Volkswagen è il secondo colosso mondiale per produzione di automobili e come tale ha la tendenza ad occupare ogni singola zona del mercato per non lasciare nessuna possibilità inesplorata. Un potenziale giustificato dalla capacità tecnologica del colosso tedesco il cui scaffale tecnico ha una serie di piattaforme tecniche create per essere modulari. I tecnici tedeschi possono dare vita alla vettura adatta al momento seguendo la moda con tempi e costi ridotti accontentando anche gli automobilisti più esigenti.

La Volkswagen Taigo nasce come vettura intermedia per andare a coprire la moda delle B-Crossover dall’aspetto sportivo. Stile da SUV coupè che tanto spopola tra gli automobilisti di tutte le età e genere ma con alla base la piattaforma tecnologica che ha dato vita alla piccola T-Cross con una capatina dalle parti della T-Roc.

Una Crossover Coupè trasversale per ogni uso

I tecnici Volkswagen sono stati molto furbi ad utilizzare il telaio della T-Cross nella variante con lo sbalzo posteriore più lungo. In questo modo hanno ottenuto due risultati positivi. Uno stile da SUV coupè con la coda meglio slanciata ed un andamento del padiglione posteriore rastremato senza limitare l’abitabilità. Inoltre la zona posteriore allungata ha consentito di ottenere un vano di carico paragonabile per capienza a quello della sorella maggiore T-Roc.

Il risultato è una vettura piacevole, modaliola quanto basta, e con le caratteristiche tecniche giuste per mandare in pensione anticipata in un solo colpo altri modelli del marchio come T-Cross, Polo e Golf.  

A tal proposito a poco servirà avere inserito nella gamma solo due motorizzazioni senza nessun tipo di ibridazione o elettrificazione. Il 1.0 TSI da 116cv ed il 1.5 TSI da 150cv, oggetto della prova, sono più che sufficienti per coprire la maggior parte delle esigenze degli automobilisti che si rivolgono a questo tipo di auto.

Salendo a bordo ci si ritrova a guidare la solita Volkswagen con un posto guida tremendamente familiare. Stare al volante della Taigo è come tornare a casa dopo aver passato una lunga vacanza e ritrovarsi la propria stanza con gli arredi come li hai lasciati con la sorpresa di qualche accessorio tecnologico in più.

Interni funzionali tipicamente Volkswagen

L’abitacolo è tipicamente Volkswagen con uno sforzo di stile lasciato alla presenza di plastiche in colore contrastante e qualche profilo cromato tutto di ottima fattura ma soprattutto ben assemblato. I comandi principali sono misti con prevalenza di quelli analogici come per il controllo del clima. Il sistema di infotainment, incassato nella zona centrale della plancia necessita di un minimo di apprendistato per sfruttare appieno le sue funzionalità. Per comandarlo è possibile utilizzare con un comando fisico, oppure touch fino al controllo vocale. Apprezzabile, invece, la presenza del solito monitor digitale per la strumentazione completo e dalla bella grafica.

Lo spazio a bordo non manca, soprattutto nella zona posteriore dove riesce a trovare spazio a che una persona alta 1.90cm in modo adeguato. Anche l’ampiezza del divano consente di ospitare tre passeggeri anche si stazza media. Il vano bagagli ha una capienza di 370 litri con la possibilità di arrivare a quota 1190 litri abbattendo il sedile posteriore anche in modo parziale.

Prestazioni sportiveggianti

Il motore oggetto della prova è il quattro cilindri TSI da 1,5 litri da 150 CV e 250Nm tra 1500giri/minuto e 3000giri/minuto, abbinato alla sola trasmissione automatica DSG a sette rapporti. Un propulsore eccellente, tra i migliori della categoria, sviluppa giusti 100cv/litro ed è contraddistinto da un erogazione corposa e consistente a tutti i regimi. Fin dalla più leggera pressione sul gas la Taigo 1.5 TSI si dimostra una vettura sveglia e reattiva con una buona dose di grinta quando il propulsore sale di giri senza ritardo di risposta del turbo quasi come se fosse un bel motorone grosso di cilindrata.

