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Max Verstappen vince il suo secondo campionato del mondo con ben quattro gare di anticipo. Per come sono andate le cose nella stagione 2022, possiamo dire che con molta probabilità l’olandese comunque avrebbe vinto il suo secondo campionato anche se alla Ferrari avessero fatto tutto il lavoro in modo impeccabile. Ma almeno lo avrebbe fatto all’ultima gara, in modo spettacolare e cedendo a Leclerc almeno l’onore delle armi per aver lottato come un leone fino alla fine.

Invece ci ritroviamo con una monoposto che conquista nove pole position e riesce ad avere il suo pilota di punta al terzo posto nel campionato piloti. Un controsenso, un’impresa che era possibile solo alla gestione Binotto. La Ferrari è tornata a vincere, è tornata ad essere competitiva, ma conferma una serie di lacune nella gestione sia in pista che fuori che non sono cambiate rispetto al 2020 e 2021.

Come da sempre, il Gp del Giappone ha una alta percentuale di pioggia. Quindi non si può dire che sia una novità la pista di Suzuka bagnata, eppure dopo solo due anni di pausa, tutti sembravano spaesati e presi dal dilettantismo. Nonostante il precedente tragico di Bianchi, certi errori si continuano a commettere. È anche vero che i piloti hanno un solo neurone, non alzano il piede nemmeno per nessun motivo in nessuna condizione, quindi Gasly, per quanto amareggiato poteva anche rallentare prima di fare la paternale a tutti.

Non resta altro che godersi le ultime quattro gare liberi da fardelli e da conteggi per la classifica. Ora resta la competizione, se capita, il duello. Perez ha trovato un osso duro per il suo secondo posto nel mondiale piloti. Leclerc non è quello che ha battuto per due volte. Il monegasco ha abbastanza classe e forza per poter lottare a denti stretti per tenersi la sua seconda posizione, per la gioia dei tifosi che guardano le corse.

Max Verstappen 10: La sua vittoria è stata il primo giro della prima partenza. Resistere e passare all’esterno Leclerc è una manovra da fuoriclasse puro. Sia per livello di bravura dell’avversario, sia per le condizioni disastrose della pista. La consacrazione del suo secondo mondiale.

Sergio Perez 8: La sua ricorsa al posto che gli spetta, il secondo nel campionato piloti si sta completando. Sta mettendo alle corde un fuoriclasse come Leclerc grazie ad una monoposto diventata improvvisamente cucita addosso al suo stile di guida. Non sarà facile il ferrarista è in osso duro. Ma ha tutte le carte in regola per confermare la sua ottima dote come scudiero.

Sebastian Vettel 8: Una gara perfetta, frutto di audacia e sagacia tattica. Montare le gomme giuste al momento giusto è frutto di anni di esperienza affidandosi ad un team che gestisce le gare con un pizzico di rischio in più che spesso paga.

Esteban Ocon 7: Bella la prestazione del francese. Conferma la buona prestazione della qualifica con un ottimo passo. Riesce anche a prendere il giro veloce, complice un ottima tattica da parte del team. Un buon biglietto da visita per un finale di campionato in crescendo.

Lewis Hamilton 7: Non una bellissima gara, ma concreta e senza errori. Nonostante le condizioni proibitive riesce ad avere un buon passo e salvare la giornata negativa della Mercedes, la seconda consecutiva.

Nicholas Latifi 7: Tutto si immaginava tranne che nel 2022 avrei dato un voto, soprattutto positivo al canadese. Tutti lo prendono in giro, tutti lo sbeffeggiano, ma intanto ha dimostrato quanto può e merita di stare dove si trova con due punti!

Charles Leclerc 6: Bella la partenza alla prima, ma poi ha subito l’attacco inesorabile del campione. Anche la seconda gara non è andata gran che passando tutto il tempo a lottare con la sua monoposto per l’ennesima strategia di set up sbagliata. Le gomme non hanno retto ma stoicamente ha resistito fino alla fine anche oltre il limite. Se la Fia non fosse stata così chiaramente schierata gli sarebbe andata anche bene. Ma non poteva andare obiettivamente oltre il terzo posto.

Fernando Alonso 6: Il cambio della power unit ha giovato. La monoposto ha cambiato passo, ma dove doveva fare la differenza nelle condizioni da bagnato riesce solo a difendersi salvando la posizione iniziale. Ci si aspettava di più dal sue volte campione vedendo il risultato di Ocon.

George Russel 6: La seconda gara di fila mediocre. Bisogna dire che su una pista come Suzuka poteva azzardare a montare per primo le gomme semislick, del resto dopo l’esperienza Singapore cosa poteva andare peggio?

Lando Norris 6: Gara senza infamia e senza lode. Lontano dai guai, bravo sull’acqua porta a casa il punto che doveva.

I bibitari 8: Una volta che hanno deciso che Perez non è un pericolo per Verstappen hanno anche praticamente deciso di fare doppietta dominando il mondiale sia piloti che costruttori. Non c’è storia, comandano loro, sia dentro che fuori a pista.

La Banda Binotto 5: Hanno completato l’opera regalando il mondiale alla Red Bull in casa della Honda. Non potevano fare di peggio, esaltare la forza e la potenza tecnologica dell’avversario con la consacrazione in casa propria. Manca solo di completare l’opera con un trionfo dove si vendono più Honda negli USA e siamo al completo.

I crucchi 5: Proprio incomprensibile la loro tattica. Prima hanno usato le gomme slick su una pista assurda come Singapore, dove invece era vantaggioso hanno tardato. In ogni caso a rifondere è ancora Russell.

I commissari Fia 0: La gru in mezzo alla pista sull’acqua mentre passavano le auto è una cosa imperdonabile, questo a prescindere dalla testaccia dura dei piloti. La solerzia per la punizione a Leclerc è una barzelletta.

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