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F1, Gp Gran Bretagna, pagelle “la felicità di lottare per perdere!” di GM

La situazione in F1 sta diventando paradossale, i piloti ed i team non lottano contro il primo. Non ci provano nemmeno, non hanno nessuna velleità nel resistere ad un eventuale sorpasso, tanto la scusante è sempre la stessa “La nostra gara non è contro Verstappen”. In sostanza provare a battere il campione del mondo non ha senso, non serve a nulla se non a rovinare il passo e mettere in pericolo una seconda sudatissima posizione.

Una volta di diceva che il secondo è il primo dei perdenti, ebbene i piloti moderni, spinti da calcoli assurdi fatti dagli ingegneri al muretto, lottano, sgomitano, per essere il Signore dei Perdenti. Lando Norris ha fatto passare con tanto di tappeto rosso Verstappen nelle prime fasi di gara, ma ha reso la vita impossibile al povero Lewis Hamilton. Lo stesso Leclerc in Austria ha provato un timidissimo attacco nei confronti del campione del mondo, per poi chiudere la porta in faccia in modo brutale a George Russell e come non citare il povero Perez che a bordo della stessa monoposto di Super Max, si vede di volta in volta negare il via libera come successo con Sainz sempre in Austria.

I cronisti continuano ad accusare Verstappen di fare un campionato indipendente. Se non ci fosse lui anche con la Red Bull in mezzo al gruppone ci sarebbe un campionato bellissimo. Ma la colpa non è di chi vince, semmai è di chi ha scelto deliberatamente di lottare per le briciole.

Max Verstappen 10: Ormai non si deve manco preoccupare di partire bene. Tanto bastano pochi giri per tornare davanti con tanto di tappeto rosso. Gli avversari gli fanno anche la riverenza quando sorpassa. Il pubblico di Silverstone non gradisce, non sono tutti olandesi, né tutti Orange con lo sconto per la tribuna dedicata.

Lando Norris 8: Una bella gara a conferma dell’eccellente prestazione in qualifica. La McLaren rinasce, la bassa temperatura e gli aggiornamenti hanno messo le ali alla monoposto di Norris. Il britannico è tornato a fare ciò che sa fare bene, il pilota di talento. Bentornato Lando, si sentiva la mancanza.

Lewis Hamilton 7: Tomo tomo, tra una lamentela e l’altra, approfitta della safety car, azzecca la tattica e diventa pure aggressivo nel tentate di agguantare una bella seconda posizione. Alla fine, si deve accontentare di essere presente su un podio che vale una stagione per il sette volte campione del mondo.

Fernando Alonso 7: Sornione, con una monoposto che è regredita rispetto alle prestazioni di inizio campionato, riesce comunque a raccogliere ottimi punti portando un buon passo ed un eccellente scelta tattica. Non demorde mai, anche quando sembra in difficoltà trova il modo di fare la differenza.  

Alexander Albon 7: Corre tranquillo, corre sereno, insomma corre bene, talmente bene che non ha nessuna intenzione andare all’inferno diventando compagno di team di Verstappen. La Williams migliora, e Albon è una garanzia di riuscita del progetto.

Oscar Piastri 6: Perde il podio per un errore di tattica del team. Purtroppo, la scelta di gomma sbagliata non gli consente di attaccare Hamilton. Alla fine, giunge quarto masticando amaro, ma fa parte della crescita.

George Russell 6: Resta troppo tempo dietro a Leclerc, pensava di passare con la tattica, ma alle fine viene beffato dalla safety che lo mette in difficoltà. Non riesce a cambiare passo e deve accontentarsi di restare nel centro del gruppo.

Sergio Perez 6: Un’altra rimonta che sa tanto di minimo sindacale con la macchina che ha. La sensazione non è che la Red Bull non trovi un sostituto valido, ma che nessuno voglia vivere l’inferno in cui si trova il povero Sergio

Charles Leclerc 5: Ha provato a correggere un week end nato male, aveva un buon passo per resistere a Russell. Poi la paura del muretto con una tattica eccessivamente conservativa gli ha rovinato la gara. Ancora una volta dimostra come non riesce ad essere incisivo sulle decisioni che lo riguardano.

Carlos Sainz 5: Una gara in difesa, poi un errore con le gomme sbagliate e lo passano tutti o quasi. Quando torna vivo è troppo tardi può solo marcare ad uomo il suo compagno per un magro e deludente punticino.

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