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F1: Gp Ungheria, pagelle ” li ha smontati tutti”! di GM

Il Gp di Ungheria ha confermato una Formula 1 a due velocità. In pista ci sono due categorie distinte di monoposto. C’è Verstappen con la sua Red Bull che fa gara a sé e poi ci sono tutti gli altri compreso il compagno che giano più piano di circa due secondi.

L’olandese e la sua Red Bull stanno macinando record su record, distruggendo di fatto lo spettacolo nei gran premi sempre più noiosi e scontati. Arginare il problema in modo artificiale introducendo un BOP per limitare la prestazione del campione del mondo non è la soluzione. Se ci sono stati dei record che il binomio Red Bull/Verstappen stanno battendo è perché in precedenza altri piloti e team hanno dominato allo stesso modo.

La Formula 1 da sempre affronta periodi di forte dominio da parte di un team o di un pilota. Spetta agli avversari ingegnarsi per battere il più forte. Avere un aiuto regolamentare può essere vantaggioso per lo spettacolo ma distruggerebbe l’essenza stessa della Formula 1.

Max Vertappen 10: Manca la pole position. Sembrava che dovesse lottare maggiormente rispetto alle gare precedenti, ma l’appetito da cannibale non accenna a diminuire e spegne le velleità del rivale di sempre Hamilton alla prima curva. Poi durante la fara mette in chiaro che nessuno ha il suo passo con un record di due secondi sul tempo migliore in gara.

Lando Norris 8: Un’altra gara da incorniciare. Parte bene, rimane in attesa per la prima parte, poi cambia passo per conquistate un’eccellente secondo posto, il secondo consecutivo. Rompere per due volte il trofeo a Verstappen poi è segno di grande irriverenza. Prima o poi saranno a contatto e vedremo se la simpatia reciproca durerà ancora.

Sergio Perez 7: Il messicano è costretto all’ennesima rimonta a causa di un altro incidente nelle prove libere del venerdi. Questa volta sfrutta meglio la sua Red Bull conquistando almeno un podio. L’emorragia di punti rispetto al campione del mondo è inarrestabile. Se non cambia passo dalle qualifiche sarà tutto finito già a settembre.

George Russell 7: La Mercedes era in forma sulla pista dell’Hungaroring e lo dimostra il passo portato dal britannico. Russell partiva dal fondo ma con una tattica sagace e qualche buon sorpasso ha conquistato la zona punti. In proporzione una gara migliore di Hamilton.

Carlos Sainz 6: Azzecca la partenza, poi si blocca con una monoposto che non ha passo né prestazione. Non riesce a cambiare passo dovendosi accontentare di arrivare alle spalle di Leclerc penalizzato.

Fernando Alonso 6: Naviga nella mediocrità. La sua monoposto è regredita e lo spagnolo prova a metterci una toppa salvando il salvabile.

Lewis Hamilton 5: Ha la possibilità di partire dalla pole, ma spreca tutto con un brutta partenza. Da quel momento una volta perso il duello con Verstappen alla prima curva, perde anche passo e podio.

Oscar Piastri 5: Una bella qualifica, una ottima partenza, poi una serie di errori che hanno compromesso la gara. Primo non riesce a fruttare bene le gomme, poi danneggia la monoposto con un duello su Perez che gli riduce il passo. Era un eccellente occasione, ma l’ha sprecata.

Charles Leclerc 5: Non brilla la sua monoposto, non ha passo, non ha prestazione. Sono anche lenti nel suo pit stop e ci aggiunge una penalizzazione per un suo errore. Un settimo posto deprimente.

Lance Stroll 5: Come il suo capitano non ha una monoposto che gli consente di avere una buona prestazione. Ma comunque si limita a seguire Alonso cosa che di solito gli riesce difficile.

Si ringrazia per la foto il gruppo Facebook Le cordiali gufate di Gianfranco Mazzoni

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