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Porsche Tycan elettrica, GT da mille cavalli per sfidare Tesla

La Porsche non sembra voler arretrare dalla propria idea di avere una gamma completamente elettrificata come nei piani entro il 2035. Non importa se il vento verso l’elettrico sta cambiando ed i veicoli con trazione elettrica stanno segnando il passo, a Stoccarda non si cambia strada.

La conferma di questa politica viene dalla prossima Porsche Tycan in versione sportiva estrema. Un auto che nasce con il preciso intento di contrastare la nuova Tesla Model S Plaid. L’idea dei dirigenti Porsche è quella di usare tutta la competenza sviluppata in decenni di produzione di gran turismo stradali per creare un GT elettrica coupè a quattro porte che diventi il punto di riferimento assoluto della mobilità elettrica ad alte prestazioni.

Obiettivo record al Ring

I collaudi sono andati avanti in modo serrato, tanto in strada, quanto in pista al Nurburgring, per finire sulle nevi della Lapponia. Sulla pista più difficile del mondo la Taycan Turbo ha percorso l’anello nord di 20,8 km in 7 minuti e 42 secondi tempo battuto dalla Model S Plaid, con 7 minuti e 36 secondi per poi arrivare la replica della Taycan Turbo S che ancora detiene il record 7:33.3. Ed è proprio per anticipare la mossa di risposta di Tesla che la casa di Stoccarda prepara la versione estrema GT.

Dal punto di vista estetico ogni dettaglio è stato disegnato per avere efficienza aerodinamica e generare carico per stare incollata al terreno. Ruote in lega ad elica per raffreddare un impianto frenante in carbo-ceramica. La presenza dell’ala posteriore dalla presenza ingombrante per una berlina di lusso. La zona anteriore vede anche la presenza di un nuovo spoiler. Lo spoiler anteriore ha un design speciale ed è presumibile che sia stato ridisegnato anche il fondo della vettura per generare carico per effetto venturi.

Potenza da 1000cv

La potenza sarà di 1.000 cavalli con l’architettura a tre motori due sull’asse anteriore e uno sull’asse posteriore. La trazione integrale deve gestire l’azione del doppio motore sull’asse anteriore come vectoring attivo, mentre per l’asse posteriore ci si affida ad una classica trasmissione differenziale anch’essa controllata per la singola ruota.

Non resta che aspettare che arrivi sul mercato per capire quanto sia stato buono il lavoro fatto dagli ingegneri e collaudatori Porsche e quanto sarà forte la risposta della Tesla. Il tutto in barba ai detrattori e populisti dei social media che continuano a scagliarsi contro la mobilità elettrica.

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