Kimi Raikkonen, l’uomo venuto dal ghiaccio compie 43 anni oggi (17 ottobre): lo festeggiamo ricordando alcuni momenti della sua lunga carriera in F1.
Il Gran Premio di Abu Dhabi 2021 è stato l’ultimo Gran Premio di Formula 1 per Kimi Raikkonen, che si è ritirato dopo 349 partenze, 21 vittorie e moltissimi team radio che rimarranno famosi più delle sue vittorie e del suo titolo iridato.
Ora, quella gara potrebbe essere ricordata per altre cose, ma Raikkonen si è ritirato per problemi ai freni al 25° giro ed ha posto la parola fine ad una tranquilla nel 2001 quando era un ragazzino con la faccia fresca e finita come un veterano brizzolato.
In questi giorni, Raikkonen si sta godendo la vita familiare con sua moglie Minttu e tre figli, tra cui una bambina nata nel giugno 2023.
Per celebrare il 43° compleanno di Raikkonen, abbiamo scavato a ritroso nei libri di storia per trovare cinque momenti della sua carriera che potresti aver dimenticato.
2001 – libertà vigilata
Quando Peter Sauber puntò gli occhi su Raikkonen e lo mise nello schieramento per la stagione 2001, il paddock rimase di stucco.
Raikkonen fino a quel momento aveva avuto solo 23 partenze in gara e 13 vittorie, nelle serie junior, con l’allora presidente della FIA Max Mosley preoccupato per l’inesperienza del giovane pilota.
A Raikkonen fu data una Superlicenza provvisoria da Max Mosley, allora presidente FIA, che teneva minuziosamente sotto controllo il comportamento del giovane Raikkonen: alla prima vaccata in pista, il pilota sarebbe stato rispedito nelle serie junior.
Non fu così, perchè già alla prima gara Raikkonen in Australia arrivò sesto, in zona punti, e per tutta la stagione si comportò bene tanto da rimediare un posto in McLaren per la stagione successiva come erede del suo connazionale Mika Hakkinen.
Nürburgring 2005
La macchina da corsa perfetta è quella che si rompe un attimo dopo il traguardo, amava sempre dire Enzo Ferrari. A Kimi, durante il Gran Premio del Nurburgring del 2005 è successo l’opposto, ovvero la sua monoposto lo tradì pochi km prima del traguardo.
Era la stagione in cui era necessario un unico set di pneumatici per completare sia le qualifiche che la gara, introdotto soprattutto per interrompere il dominio schiacciante di Ferrari/Bridgestone.
Nella gara in Germania, Raikkonen è arrivato al bloccaggio in frenata mentre doppiava Jacques Villeneuve, ma secondo il regolamento non ha potuto cambiare le gomme in quanto non aveva subito una foratura.
Raikkonen ha proseguito, nonostante le pesanti vibrazioni alla monoposto, iniziando l’ultimo giro al comando e guardandosi alle spalle da un Alonso col coltello fra i denti. Alla prima curva la sospensione anteriore ha ceduto mandando Raikkonen in testacoda nella ghiaia e consegnando ad Alonso una vittoria inaspettata.
Le regole sono state successivamente modificate dalla FIA durante la stagione per consentire il cambio delle gomme se una era stata pericolosa nelle sue condizioni.
Monaco 2007
A prima vista, un semplice ottavo posto e un solo punto a Monaco sono un disastro, ma quel singolo punto è stato probabilmente il più importante che Raikkonen abbia mai segnato.
Dopo un incidente con il muro in Q2 che lo ha messo fuori gioco in anticipo e ha lasciato la Ferrari 16esima in griglia, ha recuperato fino all’ottava posizione per incassare un punto mentre Alonso ha battuto Hamilton alla bandiera a scacchi, un risultato che avrebbe innescato l’inizio degli eventi che hanno scosso la McLaren.
Un punto che si sarebbe rivelato cruciale per la lotta al titolo, in quanto Raikkonen ha conquistato il Mondiale proprio grazie a quel punto, chiudendo con 110 punti contro i 109 di Hamilton ed Alonso.
Brasile 2012
Dopo un periodo lontano dalla F1 tra il 2010 e il 2011, Raikkonen è tornato con la Lotus per il 2012 e ha goduto di una solida prima stagione, tra cui una vittoria ad Abu Dhabi con il famoso team radio “Lasciami in pace, so cosa fare!”.
Ad ogni modo, in Brasile, dopo essersi bloccato e aver quasi colpito il contendente al titolo Sebastian Vettel alla curva 4, Raikkonen è andato a fare un’escursione durante la gara.
Alla curva 12 – alla Juncao – è andato largo e ha cercato di rientrare in pista attraversando l’erba e risalendo una via di fuga per il paddock di supporto – solo per scoprire che i cancelli erano chiusi.
E’ rientrato in pista, chiudendo 10° e raccogliendo un punto. In quella gara ha anche battagliato con Schumacher, l’ultimo duello che il tedesco ha potuto fare in F1 prima del suo addio definitivo.
Monaco 2017
Dopo una prima stagione deludente con la Ferrari nel 2014 e prestazioni piuttosto mediocri nel 2015 e nel 2016, Raikkonen è tornato in vita con una splendida pole a Monaco, quasi nove anni dopo la sua ultima partenza al palo nel Gran Premio di Francia del 2008.
Ha battuto il compagno di squadra Vettel, ma con il suo rivale per il titolo Hamilton in fondo al gruppo e fuori in Q2, c’erano poche aspettative per Raikkonen di vincere a Monaco.
Come era suo diritto, Raikkonen si è fermato ai box per primo come leader della gara davanti a Vettel, ora con pista libera, ha pompato alcuni tempi super veloci per superare il suo compagno di squadra e incassare la vittoria, con Hamilton solo settimo.
Le voci su eventuali giochi di squadra vennero meno guardando i tempi sul giro dei due piloti dove Raikkonen non è riuscito a segnare tempi sul giro sullo stesso ritmo di Vettel.
Per vedere Raikkonen ancora sul gradino più alto del podio bisogna aspettare la stagione successiva, al Gran Premio degli Stati Uniti, 113 gare dopo il successo di Australia 2013 quando vestiva i colori della Lotus. Kimi è stato l’unico pilota a trionfare sia nell’era aspirata con i melodiosi V10 e V8 sia con i V6 ibridi. Bwoah!
