Viva le moto, in generale, e la MotoGP in particolare, perché gare come quella in Thailandia danno un senso a questo sport e alla beatitudine di viaggiare in questa parte del mondo per fare tre GP in tre settimane consecutive. Jorge Martín ha vinto di nuovo e questa volta lo ha fatto con una battaglia corpo a corpo fino al traguardo, che i primi tre hanno tagliato in un fazzoletto di 253 millesimi. Normale che per il vincitore sia stata “la gara più bella” della sua vita.
Questo Martinator nella sua versione più perfetta è stato seguito da Binder e Bagnaia, in quest’ordine, ma questi due si sono invertiti le posizioni nella classifica finale perché il sudafricano ha calpestato il “verde” oltre il cordolo all’ultimo giro regalando all’italiano quattro punti in classifica generale. Ora tra i due ci sono 13 punti di distacco a favore di Bagnaia con tre gare, e altrettante sprint, da disputare.
La gara è stata divertente al massimo, con una mischia tanto attesa in cui Binder è stato il condimento principale. La KTM e la Ducati Pramac si sono superate per ben sei volte durante la gara ed entrambi erano in testa con un certo margine su Pecco, che stava guadagnando posizioni per raggiungere il terzo posto dopo essersi ritrovato settimo dopo il via ed aver duellato contro i fratelli Marquez.
Mancavano sette giri alla fine quando sono iniziate le tensioni tra Jorge e Brad, in rimonta dalla sesta posizione dopo la partenza: Martín aveva preso il comando fin dall’inizio, ma non poteva scappare come in altre occasioni perché con il posteriore duro, quello portato da tutti i piloti importanti, era più difficile per lui e non voleva distruggerlo prima del tempo. Vista la situazione che avevano entrambi, era chiaro che Pecco sarebbe arrivato e, poco dopo averlo fatto, ha provato il passaggio che nessuno immaginava…
Prima della fine del penultimo giro, il campione ha provato a superare Binder e Martín all’esterno in frenata all’ultima curva. Se l’avesse fatto sarebbe stato il sorpasso dell’anno, ma lo spagnolo ha tenuto all’interno e Binder ha riconquistato la posizione all’uscita della curva. Da lì al traguardo un ultimo giro in cui non c’è stato un vero e proprio cambio di posizioni, ma il sudafricano è uscito di pista alla curva quattro che lo ha relegato al terzo posto in favore di Bagnaia, che è così risalito di una posizione.
Nel giorno della quarta doppietta stagionale di Martinator, completano la top ten Bezzecchi, Aleix, Quartararo, Marquez, Marini, Di Giannantonio e Zarco, che ha vinto il weekend precedente in Australia. Ad Aleix è rimasta la soddisfazione di potercela fare questa volta con Márquez, in un duello con un tocco di carena inclusa. Particolarmente dolorosa è stata la caduta di Álex Márquez, che era terzo quando è scivolato. Avrà modo di riscattarsi tra due settimane, in Malesia, dove Martin arriverà a soli 13 punti dal leader e con la sensazione di essere più veloce e più forte dell’italiano.
