Che Pedro Acosta sia molto bravo è una cosa che si sa da tempo, tanto che fin dal suo arrivo in Moto2 lo scorso anno, quando nonostante fosse un rookie tutti già lo indicavano come il favorito per il titolo.

Nel 2022, con un infortunio in mezzo, non è riuscito a ottenerlo, ma ora ha già due vittorie su tre gare, e che vittoria quest’ultima, quella del GP delle Americhe. La vittoria di Acosta nel più puro stile Acosta, con sorpassi spettacolari all’ultimo giro.

La sua vittima era Tony Arbolino, un italiano che ha fatto una carriera tale che lo Squalo di Mazarrón si è congratulato con lui per la sua performance togliendosi il cappello davanti a lui.

Il vincitore della gara precedente rimane leader della generale, ora con sette punti di vantaggio su una Acosta che quest’anno va per nota nella categoria intermedia prima di salire in MotoGP il prossimo anno.

La gara è stata un duello per la vittoria tra i due da quando Lopez ha commesso un errore al sesto giro. Un salvataggio nel più puro stile Marquez quando era terzo gli ha permesso di continuare a stare in piedi, ma da lì ha perso più posizioni ed è stato protagonista di diversi errori con lievi uscite di pista che gli hanno impedito di rientrare. Alla fine, settimo per lo spagnolo davanti a Canet e dietro un gruppo che ha lottato fino alla morte per il terzo posto sul podio.

È stato preso da Bendsneyder, che ha beneficiato del tocco incontrollato che Canet ha dato al povero Aldeguer. La prossima vittima dell’olandese è stata Alcoba, che ha fatto un’altra strepitosa gara ed è rimasto a 0,198 dal terzo gradino del podio.

Tornando alla lotta per la vittoria, è stato più complicato del previsto per Acosta quando, arrivando in testa, è entrato nel punto di staccata nella frenata più potente del circuito ed è retrocesso dal primo al quarto posto.

Non si innervosì e tornò indietro, essendo l’unico in grado di seguire la scia di un Arbolino che tentò senza successo di fuggire.

Certo, l’italiano si è guadagnato per i suoi meriti l’etichetta di rivale di Acosta a fronte del titolo, perché era molto forte, anche se non abbastanza per contenere un ragazzo che è uno specialista nei passaggi per la vittoria all’ultimo giro.

Per quanto riguarda il resto degli spagnoli, González 10°, Arenas 12°, Gómez 20°, Guevara 21° alla sua prima gara in Moto2 e Sanchis 22°. Garcia e Ramirez si sono ritirati.

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