Sebastian Vettel ha detto senza mezzi termini che non ha alcun interesse a correre all’Autodromo di Sochi in questa stagione, dopo che le forze russe hanno assaltato l’Ucraina giovedì.

Come direttore della Grand Prix Driver’s Association (GPDA), a Vettel è stato chiesto se crede che la gara di Sochi, prevista per settembre, si debba disputare regolarmente.

“Beh, non abbiamo parlato di questo argomento nella GPDA e quindi non posso parlare a nome della GPDA”, ha detto ai media alla conferenza stampa dei piloti del giovedì a Barcellona.

“Stamattina mi sono svegliato e ho visto le news di quello che è successo in Ucraina e questo mi ha sconvolto. E se guardiamo al calendario abbiamo anche una gara in programma in Russia e per quanto mi riguarda non andrò a correre a Sochi.”

Vettel si è scagliato contro la folle decisione di invadere l’Ucraina.

“Mi dispiace per le persone innocenti che stanno perdendo la vita, che vengono uccise per ragioni stupide.”, ha detto il tedesco

“Sono sicuro che c’è qualcosa di cui parleremo ma, come ho detto, a nome della GPDA, non ci siamo ancora riuniti. Personalmente, sono così scioccato e triste nel vedere cosa sta succedendo, ma penso che la mia decisione sia già stata presa”.

Max Verstappen, seduto accanto a Vettel, è d’accordo e ha dichiarato: “Quando un paese è in guerra, non è corretto correre lì, questo è sicuro”.

La F1 “monitora la situazione” tra gli ultimi sviluppi

Con la F1, come altre importanti organizzazioni sportive, sotto pressione per boicottare la Russia, la direzione della Formula 1 ha rilasciato una dichiarazione che affronta la situazione.

“La Formula 1 sta osservando da vicino gli sviluppi sulla situazione in Ucraina e, in questo momento, non ha ulteriori commenti sulla gara in programma a settembre”, si legge nel comunicato.

La UEFA, il principale organismo europeo del calcio, è già stata sollecitata dal governo britannico a trovare una nuova sede per la finale di Champions League di maggio, che si terrà a San Pietroburgo, ed era solo una questione di tempo prima che l’attenzione si rivolgesse al Gran Premio di Russia di settembre.

Il boss della Haas, Guenther Steiner, che doveva apparire in una conferenza stampa all’ora di pranzo di giovedì, era assente. Il team di Steiner è supportato dalla società russa Uralkali, oltre a schierare il pilota russo Nikita Mazepin. Un motivo ufficiale per l’assenza di Steiner deve ancora essere confermato dalla Haas o dalla FIA.