Test Drive: Hyundai Kona Electric, ottima autonomia!

Hyundai con la nuova Kona riesce a dare grande sfoggio della sua potenza industriale. Il B-SUV ha una gamma che si compone di modelli endotermici Turbo Benzina con tecnologia T-GDI, vari livelli di ibridazione dai leggeri dai leggeri a 48v, i full hybrid finanche una versione sportiva della divisone N, infine il modello oggetto della prova completamente elettrificata. Se a questo si aggiunge un nuovo carattere soprattutto nelle linee del frontale, allora sembra veramente difficile uscire da uno shoow room del colosso coreano senza una Kona che ideale per le proprie esigenze.

Interni funzionali

Salendo a bordo si viene accolti da interni che puntano più sulla funzione che sullo stile, I pannelli degli arredi sono composti da plastica piuttosto rigidi ma dall’assemblaggio ben curato. La strumentazione completamente digitale ha uno schermo da 10,25 pollici ed si accompagna ad un monitor centrale per la gestione del sistema multimediale e delle immagini della retrocamera. Lo schermo è di tipo rialzato ma di dimensioni non molto generose. Il suo scopo quello di fornire informazioni utili al conducente per la gestione della marcia elettrica è svolto in modo efficiente. Il sistema è dotato anche una radio DAB e navigazione oltre al classico collegamento Bluetooth con la connessione tramite Apple CarPlay e Android Auto.

Per la gestione della carica di energia è fornita una app sullo smartphone che mostra l’autonomia, lo stato della batteria e il tempo di ricarica rimanente. Se il veicolo è collegato a una stazione di ricarica è possibile avviare e interrompere il processo di ricarica premendo un pulsante sullo smartphone, oltre a preriscaldare o raffreddare l’abitacolo.

Spazio sufficiente ma con qualche limite

Sul tunnel centrale c’è il controllo della trasmissione molto comodo da utilizzare. Dietro il volante ci sono le palette per la gestione del livello della frenata rigenerativa impostabile su tre livelli anche attraverso il monitor centrale. Tutte le operazioni di gestione della vettura sono semplificate dal tipo di interfaccia del menù touchscreen e con comando vocale.

Le dimensioni compatte, con una lunghezza di 4,21 metri, ma ancora di più la natura della Kona nata come vettura endotermica, non consentono di sfruttare al meglio le doti di spazio interne come accade per la maggior parte delle vetture nate elettriche. La batteria è posta per la maggior parte nella zona del sottoscocca, ma nonostante un altezza maggiore dal suolo, limita leggermente lo spazio in verticale costringendo i passeggeri posteriori a piegare in modo eccessivo le ginocchia.  Anche il volume del bagagliaio è ridotto a soli 332 litri ma si può arrivare a 1070 litri di volume complessivo abbattendo i sedili.

Comfort migliorabile

Il primo approccio su strada sorprende per il rumore che entra nell’abitacolo. La rumorosità esterna è piuttosto evidente, soprattutto nel tratto percorso a velocità medio alta dove i tecnici Hyundai potevano lavorare meglio sul filtraggio della rumorosità di gomme ed aerodinamica. In condizioni di marcia cittadina, il set up scelto per la B-SUV coreana, sembra imparentato direttamente con la versione sportiva della divisione “N”, trasmettendo qualche scossone agli occupanti.

La Kona Electric è disponibile con due dimensioni di batteria da 39 e 64 kWh e due livelli di potenza 135 e 204cv, con la capacità maggiore della batteria oggetto della prova. Oltre all’autonomia di 485km secondo il ciclo WLTP ciò che impressiona sono i 395 Newton che il motore sincrono a magneti permanenti, trasmette direttamente alle ruote anteriori.

Prestazioni degne della gamma “N” division

C’è abbastanza coppia da consentire alla Kona elettrica di accelerare, nella modalità di guida più sportiva, in 8 secondi per lo scatto sullo 0-100km/h. Ancora più impressionante è la capacità di ripresa, superiore a quella di accelerazione, con un recupero da 60 a 100 km/h in meno di 4 secondi.

