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MotoGP Qatar: Fernandez svetta nelle libere. Martin e Bagnaia in Q2.

Nel miglior venerdì della sua carriera in MotoGP, il pilota RNF Aprilia Raul Fernandez ha concluso le prove libere sul circuito di Losail da leader con un margine di 49 millesimi su un altro pilota desideroso di riscattarsi, l’italiano Fabio Di Giannantonio e di 93 su Maverick Viñales che si è visto annullare un giro record a causa delle bandiere gialle.

Nonostante stessero convivendo con l’idea di dover passare attraverso la Q1, i due uomini del Mondiale, il leader Bagnaia e il secondo Jorge Martin, hanno finalmente spremuto la seconda soft alla fine della sessione per chiudere ottavo e settimo. L’italiano questa volta non ha avuto nulla da ridire quando si è trattato di portare al seguito Marc Márquez, che è riuscito ad entrare nella top-10 con un margine di 14 millesimi.

Raul Fernandez, Di Giannantonio, Viñales, Binder, Aleix Espargaró, Martini, Martini, Martin, Bagnaia, Augusto Fernandez e Marc Marquez sono entrati direttamente in Q2 sabato (14:05 in Spagna). Tra gli uomini che dovranno passare per la Q1 ci sono il vincitore e il secondo dell’ultima gara, Bastianini e Alex Márquez, ovvero colui che fino all’ultimo round di Sepang era candidato al titolo, Bezzecchi.

Per buona parte delle prove, Jorge Martín ha chiuso la classifica nei suoi primi run con la gomma media, a 1″557 dal miglior tempo prima di metà sessione, Maverick Viñales (1’54″148). Un lieve miglioramento gli ha permesso di risalire fino al 19° posto a poco meno di mezz’ora dalla fine quando Maverick Viñales, molto attivo in questa sessione di prove, ha fatto segnare un 1’53″340 -oltre sei decimi sul secondo- con il quale si è portato a 2″2 dalle Rose.

La situazione non è stata migliore per Pecco Bagnaia nel bel mezzo del festival Aprilia con la gomma morbida – doppietta con Viñales e Oliveira e 6° e 7° per i compagni di squadra Aleix e Raúl Fernández, poi lo spagnolo ha conquistato il terzo posto – quando è stato chiamato ai box: 14° a 1″520 e 21 minuti di prove.

C’erano ancora margini di miglioramento e Fabio Di Giannantonio lo ha dimostrato con il suo 1:52″892 per cercare di far vedere al paddock che è quel pilota giovane e veloce che merita più l’ultima moto in lizza per il 2024, una Ducati come quella che sta già esplodendo, che un rookie della Moto2 che sta andando fuori negli ultimi round, Fermín Aldeguer. Il problema è che sta arrivando in ritardo e male che alza la mano per attirare l’attenzione. Raul Fernandez lo ha poi relegato per 49 millesimi di secondo nel venerdì più completo che ha disputato nelle sue quasi due stagioni in MotoGP, la prima con KTM, la seconda con Aprilia.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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