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Si cambiano le regole, si modificano i regolamenti ma non cambia mai nulla. Intendiamoci la scellerata decisione presa nel gp di Italia a Monza da parte dei commissari di gara Verstappen avrebbe vinto lo stesso. La Red Bull era superiore, almeno quella dell’olandese, rispetto alla Ferrari di Leclerc.

Il torto fatto dai commissari di gara è rispetto al pubblico. Centinaia di migliaia di persone che da tempo non si vedevano sulle tribune a cui andava concesso di poter assistere a 4 giri di duello intenso fino alla fine. Molto probabilmente il duello tra Verstappen e Leclerc probabilmente sarebbe finito prima di un giro per la differenza di prestazioni dovuta alle gomme nuove che poteva montare Verstappen.

I commissari Fia sulla carta hanno fatto tutto secondo regolamento, incredibilmente alle lettera. Ma ci sono delle condizioni che consentono ancora margini di interpretazione. La macchina di Ricciardo con un trattore contromano a recuperarla era in una condizione di pericolo per cui si poteva giustificare la bandiera rossa. Nessuno avrebbe gridato allo scandalo sulla base della sicurezza dei commissari che operavano. Ma non è stato volutamente fatto.

Stefano Domenicali e la Liberty media deve trovare una soluzione, quello che è successo nel finale di Monza è un danno prima per l’immagine della F1 dopo tutta la fatica che si fa per attirare un pubblico sempre più giovane.

Max Verstappen 10: Una vittoria sacrosanta, rovinata dalla decisione della commissione di gara. Il campione olandese non ha bisogno di aiuti esterni, rovinano la sua percezione di essere un campione come ha dimostrato la fredda accoglienza sul podio del pubblico di Monza.

Carlos Sainz 8: Una bella rimonta. Non era facile ma lo spagnolo è riuscito a recuperare posizioni su posizioni con sorpassi spettacolari. Senza la decisione della Fia poteva puntare al podio.

Nyck De Vries 8: Scene da una Formula e con cui vince il campionato del mondo e dimostra di essere un talento puro. Una volta che ha portato punti importanti alla Williams difficile tenerlo fuori.

Lewis Hamilton 7: Anche per il campione britannico è stato un bel recupero. Il sorpasso più bello della gara è suo dimostrando ancora una volta il suo grande talento.

Charles Leclerc 6: Ancora una volta una gara dove il risultato è stato figlio delle circostanze e non del suo talento. Una situazione che sta diventando pesante.

George Russell 6: Una gara solida, una roccia come al solito. Anche al via quando poteva insistere nell’attacco a Leclerc ha saggiamente lasciato strada. Un pilota lungimirante, forte ma soprattutto costante.  

Sergio Perez 6: Come molti in questo gran premio anche il messicano partiva da dietro al centro del gruppo. Riesce a recuperare un problema iniziale ai freni e raggiunge senza troppe difficoltà la zona punti. Poteva fare meglio ma poteva anche andare peggio.

Pierre Gasly 6: Una gara attenta, un buon passo. Ha cercato di massimizzare la posizione di partenza per recuperare ottimi punti e lo ha fatto in modo egregio.  

Guanyu Zhou 6: Dopo le difficoltà di Bottas tutto il gran premio era sulle spalle del cinese dell’Alfa Romeo. Zhou non ha deluso il punto è arrivato ed è un passo importante per la sua crescita.

Fernando Alonso 6: Stava facendo una bella gara ma poi il ritiro. Da notare che aveva percepito la rottura prima dei computer dell’Alpine.

Lando Norris 5: La McLaren non va e nonostante la posizione in griglia non riesce a chiudere che nelle posizioni di rincalzo. Per quanto ci metta talento la situazione è disastrosa.

Daniel Ricciardo 5: Monza è la sua pista. Stava facendo una gara migliore delle altre ma poi la rottura. Verrà ricordato come colui che ha causato la bandiera gialla che poi ha terminato la gara.

I bibitari 8: Una gara perfetta, la trappola della finta sosta alla prima virtual safety car è andata perfettamente bene. Non dovevano fare altro che raccogliere il trofeo. Fare sfoggio di potenza politica li rende antipatici sono già campioni.

La Banda Binotto 5: L’impressione è che si sia tornati agli anni 80 quando si provava a salvare un disastro stagionale con la vittoria al Monza. I risultati delle due ultime gare Belgio e Olanda sembravano tutti nella direzione di dare il massimo sul tracciato brianzolo. Ma hanno fatto male i conti con un Verstappen inarrestabile.

I commissari Fia 1: Potevano decidere di rispettare le regole come hanno giustamente fatto ma anche allargare le maglie della discrezione chiudendo con uno spettacolo degno del pubblico brianzolo. La scelta logica ha distrutto lo spettacolo e danneggiato l’immagine della F1.

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