La scelta di avere una singola marcia per garantire tutte le gamme di prestazioni ha aiutato a gestire la potenza sulle sole ruote anteriori limitando l’inevitabile pattinamento che tanta coppia provocherebbe. In ogni caso, la Kona Electric è un vero spasso da guidare! Niente ritardi di coppia tipici dei motori ibridi con cambio automatico, niente Turbo lag dei motori benzina, nessuna incertezza alle sollecitazioni dell’acceleratore. Il peso contenuto consente di sfiorare letteralmente il pedale del gas per produrre un poderoso scatto in avanti, tanto da consentire di usare per lo più la modalità di guida ECO senza penalizzare minimamente le prestazioni a tutto vantaggio della percorrenza totale.

Sicura in ogni condizione

Il set up piuttosto rigido, se da un lato cede qualcosa in termini di comfort, dall’altro garantisce un comportamento sempre sicuro e privo di reazioni impreviste. Peccato per lo sterzo che non riesce a trasmettere in modo evidente ciò che avviene sotto le ruote. Una taratura diversificata, almeno quando si utilizza la modalità di guida sport, avrebbe reso migliore giustizia ad un set up che invece invita a spingere in curva.

Di solito il divertimento si paga, soprattutto sulle vetture elettriche. Il consumo sale in modo vertiginoso, ma a guardare i dati che mostra la strumentazione anche con una guida disattenta l’autonomia non scende sotto i 430km. Se si guida la Kona Electric con parsimonia, sfruttando al massimo le potenzialità della funzione ECO e della frenata rigenerativa si possono fare medie al di sotto del valore di consumo dichiarato. Secondo i dati riportati dal computer di bordo con ECO inserita la media avrebbe miglioraro il valore massimo dichiarato secondo il ciclo di omologazione.

Efficiente nello sfruttamento energetico

Ciò dimostra come i tecnici coreani sia riusciti a sfruttare al meglio la potenza elettrica con un rendimento del 90% tra i più elevati in assoluto. La batteria da 64 kWh, sfruttata all80%, può essere caricata con corrente alternata e connettore di tipo 2 oppure con orrente continua, CC e connettore di tipo CCS . La vettura viene dotata di un cavo per collegarla alla classica “presa domestica” più un cavo di tipo 2.

La ricarica da una presa domestica (230 V) richiede però circa 31 ore risultando decisamente scomoda. Diventa quindi quasi indispensabile avere una Wallbox che cala il tempo di circa 9,5 ore. Utilizzando la colonnina a corrente continua tramite CCS si possono utilizzare potenze fino a 100 kW. Per una ricarica all’80% richiede necessitano soli 54 minuti. Il costo varia a seconda del forniture sia domestico che per la colonnina. Si può andare da 0.39euro/kwh erogato che consente di utilizzare la Kona Electric con un vantaggio ancora netto rispetto ad una corrispondente versione endotermica, fino ai 0.80 euro/Kwh per l’erogazione alla colonnine pubbliche, costo che rende la vettura ancora conveniente rispetto ad un analoga versione benzina di pari potenza, ma più alta di una rispettiva versione Turbo Diesel.

Ottima dotazione di sicurezza

La dotazione di sicurezza, per la versione in prova top di gamma, è completa dell’ACC adattivo, l’avviso di superamento involontario della corsia, la frenata d’emergenza con rilevamento dei pedoni, di serie.  In opzione, presente sulla versione oggetto del test anche l’avviso della presenza di traffico trasversale posteriore, l’assistente per la gestione del traffico soprattutto gli ingorghi, il monitoraggio della presenza nell’angolo cieco e il riconoscimento dei segnali stradali.

La Kona Electric è disponibile in quattro allestimenti: XTech City, Exclusive, XLine, e XClass, oggetto della prova ad un prezzo di 50.600 euro franco incentivi. In ogni caso si può accedere al mondo Kona elettrica ad un prezzo abbordabile della versione entry level di 36.750 euro franco incentivi statali per rottamazione.

In conclusione

La B-SUV coreana rappresenta la scelta ideale per chi pone al centro della propria scelta l’autonomia e l’efficienza del sistema elettrico di gestione. La Kona electric è una delle poche vetture di questa categoria che subisce meno le influenze della condotta del conducente. Resta ancora il cordone ombelicale che la lega ad una piattaforma tecnica nata per le vetture endotermiche che limita lo spazio a disposizione ed il comfort di bordo. Discrete le prestazioni come sicuro il comportamento stradale.

In collaborazione con Hyundai Autosantoro per Salerno e Potenza