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Quest’anno la nomination mescole per il famoso circuito stradale di Melbourne rappresenta una novità, visto il salto mescola tra medium e soft. Infatti la mescola C2 sarà il P Zero White hard e la C3 il P Zero Yellow medium, ma al posto della C4 sarà presente la mescola C5 più morbida come  P Zero Red soft. Questo sarà quindi il debutto in un weekend di gara per la mescola più morbida della gamma Pirelli 2022, e segnerà un cambiamento rispetto alla gara mai disputata del 2020 e al Gran Premio d’Australia del 2019, quando furono selezionate le mescole C2, C3 e C4.

La pista ha subìto importanti modifiche per la prima volta dal 1996, anno del debutto in campionato, e ora ha un layout e un asfalto nuovi. Sette curve sono state modificate e due rimosse del tutto, portando il numero totale di curve a sole 14 e accorciando la pista di 28 metri. La modifica più significativa è la rimozione della chicane formata dalle curve 9-10, che è stata sostituita da un lungo e ampio curvone. Le curve 1 e 3 sono state allargate all’interno, così come la curva 6, che ora è notevolmente più veloce. Proseguendo nel giro, quella che era la curva 13 (ora curva 11) è stata allungata in entrata e modificata nel raggio di curvatura. La penultima curva (ora curva 13) è un’altra di quelle ad essere stata allargata e anche una delle tante a cui è stato modificato il raggio di curvatura per consentire di effettuare traiettorie diverse.

Essendo un tracciato temporaneo, l’asfalto dell’Albert Park era solitamente piuttosto irregolare, anche se la riasfaltatura potrebbe aver migliorato questo aspetto. L’asfalto dovrebbe offrire scarsa aderenza (2/5 nella scala Pirelli) e livelli ragionevolmente contenuti di abrasione, il che dovrebbe comportare un’usura contenuta. La pista sarà probabilmente molto “verde” e scivolosa all’inizio del weekend, con un alto grado di evoluzione previsto (con un punteggio di quattro su cinque nella classifica Pirelli). La trazione è importante per ottenere una buona spinta in uscita dai brevi rettilinei e dalle curve, mentre le forze in frenata e laterali sono nella media. Anche i carichi sono nella media, con uno stress complessivo sui pneumatici che fa registrare un punteggio di 3/5 nella scala Pirelli.

“Rispetto al passato, e con i piloti che non ci hanno corso per due stagioni, quest’anno ci sono alcune incognite per il Gran Premio d’Australia: innanzitutto il layout del circuito è stato pesantemente rivisto per favorire i sorpassi e, di conseguenza, c’è anche un asfalto nuovo che dovrebbe essere abbastanza liscio. Ciò significa che è probabile che la pista offra livelli di aderenza molto bassi all’inizio, con un alto grado di evoluzione previsto nel fine settimana e una superficie estremamente scivolosa in caso di pioggia. Faremo tappa a Melbourne un paio di settimane più tardi rispetto al passato, ora l’autunno è già iniziato nell’emisfero australe quindi le condizioni climatiche potrebbero essere variabili. Infine, ma non meno importante, quest’anno c’è una generazione completamente nuova di auto e pneumatici con cui i piloti stanno ancora cercando di prendere confidenza. Per tutti questi motivi ci sarà molto lavoro da fare per team e piloti nelle sessioni di prove libere. Abbiamo deciso di optare per il salto di mescola nella nomination perché nei test di sviluppo abbiamo notato che c’era un divario di prestazioni relativamente piccolo tra le mescole C3 e C4 e crediamo che Albert Park, con asfalto e layout nuovi, sia un buon circuito per provare questa opzione”. Mario Isola

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