Max Verstappen ha conquistato la seconda vittoria stagionale in Formula 1 dopo il caos sul finale di gara in un Gran Premio d’Australia caratterizzato da tre bandiere rosse e terminato dietro la Safety Car.
Al giro 54 di 58, con Verstappen che navigava verso una vittoria sicura, Kevin Magnussen ha toccato il muro all’uscita della curva 2, con la gomma posteriore destra che si è disintegrata.
La gara è stata contrassegnata con bandiera rossa per la seconda volta per recuperare i detriti, mentre la gara sarebbe ripartita con solamente due giri da completare e tutti i piloti si sono prodigati a montare le gomme morbide. Verstappen, a quel momento, era davanti ad Hamilton e Alonso.
Alla ripartenza, ne è seguito un gran caos con Carlos Sainz che ha colpito Alonso mentre i due piloti Alpine si sono toccati e sono finiti entrambi a muro.
Verstappen e Hamilton erano davanti, mentre Lance Stroll è arrivato lungo alla curva 3 quando è stata lanciata la terza bandiera rossa.
Dopo un po’ di confusione, la gara riprese all’ultimo giro con l’ordine di partenza del giro 56, ultimo giro che la FIA poteva sapere con precisione l’ordine di marcia.
Ma visto che era l’ultimo giro, non è stato consentito alcun sorpasso con Verstappen che ha conquistato la 37a vittoria della sua carriera mentre Hamilton ha conquistato il suo primo podio della stagione e Alonso a completare il podio.
A Sainz è stata inflitta una penalità di cinque secondi per la collisione con Alonso che lo ha fatto cadere dal quarto al 12 ° posto e fuori dai punti, con suo grande dispiacere.
Russell conduce fino alla bandiera rossa
Al semaforo spento, il secondo classificato George Russell ha guadagnato il comando alla curva 1 contro la Red Bull di Verstappen, scappando via mentre anche Hamilton ha superato il pole-sitter alla curva 3.
La Safety Car esce immediatamente dopo che Charles Leclerc si è toccato con Lance Stroll, mandando in testacoda Ferrari alla curva 3 e costringendolo al ritiro.
Alla fine del 3° giro, la gara riprende, ma solo quattro giri dopo, la Safety Car esce ancora una volta quando Albon si è schiantato pesantemente sulla destra veloce della curva 6, con una successiva bandiera rossa esposta necessaria per pulire la pista.
Mentre la Safety Car era ancora fuori, Russell si fermò ai box per montare le gomme Hard, scendendo al settimo posto.
La gara riprende con una partenza da fermo ed Hamilton ha mantenuto il comando ma nel corso di tre giri, Verstappen ritorna al comando e li ci resta fino alla sospensione della gara al 56° giro, nonostante avesse commesso anche un errore.
Russell si ritira al 18° giro a seguito di un guasto al motore con principio di incendio e la Mercedes fu recuperata sotto la Virtual Safety Car.
Con la Red Bull saldamente al comando, l’attenzione si è rivolta alla battaglia per il secondo posto, con Hamilton e Alonso impegnati nella lotta a suon di tempi sul giro, anche se l’Aston Martin non è mai entrata nell’attivazione del DRS.
La gara sembrava essere finita prima che Magnussen colpisse il muro, innescando una ripartenza con soli due giri da completare.
Perez recupera al quinto posto
Stroll è stato fortunato con il ripristino dell’ordine di gara, tornando in quarta posizione dopo la penalità di Sainz, mentre Sergio Perez ha recuperato dalla pit-lane fino al quinto posto.
Dopo aver montato nuovi componenti del motore, Perez ha rimontato attraverso il gruppo, ma il suo progresso è stato fermato dopo essere salito al settimo posto, bloccato dietro Stroll.
Il messicano ha ottenuto il punto bonus sul giro più veloce, il che significa che ha perso solo 14 punti da Verstappen il cui vantaggio in campionato è ora di 15 punti.
Il sesto posto è andato a Lando Norris con la McLaren, che ha segnato i suoi primi punti della stagione e quelli del team, mentre il compagno di squadra Oscar Piastri ha segnato i suoi primi punti in F1, chiudendo ottavo nel suo Gran Premio di casa.
C’era la possibilità che Nico Hulkenberg avrebbe potuto conquistare un podio, dato che era quarto dopo la bandiera rossa, tuttavia, quando l’ordine di gara è stato ripristinato dal giro 56, è tornato indietro in classifica e ha finito settimo a sandwich delle McLaren dopo che Sainz è stato penalizzato.
Zhou Guanyu e Yuki Tsunoda hanno completato la zona punti mentre gli unici due classificati fuori dalla top10 sono stati Valtteri Bottas e Sainz.
Otto pensionamenti
Nel caos finale, Ocon, Gasly, Logan Sargeant e Nyck de Vries si ritirarono tutti, gli ultimi due dopo che Sargeant speronò l’AlphaTauri alla curva 1.
Magnussen si è fermato in pista alla curva 4 dopo il suo impatto al muro, mentre gli altri ritiri sono stati Russell, Albon e Leclerc.
Ennesimo caos della direzione gara
La confusione a due giri dalla fine ha un responsabile, ovvero la Direzione di Gara. La gara doveva finire a due giri dalla fine, magari dietro safety car, evitando la sospensione ed una ripartenza che creato solamente scompiglio ed una nuova bandiera rossa. E che dire dell’ultima ripartenza, un giro dietro la Safety Car per concludere in sfilata sotto la bandiera a scacchi?
La Direzione Gara ha pasticciato nuovamente e la lezione di Abu Dhabi 2021 non è servita a niente. Chi ci hanno rimesso sono stati i due piloti Alpine, andati a muro nell’ultima ripartenza dopo il caos alla prima curva. Il tutto perchè si deve sempre cercare lo spettacolo ad ogni costo e in ogni situazione e, sinceramente, di queste americanate ne avremo anche piene le scatole.
