Tutte le informazioni sulla nuova era della Formula E

Grandi sconvolgimenti, nuovi arrivi ​​e un massiccio aumento della potenza portano entusiasmo nel periodo che precede la nona stagione di Formula E. Grazie alle nuove vetture, denominate Gen3, la serie elettrica vuole finalmente coniugare una tecnologia visionaria con uno sport entusiasmante. I prerequisiti per piloti e team sono giusti, ma ci sono ancora grandi punti interrogativi.

Gli ultimi anni sono stati tutt’altro che positivi per la Formula E. Con l’uscita di Audi, BMW e Mercedes, la prima fase importante del campionato elettrico si è conclusa in modo brusco e drastico. Inoltre, la pandemia ha messo in pericolo il DNA della serie stessa, quando le gare cittadine, per loro così importanti, sono improvvisamente diventate una minaccia per la sicurezza pubblica e si sono dovute prendere in considerazione delle alternative.

Ma in tutti i momenti difficili, c’era sempre un raggio di speranza: la terza generazione di auto, o Gen3 in breve. I piloti fino a 350 kilowatt (476 CV) che fanno il loro debutto nella prossima stagione rappresentano un discreto salto tecnico a diversi livelli del mondo.

Formula E Gen 3 (contro Gen 2)

 gen2gen3
Lunghezza5200 mm5016,2 mm
Larghezza1063,5 mm1023,4 mm
Altezza1800 mm1700 mm
Passo3100 mm2970,5 mm
Peso minimo (compreso conducente)900 kg840 kg
Potenza max. 250 kW (340 CV)350 kW (476 CV)
Recupero max. 250kW600kW
Recupero energeticocirca il 25%Oltre i 40%
Velocità massima280 km/h circa 320 km/h 
Propulsoreparte posterioredavanti e dietro

L’innovazione tecnica più entusiasmante è l’aumento dell’area del recupero energetico. Almeno il 40 percento dell’energia utilizzata in gara proverrà in futuro dal recupero dei freni. Ciò è reso possibile dall’uso di motori nella parte anteriore e posteriore del veicolo. Il nuovo motore anteriore recupera ulteriori 250 kW. Insieme ai 350 kW dell’unità di trazione posteriore, il Gen3 arriva a ben 600 kW.

Questo incremento di prestazioni porta con sé due vantaggi tecnici: da un lato i tecnici hanno potuto fare a meno dei freni idraulici posteriori, dall’altro il focus della batteria di serie si è spostato dalle dimensioni, e quindi dal peso, verso la densità energetica nel quadro della ripresa. Eliminando i componenti del freno idraulico e snellendo la batteria, il Gen3 è diventato complessivamente notevolmente più leggero (840 kg). Insieme alle proporzioni ridotte, le corse sui circuiti cittadini sono destinate a diventare ancora più serrate.

I cambiamenti attirano nuovi costruttori

Nonostante i grandi cambiamenti, i regolamenti della Formula E e della FIA non hanno perso di vista i costi. Analogamente alla Formula 1, in futuro i partecipanti saranno soggetti a rigide restrizioni di budget, che distingueranno tra produttori e team privati. Inoltre, vengono utilizzati vari componenti standard. Il telaio, uguale per tutti, è uscito dalla penna dello specialista francese Spark, che collabora con il noto designer Dallara. Tra l’altro, gli italiani sono responsabili dei piloti della Formula 2 e della IndyCar.

Sono disponibili anche il motore anteriore, che viene utilizzato esclusivamente per il recupero, e la batteria della Williams Advanced Engineering, un ex spin-off del team di F1. Il produttore sudcoreano Hankook fornirà le gomme dalla nona stagione. Questa combinazione economica di componenti standard e l’unità di trazione posteriore opzionale ha immediatamente attirato diversi grandi nomi nella serie.

Grazie alla Formula E, Maserati, storica protagonista delle corse, torna sulla scena mondiale del motorsport. Nel corso di questo, gli italiani ricevono supporto tecnico dalla consociata DS di Stellantis. Un’altra novità è il team corse della McLaren, che si basa sulle strutture della Mercedes che ha lasciato l’azienda e, per il progetto della terza formula, utilizza i motori dei clienti della Nissan insieme alla Formula 1 e alla IndyCar. Non del tutto nuovo, è la presenza dell’ex team Audi Abt. Con lo sponsor Cupra, l’Allgäu porta un altro marchio elettro-affine nel cosmo della serie, ma per il momento ottiene la sua spinta da Mahindra.

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