Venerdì a Sepang, Álex Márquez ha fatto irruzione nella festa di cui Jorge Martín è stato protagonista nelle ultime settimane. L’inseguitore di Francesco Baganaia nella classifica generale, a 13 punti con sole tre tornate di vantaggio, era stato primo al mattino, ma nel pomeriggio si è dovuto accontentare del secondo posto dopo averlo scavalcato di 174 millesimi. il piccolo della famiglia Márquez, che a sua volta era stato secondo nella prima sessione del GP, a soli 0.049 dal più veloce.
La prepotenza Ducati in questa occasione è stata meno evidente che in altre, perché alle prime due hanno preceduto la KTM di Miller e Binder e l’Aprilia di Maverick al quinto posto. Naturalmente, degli altri cinque posti con accesso diretto alla Q2, quattro sono riservati ai piloti sulle moto di Borgo Panigale: Marini, Quartararo (Yamaha), Bagnaia, Bezzecchi e Zarco. Le uniche Ducati rimaste fuori dalle prime dieci posizioni e che dovranno quindi passare attraverso il purgatorio della Q1 sono state quelle di Bastianini (12°) e Di Giannantonio (14°). Quest’ultimo sembra essere il sostituto di Márquez nel box Repsol Honda, portando così ad uno scambio diretto di posizioni, perché è noto da tempo che l’otto volte iridato prenderà il posto dell’italiano il prossimo anno e lo farà ricongiungersi con il fratello nel pugilato e con le armi necessarie per lottare per posizioni d’onore.
Marc in questo momento non ha quelle armi, come dimostra ancora una volta il suo 15esimo posto, a quasi un secondo dalla vetta. E’ stato ancora una volta la migliore Honda in griglia, ma questo non lo consola. Mir è 16°, Nakagami 21° e Lecuona, che anche qui sostituisce Rins, 23°. Questo è stato l’unico pilota che Álvaro Bautista ha battuto finora al suo ritorno in MotoGP. Il due volte campione SBK con la Ducati 2023 è riuscito ad arrivare solo 22esimo, a 2,5 dalla vetta.
