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I team di F1 sono stati colti di sorpresa durante i test pre-stagionali di Barcellona della scorsa settimana dal fastidioso effetto porpoising.

Le squadre stanno attualmente lavorando per trovare il bandolo della matassa prima dell’inizio della stagione, ma la situazione non è aiutata dai regolamenti che vietano innanzitutto i test in pista e l’utilizzo di sospensioni pneumatiche.

Il pilota della Mercedes Russell crede invece che un modo semplice per risolvere il fenomeno del saltellamento delle monoposto in rettilineo sia il ritorno delle sospensioni attive.

Abbiamo appena visto con il video di Charles quanto è stato brutto per loro”, ha detto l’inglese.

“Quindi, penso che dovremo trovare una soluzione.

“Immagino che se ci fosse la sospensione attiva, potrebbe essere risolta con un clic delle dita. E le macchine sarebbero naturalmente molto più veloci.”

“Sono sicuro che tutte le squadre sono in grado di sviluppare questa tecnologia, quindi potrebbe essere una soluzione per il futuro. Ma vediamo in Bahrain. Sono sicuro che i team elaboreranno alcune idee intelligenti su questo problema”.

Le sospensioni attive furono bandite in F1 prima della stagione 1994, come parte di una spinta per ridurre gli aiuti alla guida che stavano prendendo il sopravvento in Formula 1.

Fino al 2014, i team hanno considerato un potenziale ritorno ai sistemi attivi perché ritenevano che la tecnologia sarebbe stata effettivamente abbastanza facile da implementare ed economicamente vantaggiosa ma la FIA ha stoppato sul nascere questa idea.

Penso che sia chiaro se avessimo le sospensioni attive, le vetture sarebbero molto più veloci a parità di superfici aerodinamiche, perché saresti in grado di ottimizzare l’altezza di marcia per ogni tipo di curva e ottimizzarla in rettilineo per la minor resistenza”, ha detto Russell.

“Quindi, è un modo semplice per far andare le auto più veloci. E se pensi a un aspetto della sicurezza, allora potenzialmente è un miglioramento anche su quel fronte.”

Il direttore tecnico della McLaren, James Key, fa eco a Russell e pensa che la sospensione attiva sarebbe una cosa positiva da considerare a lungo termine per la F1. Ma è scettico sull’idea di seguire quella strada nell’era del limite di spesa.

“Le sospensioni attive aiuterebbero in due modi”, ha detto.

“Potresti mirare a cercare di mantenere le tue massime prestazioni aerodinamiche per la maggior parte del giro ma potrebbe anche, in qualche modo, a contrastare alcune delle frequenze che colpiscono anche il telaio. Quindi, ancora una volta, non eliminerebbe il problema, la fisica è ancora lì, ma aiuterebbe sicuramente a gestirla meglio.”

“Come direttore tecnico, mi piacerebbe vedere personalmente il ritorno delle sospensioni attive. Ma, con il limite dei costi, non è il miglior progetto da realizzare”.

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