Nemmeno il mattatore della stagione, Pedro Acosta (Red Bull KTM Ajo), è riuscito a impensierire Fermin Aldeguer (Speed Up Racing) nella gara della classe intermedia del Gran Premio OR della Thailandia: l’iberico in sella alla Boscoscuro numero 54, scattato al palo, è stato in testa dall’inizio alla fine chiudendo con oltre tre secondi di vantaggio sul rivale, che non ha approfittato del primo match point della stagione. Resta quindi matematicamente aperta la corsa al titolo, anche se Tony Arbolino (Elf Marc VDS Racing Team), quarto sotto la bandiera a scacchi di Buriram, è lontano: di 63 punti il suo svantaggio, con tre round rimasti.
Il podio della Moto2™ è stato completato da Somkiat Chantra (Idemitsu Honda Team Asia), che ha così salutato i connazionali sollevando il trofeo del terzo classificato dopo una gara corsa con una livrea dedicata.
A terra nelle fasi iniziali Jake Dixon, terzo nella classifica generale: il britannico del GASGAS Aspar Team è finito KO dopo aver centrato Celestino Vietti (Fantic Racing), rimasto in piedi ma finito a terra poco dopo mentre duellava con Arbolino.
Per l’italiano in sella alla Kalex numero 14 una giornata in cui ha fatto lo yo-yo: partito bene dalla terza fila, ha poi perso terreno scivolando ai piedi della top ten e ha recuperato posizioni nella seconda parte di gara, chiudendo ai piedi del podio.
Fra gli italiani, a punti anche Dennis Foggia (Italtrans Racing Team), dodicesimo.
Il prossimo appuntamento fra due settimane a Sepang, in Malesia. Un quarto posto garantirebbe ad Acosta il titolo iridato.
