Kia Sportage rappresenta l’evoluzione avuta dal brand coreano nel corso dei decenni. Fin dal 1993, anno del debutto della prima versione, la Sportage ha continuato ad evolversi, migliorando di volta in volta ciò che sembrava un punto di arrivo. I progettisti coreani hanno puntato sempre più in alto, spostando l’asticella della dotazione tecnologica sempre più evoluta. L’obiettivo, raggiunto brillantemente tra l’altro, era quello di essere allo stesso livello delle rivali tedesche sul loro terreno, la qualità e l’affidabilità, rappresentando un punto di riferimento per l’intero segmento.

La Nuova Sportage aggiunge a queste caratteristiche anche uno stile che piace a tutti in modo assolutamente trasversale. Il merito va soprattutto alla scelta di utilizzare la piattaforma tecnica che ha dato vita alla più grande Santa Fè per avere proporzioni che hanno consentito di sviluppare meglio lo stile dell’auto.

Ampia gamma full hybrid e gasolio

Passare dalle SUV compatte a quelle di stazza medie non è un passo facile. Cambia la concorrenza, ma soprattutto cambiano le aspettative dei clienti abituate ad un altro livello di dotazioni curando aspetti come l’immagine del brand.  Lo stile è solo un punto di partenza, ma si prosegue con un ottimo livello di digitalizzazione, una dotazione di Adas tra i più evoluti del segmento e una gamma di motori che soddisfa ogni esigenza. Nella fattispecie, oggetto della prova, è la Kia Sportage 1.6 T-GDI HEV 230cv con tecnologia full hybrid.

Salendo a bordo l’abitacolo si presenta con uno scenografico schermo che ingloba la strumentazione ed il sistema multimediale. Particolarmente azzeccata la scelta dei progettisti coreani di non rinunciare ai comandi analogici che si fondono con quelli digitali. Bastano pochi minuti per apprezzare la perfetta scelta funzionale che coinvolge elementi come il climatizzatore con i pratici comandi analogici per la regolazione di flussi e temperatura. Alcune soluzioni meritano un attimo di apprendistato come le manopole con la doppia funzione per gestione del sistema multimediale ma basta veramente poco tempo.

Interni funzionali e ben fatti

La posizione di guida è comoda. I sedili anteriori integrano una serie di soluzioni pratiche come un guscio con un gancio per le borse ed un appendi giacca. Inoltre, sono presenti due ingressi Usb-C con trasferimento dati anche dai sedili posteriori ed una ricarica ad induzione. Nonostante il leggero aumento delle dimensioni non migliora più di tanto lo spazio rispetto restando un auto più adatta a quattro adulti con il quinto che un fatica a stare comodo per i lunghi viaggi. Uno scotto che paga anche il bagagliaio con una capienza nella media e con un vano poco regolare nella forma. Inoltre, anche la qualità dei materiali è inferiore a quanto usato per gli arredi degli interni.

Full Hybrid da 230cv

La Sportage in prova è la full hybrid GT-Line Plus con 230cv e trazione integrale meccanica. Si tratta di un sistema ibrido di tipo parallelo con il propulsore benzina 1.6 Turbo da 180cv e un motore elettrico da 60cv e 254Nm di coppia per una potenza di sistema di 230cv e 350Nm di coppia. La batteria è un elemento a Polimeri di Litio da 1.5kWh dal peso di soli 37kg ed un inverter da 270v posta sotto il sedile posteriore. Il sistema è abbinato ad una trasmissione a convertitore di coppia a sei marce all’interno del quale è inserito il motore elettrico ed una trazione integrale di tipo meccanico AWD.

In sostanza, a guardare i numeri del sistema parallelo puro sulla carta, si può dire che quello messo appunto dai progettisti di Kia è di tipo prestazionale. Il suo obiettivo è quello di erogare un potenziale di 230cv con un consumo del 40% inferiore ad una vettura di tale potenza. La prestazione, quindi, è determinata nella prima parte da una consistente potenza e coppia elettrica, poi nella fase intermedia dell’erogazione della macchina elettrica si aggiunge la coppia del turbo benzina con l’erogazione che diventa consistente soprattutto in ripresa. Nella fase di allungo il propulsore benzina si occupa di spingere oltre la parte elettrica garantendo anche una velocità massima superiore ai sistemi di tipo seriale.

Buone prestazioni

L’accelerazione, nella migliore delle ipotesi con la modalità di guida sportiva e grazie alla buona trazione integrale, si attesta sugli otto secondi netti, leggermente più alta rispetto al dichiarato. Il peso, in linea con vetture tradizionali con i suoi 1600kg permette anche tempi in ripresa brillanti. Il vero limite di tutto il sistema è rappresentato dalla trasmissione a cui è abbinato. Il cambio a sei marce di tipo tradizione con al posto del convertitore di coppia, il motore elettrico, non è adatto alla guida dinamica. Si tratta di un sei marce, quindi al quanto limitato nella taratura dei rapporti, ma soprattutto concepito più per i cambi di marcia fluidi con l’unico modo di cambiare logica di funzionamento affidata all’utilizzo dei paddle per la cambiata manuale.

L’erogazione piuttosto appiattita del turbo benzina in allungo rende le cambiate piuttosto seghettate, con una lentezza accentuata del passaggio ai rapporti superiori. Un uso appropriato delle palette per la cambiata manuale, anticipando la marcia al regime di 5500giri/minuto migliora di molto la percezione prestazionale del sistema ed i tempi in accelerazione e ripresa. In sostanza pur avendo ottime prestazioni si ha la sensazione che si potesse fare ancora meglio in termini di piacere di guida puro.

