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Il fine settimana del Gran Premio di Singapore ha visto il diramarsi di voci secondo cui due squadre di F1 hanno infranto nella passata stagione il limite massimo di spesa fissato a 145 milioni e questo potrebbe far scattare delle sanzioni da parte della FIA.

La conferma di ciò che è realmente accaduto arriverà mercoledì, quando la FIA prevede di rilasciare i certificati di conformità alle squadre che erano sotto il tetto massimo di spesa dell’anno scorso. Eventuali squadre che hanno superato il limite scopriranno quindi di essere probabilmente soggette a un’udienza in cui verranno comminate le punizioni.

Due team erano stati accreditati di aver sforato il budget prestabilito e si erano fatto i nomi di Aston Martin e Red Bull, anche se entrambe le squadre sono state chiarissime sul fatto che ritengono di non aver fatto nulla di sbagliato.

La Red Bull è stata quella più presa di mira, in quanto si vociferava che poteva aver sforato di 10 milioni il tetto massimo tanto che Mercedes e Ferrari hanno chiesto una indagine approfondita da parte della FIA per un eventuale illecito.

Nonostante gli avversari sul piede di guerra, la Red Bull rimane ferma nel sostenere la sua dichiarazione originale fatta a marzo, che le fonti hanno suggerito fosse in realtà sotto il limite di diversi milioni di dollari.

Christian Horner è stato intervistato da Autosport in merito alla decisione che la FIA prenderà mercoldì, ma si è detto tranquillo per quello che accadrà: “No, sono assolutamente fiducioso. La documentazione è stata presentata a marzo e siamo al di sotto del limite massimo. La FIA sta facendo la sua procedura e attendiamo fiduciosi la fine delle indagini.”

La Red Bull non sa ancora cosa dichiarerà la FIA mercoledì ma ammette che c’è un’enorme responsabilità sull’organo di governo per garantire la solidità delle sue indagini e delle sue risposte.

“Si tratta di una nuova serie di normative estremamente complicate e che si applicano a società con strutture diverse, formulazioni diverse e, naturalmente, normative”, continua Horner nella sua intervista.

“Ci sono sempre interpretazioni diverse a quei regolamenti. Quindi nel primo anno sarà molto interessante vedere come verrà applicato. Abbiamo visto chiarimenti, anche da quando sono state presentate le osservazioni, che si applicano all’anno scorso. Quindi sarà sempre un processo di evoluzione.”

“È un argomento complicato per la FIA su cui mettere il naso, in particolare quando si guarda alla scala delle squadre nella corsia dei box, molte delle quali appartengono a conglomerati e organizzazioni ancora più grandi”.

Horner era sconvolto dal riferimento che altre squadre hanno fatto sulla Red Bull durante il fine settimana, arrivando persino a suggerire che i loro commenti fossero “diffamatori” . Era chiaro che se alcune osservazioni non fossero state ritirate, la Red Bull avrebbe preso in considerazione un’azione legale.

Horner ha aggiunto: “Quello che ho detto è assolutamente valido. Prenderemo in considerazione tutte le nostre opzioni. Ed è del tutto inaccettabile fare un’accusa completamente infondata. E in base a quale conoscenza? Dov’è la fonte dell’informazione?”

“Questa è una comunicazione confidenziale tra la squadra e la FIA. Non ho idea della conformità di nessuno dei nostri rivali. Quindi, da dove presumibilmente provengono queste informazioni?”

Ha aggiunto: “Ma completiamo il processo. Non siamo stati informati che stiamo violando le norme. Quindi andiamo alla fine del processo e capiamo a che punto siamo”.

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