In Moto2 si presentano due storie molto diverse in vista del GP della Malesia. Da una parte la lotta per la vittoria per la quale Aldeguer è il favorito assolutissimo, perché a Sepang ha ottenuto la sua terza pole position consecutiva e in questo caso mezzo secondo di vantaggio sul primo dei suoi inseguitori, Vietti, finito a terra. Dall’altro, la risoluzione di un titolo molto caro a Pedro Acosta.
Il Tiburón de Mazarrón non sta mostrando il suo miglior livello nelle prove di questo fine settimana, perché si nota che qui guida in modo più conservativo, con il campionato come obiettivo principale, e questo lo ha portato al sesto posto in griglia. A priori l’obiettivo è quello di arrivare quarto, perché è il risultato che lo renderebbe campione a prescindere da quello che Arbolino farà domani, anche se l’italiano dovesse ottenere la vittoria, ma ne varrebbe la pena anche il sesto ottenuto combinato con il settimo di Tony. Lo spagnolo arriva con 63 punti di vantaggio e un numero maggiore di vittorie rispetto al rivale, quindi può permettersi di perdere 13 punti a Sepang ed essere comunque campione.
Tornando in Q2, la prima fila è stata lasciata ad Aldeguer, Vietti e González. Il secondo, per Canet (caduta), Ramírez e Acosta. La terza, per Arbolino, Dixon e Chantra. Il quarto, per Roberts, Lowes e Garcia. Il quinto, per Ogura, Baltus e Lopez. E il sesto, per Arenas, Hada e Salac. Più indietro ci saranno Alcoba 21°, Escrig 23° e Guevara 25°. Quest’ultimo può dare per scontato di essere sceso in pista dopo il durissimo bastone che si è dato in mattinata, un’uscita per le orecchie che lo ha portato in un ospedale di Kuala Lumpur, dove è stata esclusa qualsiasi frattura.