Buon bilanciamento prestazioni/efficienza

Il sistema progettato dai tecnici Kia, rispetto alla concorrenza con analogo full hybrid di tipo parallelo puro, riesce a tenere la carica di batteria sufficiente per sfruttare quasi sempre i 230cv a disposizione, senza andare in debito di energia elettrica. Il merito è dovuto ad un’ottima taratura della ricarica durante le fasi intermedie di utilizzo, sia passive che in accelerazione, ed una buona capacità della frenata rigenerativa ben tarata per avere sempre energia sufficiente in batteria.

Comportamento sicuro

Su strada la Sportage ha un comportamento frutto di un buon compromesso tra comfort e dinamica di guida puntando molto sulla sicurezza. La Sportage è comoda con una buona capacità d’assorbimento grazie alla presenza delle sospensioni attive, cosa che non dovrebbe mancare su nessuna auto di questa categoria. Anche l’insonorizzazione è curata con poco rumore anche a velocità medio alta.

In curva ha un comportamento omogeneo, con uno sterzo poco sportivo, piuttosto impreciso, tipico delle vetture a baricentro alto. Avvicinando il limite di tenuta si presenta un moderato sottosterzo piuttosto facile da controllare, ma alquanto atipico per una vettura come la Sportage dotata di sistema di trazione integrale AWD. Il sistema messo appunto dai tecnici coreani, di tipo on-demand, tende a bilanciare la predita di aderenza tra i due assali con un certo ritardo lasciando ampio campo d’azione al suddetto sottosterzo.

In ambito off road, fermo restando una gommatura adeguata, soprattutto in condizioni di neve per l’inverno, la Sportage riesce a soddisfare la maggior parte delle esigenze, puntando molto sulla sicurezza dinamica ed un ottima taratura dei sistemi di assistenza come ESP e controllo di trazione.

Consumi alti solo in autostrada

Se da un lato i 230cv assolvono il compito di fornire prestazioni discrete, va considerato il rovescio della medagli circa il risultato in termini di consumi. Per come è concepito il sistema full hybrid di Kia la Sportage riesce a rendere al meglio per lo più in ambito urbano, mentre per gli automobilisti che hanno una percorrenza con almeno il 50% di autostrada è ancora preferibile optare per la motorizzazione a gasolio, per altro presente in listino con tecnologia mild hybrid 48v.

I autostrada, infatti, con i sistemi di tipo parallelo, si viaggia per lo più in modalità benzina, e per quanto i 1.6 litri turbo sia efficiente, è lontano da quanto fa registrare dal diesel di 136cv mild hybrid a 48v. Volendo fare, invece, un discorso complessivo che tiene conto anche delle prestazioni, allora posso affermare che un risultato di 15km/litro è paragonabile a qualsiasi diesel da 230cv della produzione tedesca, offrendo un livello prestazionale superiore al diesel da 136cv 48v in listino.

Ottima dotazione prezzo/sicurezza

La Sportage nell’allestimento GT Line Plus in prova è dotata di pacchetto premium ad un prezzo di 46.200 euro che comprende anche un’ottima dotazione ADAS e delle chicche concepite apposta per chi deve affrontare spesso lunghi viaggi come, per esempio, l’attivazione automatica del ricircolo non appena il Gps rileva l’ingresso in una galleria.

Durante la prova su strada è stato possibile verificare la reazione degli ADAS per la gestione della presenza dei pedoni. La Sportage si è attivata per tempo sia con l’avviso visivo e sonoro per poi frenare automaticamente in marcia cittadina a 50 km/h, anche quando il pedone era una mamma disattenta con tanto di carrozzina fuori dalle strisce pedonali! Con rinnovata fiducia negli assistenti alla guida progettati dalla Kia ho dato ampio margine di manovra ai vari sistemi rilevando come unico limite la presenza della vettura che precedeva leggermente disassata non intervenendo, ma lasciando il solo avviso sonoro e visivo.

In conclusione, un eccellente equilibrio

La Kia Sportage 230cv Full Hybrid è una vettura dedicata a chi vuole avere tanto comfort e prestazioni superiori senza svenarsi con i consumi di un propulsore benzina di pari potenza. Una vettura che punta tanto sulla sicurezza, sia per il comportamento stradale che per la presenza e la taratura dei sistemi di bordo. Soffre la rivalità interna delle versioni a gasolio, ed uno spazio interno e del bagagliaio limitato rispetto alle dimensioni.

Le rivali sul mercato

Dal punto di vista delle alternative presenti sul mercato, la Kia Sportage full hybrid deve guardarsi dalla concorrenza della sorella maggiore, la Kia Sportage 245cv Plug In, stessa tecnologia, ma con possibilità di utilizzo della potenza superiore. La batteria con capienza maggiore, potendo utilizzare la carica a basso costo la rende concorrenziale. Mentre a pari tecnologia full hybrid in alternativa c’è la cugina Hyundai Tucson. L’altra coreana, infatti, condivide la stessa piattaforma tecnica full hybrid con medesima potenza e bilanciamento in termini di consumi. La differenza tra le due vetture è nella filosofia estetica e nell’interpretazione degli interni profondamente diverse tra le due auto. Due elementi che può attirare diverse tipologie di automobilisti.