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La storia di Max Verstappen, il “cannibale” della F1 2023

Max Verstappen era considerato un predestinato fin dalle primissime esperienze alla guida di automobili, passione trasmessa dai genitori, entrambi ex piloti. Il padre Jos fu pilota professionista di F1 fino al 2003 mentre la madre, Sophie Kumpen, era pilota di kart. La prima volta alla guida di una monoposto per Max fu all’età di 8 anni, con l’esordio nel circuito dei karts e vincendo le prime sfide, anche a livello internazionale, nel 2005 (campionato di karting internazionale).

Per l’esordio in Formula 1 è necessario attendere però dieci anni più, nel 2015: fu selezionato insieme a Carlos Sainz per la Toro Rosso. Nella stagione d’esordio chiude al dodicesimo posto con 49 punti complessivi ma batte il record divenendo il pilota più giovane di sempre a correre in Formula 1. Nel 2016 Verstappen ottiene la promozione nella scuderia principale, la Red Bull Racing. L’olandese va a sostituire Daniil Kvjat, che viene messo al posto proprio di Verstappen alla guida della Toro Rosso.

Per ottenere la prima vittoria in Red Bull è necessario attendere la fine della prima corsa: nel GP di Spagna l’olandese è protagonista di una vittoria da incorniciare e soprattutto contraria ad ogni pronostico. Ottiene così la prima vittoria in F1 e un nuovo record, quella del più giovane pilota di sempre a vincere un Gran Premio. A stagione conclusa i podi saranno in tutto sei, non sufficienti per il successo finale ma utili per raggiungere il quinto posto.

Tra il 2017 e il 2021 però la Formula 1 viene dominata in lungo e in largo dai successi di Lewis Hamilton, che lascia solo le briciole agli avversari, dunque Verstappen incluso. Dal 2018 in avanti l’olandese ha però un costante miglioramento in termini di qualità di gara e di punti conquistati, tanto che nel 2020 il distacco dalla Mercedes di Bottas (secondo della scuderia tedesca) era di soli 9 punti.

L’anno della consacrazione è sicuramente il 2021, dove ottiene il suo primo campionato del mondo in F1 e vince dopo un testa a testa con Hamilton durato tutta la stagione (il distacco finale, infatti, è solo di 8 punti). Da quel momento in avanti viene considerato dalle scommesse F1, fin da inizio stagione, il candidato numero uno alla conquista del campionato mondiale e al trionfo in ogni singola gara.

Non è un caso, infatti, che abbia vinto gli ultimi tre titoli mondiali e di fatto dominando l’ultimo, vincendo il campionato quando ancora mancavano sei Gran Premi da correre. I numeri dell’olandese sono incredibili tenendo conto del numero di podi rispetti ai GP disputati.

Su 183 gare corse, in ben 96 casi è arrivato almeno sul podio mentre le vittorie sono state in tutto 52. Verstappen vanta inoltre il primo posto, davanti a Hamilton, in quanto a guadagno: l’olandese nel 2022 ha incassato 60 milioni di dollari (40 di stipendio fisso e 20 come parte bonus).

Cinque in meno sono quelli percepiti da Hamilton, che vanta però 55 milioni come contratto fisso senza bonus aggiuntivi. Chiude questo speciale podio Fernando Alonso, con 30 milioni di dollari.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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