorso composto come sempre da città, extraurbano ed autostradale, di circa 100km, il computer di bordo indicava una quantità di chilometri da percorrere pari a 42 anche con batteria completamente piena. Il primo pensiero è quello che lo stesso strumento tende a smentire le previsioni ottimistiche di Mitsubishi per 60km di autonomia, ma basta spegnere alcuni accessori di bordo come il condizionatore per far salire immediatamente l’autonomia a quota 47 km. Meglio del valore di partenza ma ancora lontani dai 60km dichiarati.

Nonostante ciò, armato di fiducia, e dopo uno studio attento delle possibilità offerte dalla telemetria di bordo, usando al meglio le modalità di guida, soprattutto la gestione della frenata rigenerativa con palette al volante, mi metto in marcia per affrontare il percorso di prova. Limitando l’utilizzo della funzione alle zone urbane a 30km/h, mentre per la marcia a velocità media inserisco la Hybrid Auto. Con questa funzione il sistema gestisce in automatico la marcia privilegiando per quanto possibile l’elettrico puro, oppure alternandosi all’endotermico in modo seriale per la ricarica, e solo quando è veramente necessaria tutta potenza lo mette in collegamento parallelo sulle ruote, ottenendo ottimi risultati migliorando l’autonomia in EV fino a quota 55km.

Il tutto avviene in modo semplice, automatizzato e senza che il conducente se ne possa accorgere se non guardando la strumentazione. Azionando le leve al volante si sfrutta al meglio la frenata rigenerativa passando da ‘0’ a ‘5. Una volta impostata rimane fissa ed appare veramente veramente ben tarato, consentendo la guida one-pedal in modo confortevole con una ottima capacità di ricarica.

In sostanza, per quanto il sistema Mitsubishi possa assomigliare, per funzionamento e gestione, a quello Toyota, differisce da quest’ultimo proprio per la propensione a sfruttare al massimo la potenzialità elettrica. Il motore benzina viene acceso il meno possibile, ed anche quando funziona in parallelo la spinta è regolare e costante. Si comporta come due atleti che fanno gara di staffetta. La trazione elettrica si sobbarca la partenza da fermo ed il superamento dell’inerzia dovuta alla massa, per poi passare il testimone al benzina che continua a spingere in modo costante ma senza calo di potenza. Le prestazioni risentono del peso, quasi due tonnellate, con un’accelerazione intorno ai 10 secondi per lo scatto sullo 0-100Km/h.

Anche il rumore del 2.4 litri, tipico dei sistemi ibridi alla massima accelerazione, è sommesso e mai fastidioso. In autostrada, invece, il motore benzina diventa protagonista, ma viaggia a regime molto basso, come se spingesse un rapporto molto lungo. Il passaggio in alcune condizioni da ibrido seriale a parallelo a medio alta velocità è assolutamente impercettibile.

Proprio ad alta velocità, dove si verifica la situazione di marcia più difficoltosa per gli ibridi plug in, si possono utilizzare due finzioni che hanno un effettiva utilità: La funzione Save, mantiene il livello di carica della batteria, continuando ad immagazzinare energia nelle fasi passive, consentendo di veleggiare sfruttando i motori elettrico bilanciando l’uso della batteria che deve comunque conservare energia per la marcia elettrica a destinazione. Il bilancio e sorprendentemente positivo. Rispetto ai chilometri che si potevano percorrere con la modalità Save a destinazione, il sistema permette di aumentarla di 18km pur sfruttando la marcia in elettrico qualche chilometro abbassando al contempo la media del consumo autostradale.

L’altra funzione, Charge, sfrutta il motore benzina come generatore mentre viaggia a velocità sostenuta. In questo caso non si veleggia in elettrico, ma si possono ottenere 30 chilometri aggiuntivi all’autonomia di partenza arrivando al limite di 50km di autonomia ad un costo inferiore a quello di una colonnina senza fare pause di ore per la ricarica.

Facendo la media nel ciclo combinato, sommando anche l’equivalenza dell’energia elettrica rispetto alla benzina necessaria per la carica iniziale la Eclipse PHEV ha ottenuto un eccellente 4,0 l/100 km. Guardando la telemetria, il percorso in elettrico svolto è stato pari al 73% raddoppiando di fatto il valore iniziale di 47km che si poteva percorrere in modalità solo elettrica dando più che ragione al dichiarato dalla Mitsubishi.

La capacità di ricarica al 100% avviene in 6,5 ​​ore con una normale presa di corrente domestica e circa 3,5 ore con una WallBox mentre con una ricarica ad alta potenza si può ottenere l’80% in circa 25 minuti. La App Remote Control di Mitsubishi consente di controllare tramite smartphone una serie di funzioni come la possibilità di attivare e gestire a distanza la ricarica della batteria. Inoltre, è possibile utilizzare la funzione di preriscaldamento e di raffreddamento quando l’auto è ancora in carica evitando dispendio di energia prima di partire. La possibilità di iniziare la ricarica da remoto consente, per esempio, di sfruttare orari per le tariffe elettriche nelle fasce orarie più convenienti.

L’allestimento in prova era la Instyle SDA. La dotazione è di buon livello con i cerchi in lega da 18 pollici, l’infotainment da 8 pollici con compatibilità Apple CarPlay e Android Auto, radio DAB+, fari a LED, climatizzatore, telecamera posteriore, frenata di emergenza autonoma e avviso di deviazione dalla corsia. I sistemi ADAS comprendono il controllo della velocità adattivo, l’avviso di traffico in retromarcia, il monitoraggio degli angoli ciechi, i sensori di parcheggio anteriori e l’assistenza al cambio di corsia. Infine è prevista la regolazione elettrica con riscaldamento dei sedili rivestiti in pelle con inserti dello stesso materiale per le porte e sistema audio a otto altoparlanti con navigazione integrata a quota 46.900 euro.

Sebbene il costo possa sembrare elevato, l’efficienza del sistema Mitsubishi giustifica il prezzo iniziale. Un ibrido plug-in in grado di arrivare a percorrere anche fino all’84% tempo in modalità puramente elettrica funzionando come un eccellente full hybrid, a batteria scarica, limitando al massimo l’utilizzo del benzina rispetto ad analoghi sistemi altri costruttori. Senza contare la migliore gestione della frenata rigenerativa addirittura superiore a molte auto elettriche che mi è capitato di guidare di recente. Per gli utenti pendolari, si può arrivare a casa ricaricando nella parte di percorso a velocità sostenuta limitando l’uso della carica domestica o quelle delle colonnine non sempre a buon mercato per tariffe.

In conclusione:

La Mitsubishi Eclipse Cross PHEV rappresenta il vero ponte concreto verso la mobilità sostenibile. Una vettura che non ha un autonomia record come qualche concorrente, ma ha la capacità di diventare un veicolo full hybrid efficiente, funzionare in parallelo se serve potenza o la massima trazione integrale fino a diventare generatore autonomo con costi tutto sommato paragonabili a quelli di una ricarica pubblica, evitando soste lunghe e l’affannosa ricerca di colonnine. Il costo d’acquisto è proporzionato al livello tecnologico unico nel panorama automobilistico.

Daniele Amore

In collaborazione con Mitsubishi Center Napoli @centernapoli.it 

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