La prestazione ne trova giovamento con uno scatto sullo 0-100km/h vicino agli 8 secondi netti, giustificando anche un certo atteggiamento sportivo della Taigo. La ripresa viene invece gestita al meglio dalla presenza del piacevole ed immancabile per questo propulsore DSG a sette marce, con un risultato sul passaggio da 80-120km/h in meno di 5.5s.

Senza nulla togliere all’eccellente 1.0 TSI tre cilindri da 116cv, brioso più parco nei consumi, ma dopo aver guidato questa Taigo con il motore più grande faccio veramente fatica a pensare ad un’altra motorizzazione sotto il cofano anteriore anche dovendo spendere più denaro in termini di carburante. Una differenza in termini di soddisfazione ampiamente ripagata con gli interessi.

Comportamento sicuro ed affidabile

Il comportamento stradale ricalca il ragionamento fatto per quanto riguarda il primo contatto salendo a bordo dell’auto. Se fossimo entrati bendati e avessero coperto ogni tipo di simbolo nell’auto sarebbe bastata la prima curva per capire di trovarsi a bordo di una Volkswagen. Il comportamento stradale è arcinoto, composto, prevedibile, con un moderato sottosterzo ed un leggero accenno di movimento della coda maggiore che nella T-Cross dovuta al peso maggiore, soprattutto quando questa viene provocata. In ogni caso le reazioni sono sempre prevedibili ed ampiamente percepibili dal driver con ampio anticipo.

Per dovere di cronaca, il 1.5 TSI guidato in modo parsimonioso, attento, usando bene la fluidità del cambio piuttosto che un atteggiamento sportivo, riesce a far registrare degli ottimi valori di consumo pari a 6.5litri/100km. Un valore differente superiore alla 1.0 TSI ma volendo fare una proporzione rispetto alla differenza di prestazione offerta dal 150cv, il vantaggio e netto a favore di quest’ultimo.

Costo elevato ma buona dotazione di sicurezza

La versione in prova era la Volkswagen Taigo 1.5 TSI 150cv DSG R-Line di un bel colore rosso metallizzato ad un prezzo di partenza di 31.500 euro con una nutrita batteria di ADAS per la guida semi-autonoma perfettamente tarati che rendono più facile e sicura la guida che porta il prezzo a 35.000 euro. In ogni caso entrare nel mondo Taigo dalla motorizzazione 1.0 TSI è possibile grazie all’offerta messa in campo dalla Volkswagen che offre Taigo 1.0 TSI Life 95 CV a € 22.518,00 grazie ad un contributo pari a € 2.182 con un anticipo di € 4.950,00, e 35 rate da € 199,00 per un valore degli Interessi di € 3.656,42 ed un valore futuro garantito di € 14.604,12.

In conclusione.

La Taigo è il modello trasversale che mancava alla Volkswagen. Da sola riesce a coprire la totalità delle esigenze degli automobilisti che si rivolgono alle vetture di segmento B e C grazie ad una quantità di spazio a bordo sia per persone che per bagagli. Inoltra si tratta di una vettura dall’ottima dotazione di bordo potendo contare sulla strumentazione digitale, fari a matrice di led e sistema d’infotainment moderno e collegabile con le app dello smartphone senza mancare una dotazione di sicurezza di livello addirittura superiore, soprattutto ottimamente tarata e puntuale nell’intervento. Per finire scegliendo la 1.5 TSI, si può avere anche un gran bel motore!

Andando a cercare sul mercato eventuali concorrenti si possono segnalare la Skoda Kamiq in casa Volkswagen che si differenzia per avere lo stesso propulsore con diverse versioni, in modo da abbassare il prezzo di accesso a tale motorizzazione avendo lo stesso progetto tecnico e la concorrente francese Renault Captur con il 1.3 TCE derivato dall’alleanza con Daimler-Benz. In ogni caso pur avendo entrambe un prezzo più basso ma nessuna delle rivali riesce a impensierire il carattere dimostrato dalla Taigo 1.5 TSI R-Line.